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salve a tutti mi racconto la mia storia con una ragazza conosciuta su internet su una chat, io sono un prete di 57 anni , sono alto 1,78 abbastanza piacente.Dopo un periodo di commissioni da un posto all’altro ,avevo ricominciare a stare per un po’ nel mio paese. Per me era un periodo di lavoro abbastanza tranquillo e quindi molte volte navigavo su internet per documentarmi un po’ e in cerca di nuove conoscenze.Dopo vari tentativi in varie community con contatti e conversazioni provai a scrivere in un profilo di un community che ero un uomo maturo piacente in cerca di nuove conoscenze femminile di eta’ dai 20 ai 28 xche’ a me piacciono giovani e more possibilmente e soon in privato dicevo che ero in un prete..Passarono giorni e mesi e all’improvviso mi contatto’ una giovane ragazza di 28 anni non era molto distante da me circa 50 km e dopo vari scambi di email ,incominciammo una conoscenza su skype.All’inizio lei era molto imbarazzata soprattutto quando gli dissi che ero un prete ma scossa dalla curiosita’ volle capire un po’ come mai ero in chatt.Ci vedemmo anche in videochiamata e li lei si accorse che non mentivo noto’ il colletto incomincio a darmi del lei e del don .Io gli dissi subito di darmi del tu e che non doveva preoccuparsi e cosi’ incominciammo a conoscerci e dopo una serie di videochiamate mi confido’ che la cosa a lei eccitava molto e presa dal desiderio e io non potevo crederci , era lei mora occhi verdi un viso molto dolce ma anche molto vogliosa dallo sguardo.Ci fu uno scambio di idee e fantasie fino ad arrivare a scoprire anche i nostri corpi per rompere gia’ un po’ di tensione .Lei , tutta curve, indossava un paio di pantaloncini sgambati che nascondevano a mala pena un perizoma nero con ampia visione delle chiappe ed un prendisole che lasciava tutto in bella vista.Dopo qualche settimana di conversazione decidemmo di darci appuntamento in un centro commerciale .Arrivo’ il giorno dell’appuntamento ed era li,ci salutammo e ci mettendo un po’ a parlare con discrezione e dopo un caffe’ andammo verso la mia auto e una volta giunti verso un posto piu’ isolato guardandola dolcemente allungai una mano per accarezzarla, avevo il cazzo che bucava i calzoni ho imboccato il primo viottolo di campagna. L’ho stretta a me baciandola da affamato e sforiandole i capelli incominciai a baciarla . Ho cercato la figa facendole un bel ditalino che la stimolava a spompinarmi, leccai i suoi capezzoli con foca e quando vidi che era molto eccitata mi fermai e la portai a casa.Arrivati in casa, la presi in braccio portandola in camera mia, la spogliai,le allargai le gambe e incominciai a leccare le grandi labbra che la faceva mugolare, poi gliel’ho sbattuto dentro con forza : la figa pulsava freneticamente, si dimenava ed il sentirla vogliosa mi stimolo’ a montarla velocemente, inizio’ a smaniare, il suo respiro si fece affannoso. Senti’ l’addome pulsare mi fermai un momento. Mi fermai fingendo di sfilarlo, mi blocco’ con le mani e venni a raffica era la classica figa da letto. Ero esausto, mi fermai per rifiatare , poi le dissi di girarsi, che spettacolo la sua figa spalancata e fremente, l’ho infilai dentro con forza, avevo anch’io una gran voglia e poi con una figa così caliente era d’obbligo. La scopai fino a regalarle un’abbondante sborrata. Tutto il suo corpo era un fremito. Si struscio’ la cappella sul viso e la succhio’ come una ventosa. Io ero ansimante, si distese su di me a gambe larghe, sembrava facesse le fusa come una gattina. Ci siamo rilassammo, le accarezzai il culo, e cercai il solco anale. Al primo tocco chiuse le chiappe ma lasciandola stesa andai dietro infilando la lingua tra le chiappe e le strinse. Al primo tocco di lingua la sentii fremere e a furia di leccarglielo si misi al pecorina. Con un dito andavo dalla figa al buco del culo, se non leccavo infilavo un dito. Claudia si &egrave messa in posizione, le feci scendere la saliva, feci scorrere la cappella in tutto il solco anale spennellandolo e come ultimo tocco la vaselina. La puntai e tenendo le chiappe bene aperte, lo spinsi piano piano. Lo feci solo pulsare, claudia, si muoveva piano poi ci siamo mossi insieme ed infilarglielo &egrave stato facile. Ho cercato di resistere il più possibile per farle abituare il culo alla dilazione, le accarezzavo la figa, si dimenava per gustare il cazzo in tutto lo sfintere. Ormai era dentro tutto , più la sentivo godere e più l’inculavo con piacere. Sentivo che stavo venendo e stringendo lei contro il mio ventre e quando senti’ la sborrata partire, spinsi ancora di più il cazzo dentro. Fu un’inculata interminabile, tutto il suo corpo fu scosso da fremiti incontrollabili,cercai di sorreggerla, respirava a fatica, le massaggiai le tette e l’addome, poi ci addormentammo abbracciati.
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Autore Pubblicato il: 21 Maggio 2014Categorie: Senza categoria0 Commenti

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