
sarò uccello ,
signore dei cieli,
per scoprire il tuo corpo
dall’alto
e scendere sopra di te,
leggera,
a sfiorarti con piume di luce,
dalla morbida bocca
al forte giovane
ventre.
Nella prossima vita
sarò vento,
eterno pellegrino
di deserti e pianure;
potrò così dolcemente
lambire
ogni parte nascosta
del tuo corpo,
e amorosa godere
dei tuoi sensi eccitati.
Nella prossima vita
sarò mare
dagli anfratti umidi,
colmi
di sapienti misteri,
per tenerti con me,
avvinto da liquide braccia,
e scivolarti sul corpo,
con onde di labbra salate.
Nella prossima vita
avrò il potere del fuoco:
con mille lingue
di fiamma
solcherò la tua pelle;
il tuo corpo arderà,
lentamente,
per fondersi con il mio,
sopra un soffice,
rosso,
letto di cenere.




Ciao, quando esce la parte tre che la sto aspettando da mesi?
Ciao Mathilda (bel nome, fra l'altro), il racconto mi è piaciuto molto, davvero ben scritto ed eccitante! forse avrei suddiviso…
Grazie!!! Vedrò di continuare allora! ;)
Spero sia l'inizio di molti altri racconti
Molto bello e scritto bene complimenti