Ti ho scoperta,
nuda nuda, sul letto disfatto,
ti eri tolta le mutandine
di velluto scarlatto,
sotto, il pelo nero
e scarmigliato, soltanto.
Ti ho scoperta,
sola coi cuscini,
che stringevi forte
al petto eburneo e sodo,
dalle aureole rosa e grandi,
avevi indosso
solo le calze velate
e le scarpine coi tacchi alti.
L’avevi voluto,
l’avevi desiderato ardentemente,
ed ora quella perla bianca
ti era rimasta cucita
sulla bella fica,
con del filo d’argento.
Mani nerborute e irsute
avevano eseguito
quel lavoro da maestro,
urlasti molto e ardentemente
quando, con ago ricurvo
e dorato,
ti cucirono, ti ricamarono
là dove fosti e sei
più donna.
Ti ho scoperta,
dietro la tenda,
sola soletta,
ti accarezzavi ed eri bella,
i lunghi capelli
ti ricoprivano le natiche
carnose
e profumate,
che solo la mia lingua
potrà toccare.
A presto’



Complimenti, un racconto scritto in un modo eccezionale, che lascia col fiato sospeso...e che travolge con un ottimo plot twist…
dovrei continuarla?
certo c'è già il cap. 5 ed il 6 è in via di pubblicazione. Sarò una serie con molti nuovi…
Ti ringrazio William, sia per la lettura sia per le belle parole. E grazie anche per avermi insegnato a inserire…
Un'ottima storia con un finale inaspettato accompagnata da una bella immagine, fantastico lavoro, Agavebet!