
un errore umido
la cui fragranza ti precipita nella solita
ottusa
voglia di me
lo sguardo un’intricata polverosa
ragnatela
a coprire il vuoto dei tuoi occhi.
Rigido e convulso nel buio
del vicolo
mi spingi contro un muro che sa di muffa
e di gatti
frugandomi impaziente.
Il tuo respiro affannoso non appanna
il mio viso
scolpito nel quarzo
non soffoca
il carnoso dissoluto vegetale
della bocca
che ti implora oscenità
mentre mi faccio riempire i fianchi
per due soldi di piacere.
trovarmi sul mio sito: clicca qui!




Grazie Piombo, ora siamo quasi al finale
Bello complimenti 👍
Ciao Baxi, ti leggo sempre molto volentieri ed i tuoi racconti mi piacciono molto, questo mi sembra un pelo diverso…
Peccato pubblichi raramente e dopo molto tempo il seguito dei racconti
Ti ringrazio, lucar8. A breve pubblicherò anche i prossimi capitoli.