Quando busserai alla mia porta
con tre colpi di nocca
dolenti come tre note
E saprai aspettare
nel buio denso del mio capriccio
che le tue ansie mutino in preghiera
Allora io ti aprirò
per profondarti in un abisso di lucido nero
che solo i bagliori della tua sottomissione
rischiareranno
E dove mirerai
nello specchio del tuo felice incubo
l’altra te stessa
Osannante di aver trovato il suo
Dio



Ciao Giulia, Pubblicherai anche i prossimi capitoli? La storia è interessante e mi piacerebbe vedere come si sviluppa.
Grazie mille!
Ottimo come sempre, egregio!
continua???? bello sto racconto
a nessuno andrebbe di fare dei disegni illustrativi di questa serie?