Quando busserai alla mia porta
con tre colpi di nocca
dolenti come tre note
E saprai aspettare
nel buio denso del mio capriccio
che le tue ansie mutino in preghiera
Allora io ti aprirò
per profondarti in un abisso di lucido nero
che solo i bagliori della tua sottomissione
rischiareranno
E dove mirerai
nello specchio del tuo felice incubo
l’altra te stessa
Osannante di aver trovato il suo
Dio



Scusa se mi intrometto ma forse è un errore del sito. Anche a me è successo, gli mandi i capitoli…
Mi piacerebbe leggerli, a che nome? Qui non si trova nulla nemmeno inserendo l'autore.
Gran racconto! Spero vorrai pubblicarne ancora.
Scritto benissimo, complimenti
Mi accodo a STE, il migliore assolutamente. Tanto che non sono riuscita a rinunciarci. Non trovo più la tua mail,…