Non dimenticherò mai i tristi faggi,
e i loro rami spogli,
immobili statue scolpite
dal vento, malato d’autunno.
Oh, visione!
Un uomo e una donna,
camminavano nel vento’
Una voce pareva chiamarli,
un orfano perduto, che piangeva.
Ma nessuno rispose, nessuno!
Perché quella voce
veniva dalle tombe.
Perché le lacrime
Toccavano un bel viso.
‘Oh, sorella mia, mi sazi degli ardenti tuoi baci?
Come una volta’ Mia povera stella, perché piangi?
Rispondi”
E tutto morì nel silenzio dei faggi.
C’erano un uomo e una donna,
il vento,
e tante voci, di silenzio.



Bellissimo. Spero ci sia un seguito
Ciao Akissfrommax , grazie per il commento , credo che sia una realtà che in molti capiscono. Chi desidera parlarne…
Beh, non potevo fare a meno di aprire un racconto con un titolo del genere! Leggibile e scorrevole e non…
grazie, molto gentile...
Ciao, innanzitutto ti voglio ringraziare per i tuoi racconti veramente degni di nota per questo in particolare sottolineo che di…