Vivrò due mani di velluto,
senz’ali,
con cui volare il sogno.
Vivrò un mio caro istante,
fatto per il niente,
con cui sperare ancora.
Vivrò le coste rocciose e alte,
che appaiono nell’immenso,
a chi per primo si abbandona
alle gioie dei tuoi abbracci.
Vivrò le tue lusinghe,
le tue lacrime di piacere,
che soavemente toccano
le tue forme di cielo,
dove volavo un giorno.
Presto anche tu farai ritorno.



Bellissimo. Spero ci sia un seguito
Ciao Akissfrommax , grazie per il commento , credo che sia una realtà che in molti capiscono. Chi desidera parlarne…
Beh, non potevo fare a meno di aprire un racconto con un titolo del genere! Leggibile e scorrevole e non…
grazie, molto gentile...
Ciao, innanzitutto ti voglio ringraziare per i tuoi racconti veramente degni di nota per questo in particolare sottolineo che di…