Dovrò fare una doccia
Prosegue dai primi due episodi.
L’atmosfera elettrica al tavolo di Silvia non si è ancora sopita. Silvia ha appena superato i suoi limiti, e la sua eccitazione è ancora al massimo. Non vuole lasciar raffreddare l’atmosfera. “Ragazze, ma non è che potete far fare tutto a me” dice alle amiche sorridendo maliziosa. Mentre lei ha appena finito di fare un pompino completo ad uno degli spogliarellisti, le amiche si sono limitate a toccare solo con mano. Ma dalle espressioni, si intuisce che dopo quell’antipasto qualcuna di loro ha voglia di qualcosa in più. Silvia cerca di non lasciar cadere questa tensione erotica che si è creata. “Se siete delle vere amiche, dovete aiutarmi, non posso mica fare tutto io… guardate là quanti ce ne sono” dice accennando con lo sguardo verso la sala e gli altri spogliarellisti presenti.
Le donne, ancora stupite dalla performance inaspettata della loro amica, si scambiano sguardi. Stanno riflettendo se lasciarsi andare anche loro, in fondo in quel contesto, nessuno si scandalizza e nessuno giudica. Nei tavoli intorno a loro stanno succedendo cose ancora più spinte. E allora perchè no? Certo è che non hanno mai visto una Silvia così spregiudicata. Chiara, tornata in sé dopo la situazione precedente, è ora un po’ imbarazzata per come si è appena mostrata alle sue amiche… e fortuna che alla fine si è trattato solo di una sega! Tenta timidamente di riportare la serata nei binari giusti. “Ragazze, forse ora ci siamo divertite abbastanza? Non so se sia proprio il caso di continuare… io sarei anche fidanzata” mormora “e tu Silvia, addirittura ti sei fatta schizzare in bocca…”. Dopo aver detto così, però, fa un sorriso divertito ripensando alla performance di Silvia di poco prima. Si scorge un lampo di voglia nei suoi occhi, che conferma che tutto ciò che ha visto finora non le è dispiaciuto. In realtà, le serve soltanto la spinta giusta. Ed è Marta, sempre la più audace del gruppo, a dare manforte a Silvia. “Dai, Chiara, stasera in fondo possiamo lasciarci un po’ andare! Rimarrà tra noi, non lo saprà certo nessuno. E poi, guarda questi ragazzi… sono così… disponibili. Io vorrei approfittarne.” Il suo sguardo si posa su uno degli spogliarellisti che si sono avvicinati, un uomo alto e muscoloso con un sorriso che le accende un fuoco dentro. Il suo cazzo, già dritto, sembra pulsare di desiderio.
Silvia non perde tempo, vuole battere il ferro finché è caldo. Si guarda intorno, i suoi occhi sono luccicanti di desiderio. “Allora, che ne dite… vogliamo divertirci ancora? Io si” dice, facendo avvicinare con un cenno un piccolo gruppo di spogliarellisti che si erano ammassati nei pressi del palco. “Allora, chi assaggia un po’ di cazzo con me?” Le sue parole, così sfacciate, sono un incitamento al piacere più sfrenato. Gli spogliarellisti si dispongono intorno al tavolo, pronti ad offrirsi alle donne.
Con un sospiro di resa, Chiara fa cenno ad uno dei ragazzi, che si avvicina in piedi di fronte a lei mettendogli il cazzo praticamente davanti alla faccia. Subito è imitata da Marta e dalle altre. Le risate si mescolano ai sussurri eccitati, mentre gli uomini si avvicinano alle donne. L’aria è densa di aspettativa, il profumo di sudore e desiderio si fonde con il fumo delle candele e il suono della musica di sottofondo. Silvia, sempre al centro dell’azione, ha davanti un bel ragazzo biondo con gli occhi azzurri. “Ciao” gli fa con un sorriso malizioso, “posso assaggiarti?” ed inizia a segarlo senza aspettare una risposta.
Il ragazzo sorride, annuendo con un cenno della testa, e lascia fare a Silvia che con movimenti esperti lo lavora di mano. Poi si china in avanti, le mani che si posano sui suoi fianchi mentre lo guarda con intensità. “Ragazze, forza e coraggio, diamoci da fare!” dice eccitata, tutta rossa in faccia, il suo respiro che si fa già affannoso. Lo guarda un’ultima volta con occhi pieni di desiderio, poi si china, aprendo la bocca per accogliere finalmente quel bel cazzo tra le labbra.
Le sue labbra scivolano lungo il membro, mentre le mani lavorano allo stesso ritmo. Nel frattempo, anche agli altri tavoli sparsi nel locale ci si dà da fare. Il locale è riempito dai suoni, dai gemiti e delle risate, un coro di piacere che rende la situazione ancora più trasgressiva. Silvia succhia con maestria, la lingua che gioca lungo il suo cazzo, esplorando ogni curva e solco. L’uomo inizia ad ansimare, le mani che si posano sui suoi capelli neri, guidando il ritmo. “aahh…” sospira, a bassa voce per non spezzare la magia del momento.
Intorno a lei, le sue amiche rompono gli indugi e seguono il suo esempio. Chiara, superata la timidezza iniziale, ha le labbra avvolte intorno ad un cazzo mentre le mani esplorano il corpo del muscoloso ragazzone in piedi davanti a lei. Marta sta facendo altrettanto con un altro spogliarellista. Lo prende in bocca con avidità, i gemiti che si mescolano ai suoni del locale. “Oooh…” sussurra l’uomo, afferrandole i capelli e spingendo il cazzo fino in fondo alla sua gola. Patrizia invece si limita ad incitare ed a fare commenti, ma nel mentre riprende col cellulare le performance delle amiche. Resterà tutto immortalato in un video peccaminoso.
Silvia continua alacremente il suo lavoro, determinata verso la meta. La sua bocca si muove su e giù, creando un ritmo ipnotico. L’uomo davanti a lei è sul punto di esplodere, i muscoli tesi e il respiro affannoso. “Occhio, sto per… ” inizia a dire, cercando di trattenersi. Ma Silvia lo incita a continuare. “Mmmh si… vieni dai!!” mormora staccandosi un attimo dal suo uccello, prima di riprendere il suo lavoro con rinnovata intensità. La sua lingua accarezza la punta del suo cazzo, mentre le mani massaggiano i testicoli gonfi di sperma.
Dopo quella che sembra un’eternità, l’uomo davanti a Silvia raggiunge il culmine. “Vengo!” dichiara con voce strozzata, il corpo che si tende. Il suo sperma caldo e abbondante riempie la bocca di Silvia, schizzando contro la sua gola. Qualche goccia fuoriesce, aggravando la situazione già compromessa del suo vestito. Lei ingoia tutto, assaporando il gusto ormai familiare, gli occhi chiusi in un’espressione di puro piacere. Quando si riprende, tornando in sé, guarda verso le amiche. Anche loro sono andate fino in fondo, lo vede dai loro volti e dalle loro labbra che sono anch’essi lucidi della sborra dei cazzi che hanno appena fatto esplodere.
“Silvia, accidenti a te. Stasera mi hai trasformata in una gran porcella” le dice Chiara, con la voce soddisfatta, mentre si lecca una goccia di sperma dal labbro. Marta annuisce, il viso tutto sporco di sborra, con un sorriso soddisfatto. “Non pensavo che mi sarebbe piaciuto così tanto,” dichiara, leccandosi le labbra. “dev’essere l’atmosfera del locale.”
Silvia si alza in piedi, il vestito ora è ancora un po’ più appiccicoso e ancora un po’ più disordinato, ma non le importa. Il tessuto aderisce alla sua pelle, evidenziando le curve del suo corpo snello. “Ragazze, vi va di continuare?” dice, con gli occhi brillanti di eccitazione ancora non sopita. “Godiamoci la serata fino in fondo. Ci sono altri cazzi laggiù.”
L’ora successiva passa in un vortice di piacere e scoperta. Le donne fanno avvicinare altri ragazzi, provando nuove sensazioni e spingendo i limiti del loro desiderio. Silvia, sempre al centro dell’azione, guida il gruppo con la sua audacia e la sua determinazione. “Questa è la più bella serata che ho mai fatto” commenta Laura all’amica Silvia, in un piccolo momento di sosta, leccandosi una goccia di sperma raccolta col dito.
Nel corso della serata Silvia sbocchina altri tre spogliarellisti, le arrivano addosso altri schizzi di sborra. “Ma che mi sta prendendo stasera…?” pensa in un piccolo momento di lucidità, rendendosi conto di non essere più la vecchia Silvia… ma non riesce a contenersi, è come se ormai avesse rotto un argine.
Alla fine, quando l’orologio segna ormai le due e mezza di notte, il locale inizia a svuotarsi. Le donne, esauste ed ormai sazie, si preparano a lasciare il “La Notte delle Stelle”. Silvia, con il vestito ridotto ormai un disastro, si guarda intorno, ancora intorpidita. “Ragazze, non so voi, ma per me è stata una serata fantastica,” dice, abbracciando le amiche. “Ma non deve per forza finire qui. Lo so che penserete male di me, ma io propongo di tornare altre volte…”
Le amiche ridono, la prendono un pò in giro ma concordano con lei. Si salutano fuori dal locale, promettendo di ripetere l’esperienza presto. Silvia, dopo essere rimasta da sola, si avvia verso la sua macchina, parcheggiata per fortuna non troppo lontano. Cammina per la strada deserta, il vestito scuro lucido di sperma potrebbe attirare facilmente l’attenzione, alla luce dei lampioni. Ma a quell’ora per fortuna non c’è più nessuno in giro. Ha deciso di non perdere nemmeno tempo in bagno per cercare di pulirsi, ben sapendo che a casa dovrà comunque subito infilare tutto in lavatrice, e farsi anche una doccia per lavarsi lo sperma di dosso. Sente l’odore inebriante della sborra che si è asciugata sul suo viso, sul suo petto e perfino sulle sue gambe.
Mentre cammina, le dita sfiorano la pelle dov’è ancora bagnata, raccogliendo qualche goccia di sborra per portarsela alla bocca. Il gusto familiare la riporta alla serata incredibile che ha appena vissuto. Ripensa alla scoperta che ha appena fatto, e cioè che lo sperma le piace da matti, e non ricorda affatto che fosse così quando ancora aveva il fidanzato. Ma non si era trovata mai in un contesto così promiscuo, perverso ed eccitante. Evidentemente, era stata proprio la situazione, ad accendere in lei questa… voglia particolare, chiamiamola così. Non avrebbe mai immaginato lei, così seria e morigerata nella vita normale, di poter sviluppare una passione così proibita. Sente che c’è ancora molto altro da esplorare, e che non potrà farne a meno. Ne è consapevole, ma anche un po’ spaventata… sente che stasera è caduto un limite e che ora la sua vita cambierà, nel bene o nel male, e non potrà più tornare indietro.
Anche se è estate, la notte è fredda ma Silvia non sente il freddo. La sua pelle conserva ancora il calore della sborra che ha addosso. Arrivata alla macchina, si guarda intorno, assicurandosi di essere sola. Poi, con un sorriso malizioso, raccoglie con il dito un’ultima goccia di sperma, portandola alla bocca. Il gusto le esplode ancora in bocca, un ultimo promemoria della serata e delle scoperte che ha fatto. “E’ stato bellissimo…” mormora sospirando, prima di salire in macchina ed accendere il motore.
La serata è finita, ma la nuova vita di Silvia è solo agli inizi—>




Le premesse sono molto interessanti, spero che i moderatori rendano disponibile presto il prossimo capitolo. E vediamo quanto ti metterai…
Ma infatti, perchè aspettare tanto per entrarci dentro - d'altra parte che lei voglia o meno mi sembra poco rilevante…
Grazie, sono felice ti sia piaciuto. Ho pronte una decina di capitoli (un po' più brevi di questo, ma tutti…
Eccerto che vorrei un ulteriore proseguimento del racconto!"! ;-)
Grazie per l'apprezzamento, sono contenta che ti stia piacendo. La mia intenzione era quella di scrivere un racconto che filasse…