Prosegue dal quinto episodio.
Nella mente di Silvia si è formata improvvisamente un’idea. Marinella solleva lo sguardo e nota Silvia allontanarsi. I suoi occhi marroni sono pieni di curiosità, ma un po’ anche di timore. Silvia si avvicina ad un gruppo di tre spogliarellisti, i loro muscoli lucidi che brillano sotto le luci soffuse. Confabulano tra di loro mentre ogni tanto Silvia allunga con la mano una carezzina ai cazzi. Marinella ovviamente da quella distanza non può sentire. Dopo qualche minuto, Silvia torna al tavolo, con un sorriso malizioso dipinto sul volto. I suoi occhi scuri scintillano di eccitazione. I tre spogliarellisti si allontanano e spariscono dietro le quinte. Marinella si sporge in avanti. “Cosa stai architettando adesso?” le chiede con un po’ di timore nella voce.
Silvia sorride senza risponderle. Poi dichiara ad alta voce: “Preparatevi, ragazze. Tra poco tocca a voi…”
Le ragazze si scambiano sguardi eccitati ma anche preoccupati, avvertono chiaramente che dopo Marinella ora verranno coinvolte anche loro, e non potranno evitarlo. Continuano a guardare intorno a loro le performance della donne agli altri tavoli, cosa che aumenta la loro eccitazione. “Sai come fanno ad essere subito così duri?” domanda Silvia, di punto in bianco, a Marinella che è seduta di fianco a lei. Marinella rimane un pò spiazzata dalla domanda. Ci pensa un pò su ma deve ammettere che non lo sa. “Nei camerini ci sono delle ragazze, che vengono assunte apposta per questo compito: spompinano i ragazzi prima che questi vadano in scena. A quanto pare sono ragazze normalissime che fanno questo lavoretto per arrotondare, a volte sono delle studentesse”. Marinella la guarda perplessa. “Ma dai, non è vero, mi stai raccontando una fesseria”. “Questo è quello che ci ha raccontato il proprietario. Se poi è vero o ci ha raccontato una frottola non lo so. Una sera che ero qui con alcune mie amiche, siamo andate via tardissimo e prima di uscire ci siamo fermate a parlare un po’ con lui, e ci ha raccontato questa cosa perché gli abbiamo chiesto come facevano.” “Ma dai, secondo me vi ha detto una stronzata….” dice Marinella, scettica. “Magari, se cerchi un lavoretto per quest’estate potresti anche farci un pensierino” scherza Silvia, ed entrambe si mettono a ridere per la battuta. “Non sarebbe male come lavoro, ci penserò” conclude divertita Marinella, tanto per stare allo scherzo.
Ma ecco che dopo una breve attesa ricompaiono i tre spogliarellisti con cui Silvia aveva parlato poco prima, già nudi e… in forma!. Tornano portando in mano un vassoio e sono accompagnati però da altri otto ragazzi. Sul vassoio, 11 bicchieri con nuove bevande. Marinella conta mentalmente: undici uomini, sarebbero uno per ciascuna di loro. Il suo cuore batte all’impazzata mentre gli spogliarellisti si posizionano ognuno davanti ad una delle ragazze. I loro cazzi già eretti sembrano sfidare la gravità. “Si, deve essere vero” pensa Marinella, “il fatto che in qualche modo si preparano prima..”. Il vassoio con le bevande viene appoggiato sul tavolo.
Silvia si gira verso le compagne di Marinella, prende in mano uno dei bicchieri appena portati, e con un gesto teatrale ordina: “Forza ragazze, ho voluto regalarvi un brindisi un pò.. particolare. Ora voglio vedervi segare questi bei cazzi. Basta battere la fiacca, anche voi dovete guadagnarvi la serata!”
Marinella fissa il ragazzo davanti a sé, il suo petto ampio e i muscoli tesi che sembrano scolpiti nel marmo. Si sta masturbando per tenersi pronto per lei. Il suo sguardo scende verso il suo pene eretto, pulsante e con la cappella già lucida di pre-sperma.
“Forza Marinella” esorta Silvia “tu ora sei diventata la più esperta del gruppo, dai l’esempio alle tue compagne” scherza ridendo.
Marinella le fa un sorriso, le sue dita si chiudono subito intorno al membro caldo e duro. Inizia a muoverle su e giù, sentendo il pene pulsare tra le sue mani. Le altre ragazze, ridendo nervosamente, iniziano a seguire il suo esempio. L’aria è carica di eccitazione. Chiara, una delle compagne di Marinella, ha preso il cellulare e con l’altra mano tiene la fotocamera puntata sul pene che sta masturbando. Vuole fare il video della sega. Silvia la guarda approvando la mossa con un sorriso, mentre anche la sua mano bagnata sta facendo “ciaf-ciaf” sul cazzo umido di pre-sperma del suo spogliarellista.
“Bene, bene” commenta Silvia dopo qualche minuto. Le ragazze sono tutte impegnatissime e concentrate, super-eccitate, e lei si sente come una maestrina. Ora hanno tutte quante le mani bagnate e scivolose di pre-sperma, il “ciaf-ciaf” adesso è collettivo, quasi un magnifico rumore d’orchestra, e Silvia non manca di farlo notare alle ragazzine. “Sentite ragazze? Questa è la musica del piacere!”. Ora deve fermarle però, altrimenti gli spogliarellisti rischiano di venire troppo presto. Ha in mente altri programmi per quella sborra, e perciò non va sprecata. “Ora ferme però, sennò vi schizzano subito. Non facciamoli venire troppo presto. Voglio farvi provare anche un’altra cosa. Li facciamo riposare qualche minuto e poi riprendiamo”. Le ragazze smettono a malincuore, ci avevano preso gusto. Qualcuna di loro però ha già intuito cosa intende Silvia per “un’altra cosa”. Sono un po’ preoccupate, ma d’altro canto dentro di loro è cresciuta ormai una voglia sessuale così intensa che non possono più fermarsi. Martina, una di loro, domanda timidamente “Ma finiremo per prendere sborra in bocca anche noi?”. Silvia le risponde decisa, a metà tra il serio e lo scherzo: “Non dovrai solo prenderla in bocca, la dovrai mandare giù tutta senza sprecarne neanche una goccia, altrimenti ti giuro che per punizione farò venire qui altri cinque spogliarellisti e dirò loro di schizzarti in bocca tutti e cinque”. A quelle parole Marinella e le altre amiche di Martina non riescono a trattenersi e scoppiano in una risata incontrollata che smorza subito la tensione, mentre Martina non osa più fiatare. “Non essere preoccupata” aggiunge poi materna Silvia, per tranquillizzarla “quando la proverai, ti piacerà da morire, vedrai”. Martina cerca di mostrarsi tranquillizzata anche se in realtà non lo è per niente. Anche le altre ragazze un po’ lo sono, ma ormai l’eccitazione che stanno provando sta facendo perder loro qualsiasi controllo. Hanno troppa voglia. “Marinella, tu e le altre, su riprendiamo. Ora provateli in bocca, e vedrete come vi piacerà.” C’è da dire che a parte un paio delle compagne di Marinella, che hanno già avuto esperienze orali con i rispettivi ragazzi, quasi tutte le altre ragazze sono al debutto assoluto con il sesso orale.
Marinella deglutisce, il suo sguardo si posa sul pene eretto davanti a sé. Lei si è già data da fare prima, con quel cazzo sul palco, per cui il ghiaccio è rotto. Ed ora che ha già provato, non vede l’ora di rifarlo. Quasi tutte le sue amiche non hanno ancora mai fatto nulla del genere, ma il desiderio le spinge ad agire, eliminando qualsiasi indecisione. Ed infatti le vede chinarsi sui cazzi ed aprire la bocca. Marinella si sporge in avanti, le sue labbra che sfiorano la punta del membro, sentendo il sapore intenso sulla lingua. Chiude gli occhi, concentrandosi sulle sensazioni, mentre inizia a muovere la testa su e giù, le sue mani che sostengono il pene.
Marinella inizia subito ad ansimare per il piacere, rossa in faccia. Sente il sangue salirle alle guance, il suo corpo che risponde al ritmo del piacere. Le altre ragazze la imitano, i loro gemiti si mescolano ai sospiri degli spogliarellisti. Silvia, la maestrina, è la più brava ed esperta. Il suo spogliarellista geme di piacere, il suo corpo teso mentre si avvicina all’orgasmo. Quando è il momento di venire, si allontana dalla bocca di Silvia, in maniera da eseguire le istruzioni che lei aveva dato prima, quando aveva confabulato per un po’ con loro lontano dalle ragazze. Fa appena in tempo, il cazzo schizza un getto abbondante di sperma direttamente nel bicchiere che Silvia ha prontamente posizionato proprio davanti al suo cazzo. Schizzate abbondanti e dense si mescolano al cocktail che Silvia aveva da poco ordinato.
“Ecco qui” dice Silvia, trionfante. “Questo che vedete è il nettare che tra poco apprezzerete. Forza con quelle bocche, finite i vostri lavoretti e facciamo un brindisi, ragazze. E ricordate, più ciucciate bene più sborra vi daranno in premio i vostri maschietti!” dice scandalosamente alle ragazze col sorriso stampato in faccia. Silvia sa di avere superato ogni limite, ma la cosa la sta eccitando sempre di più.
Marinella la guarda scioccata, è scandalizzata ma allo stesso tempo sempre più motivata dalle parole della sorella a superare anche lei i suoi tabù. Silvia alza il calice, il liquido bianco che si mescola al cocktail colorato. “Devo farlo anch’io?” chiede una delle ragazze, Chiara, che è talmente presa dall’eccitazione sessuale non ormai ci sta capendo più nulla.
“Tutte dovete farlo” risponde Silvia decisa. “Stasera non permetterò che qualcuna di voi vada via senza avere ancora assaggiato la sborra. Il problema semmai è che dopo non potrete più farne a meno.”
Le ragazze prendono tutte i bicchieri in mano. Marinella guarda lo spogliarellista davanti a sé, il suo membro ancora eretto e pulsante. Sente ancora in bocca il sapore dello sperma ricevuto sul palco, che le ha dato una gran voglia di riceverne ancora. Certo che se i loro genitori sapessero cosa gli sta facendo fare la sorellona…. Con un sospiro, prende il suo bicchiere e lo posiziona davanti alla cappella. Lo sega con foga. Lo spogliarellista ansima, il suo corpo che si tende mentre si avvicina all’orgasmo. Ecco che getti caldi e abbondanti di sperma biancastro schizzano nel calice, mescolandosi al suo cocktail. Le altre ragazze, poco alla volta, con le labbra ancora umide, guardano i loro uomini fare altrettanto. Nella concitazione, qualche schizzo immancabilmente finisce per mancare il calice finendo sui vestiti o direttamente sulla pelle delle ragazze che lanciano gridolini di divertimento. Silvia raccoglie un po’ di sborra dal braccio della sorella portandoselo in bocca, lanciandole nel mentre uno sguardo languido. Riempiti tutti i bicchieri con l’ingrediente proibito, Silvia lancia finalmente il brindisi, augurando salute a tutte. Poi è la prima a portare alla bocca il contenuto del bicchiere, bevendo a piccoli sorsi e lanciando piccoli mugolii di piacere come a sottolineare la bontà di quello che sta bevendo. Le ragazzine la guardano divertite ed eccitate.
Marinella osserva il liquido bianco e torbido che contrasta con il rosso della bevanda, avverte una sensazione mai provata al basso ventre. Poi, con un gesto deciso, alza il bicchiere ed inizia a mandare giù, il sapore un pò amaro e muschiato che le riempie la bocca. Chiude gli occhi, assaporando quel gusto unico, mentre anche le amiche si apprestano ad imitarla.
“Allora, che ve ne pare?” domanda Silvia, il suo sguardo che si posa su ciascuna ragazza.
“È… una sensazione incredibile. Non ho mai fatto nulla di così.. non so come definirlo, ma mi sento una vera porcella” risponde Marinella, tutta rossa in viso. “Mmmh ed è buonissima insieme al cocktail. Non avrei mai pensato che mi sarebbe piaciuta così tanto.”
“Forza ragazze, provate anche voi”. Le compagne di Marinella osservano i calici un’ultima volta, poi una dopo l’altra bevono… tutte, nessuna si tira indietro. E fino all’ultima goccia. Bevono la calda sborra che hanno appena munto loro stesse con tanto impegno.
Dopo le prime sorsate le annuiscono, i loro volti hanno espressioni di piacere. “È indiscutibilmente la cosa più porca che ho mai fatto, che buona!” dice una di loro, leccandosi le labbra. “Quasi quasi sarebbe da tornare qui ogni settimana a bere sborra.” scherza un’altra. Ridono tutte.
Silvia ora è contenta, la tensione che l’aveva accompagnata fino all’inizio di quella serata è completamente svanita. il suo sguardo è orgoglioso mentre osserva le ragazze. “Visto? Me lo sentivo che vi sareste divertite. A me la sborra piace tantissimo, l’avrete capito… e stasera l’avete scoperta anche voi. Ora ne vorrete sempre… e questo farà indubbiamente la gioia di tutti i maschietti che vi incontreranno”. Tutte scoppiano di nuovo in risate.
Marinella si sente trasformata, il suo corpo che pulsa di un desiderio nuovo e intenso. Guarda Silvia, la sua sorella maggiore, con un misto di ammirazione e gratitudine. “Grazie, Silvia,” dice, e la sua voce sincera. “Sto scoprendo tante cose nuove questa sera, e tutto grazie a te”.
Silvia le sorride, posandole una mano sulla spalla. “Sono felice che tutto questo ti sia piaciuto, Marinella. Era il mio regalo per te, per celebrare la tua maturità. Spero di averti aiutato a scoprire come soddisfare te stessa. Ora saprai come ricavare piacere.” Le sue parole risuonano in Marinella, che sente un nodo alla gola. Sa che questa serata ha cambiato qualcosa in lei, ha scoperto una nuova sessualità grazie a Silvia e alla sua audacia. “E se alla fine ti ho fatto venire la mia stessa passione, potremmo uscire qualche volta insieme per procurarci altra sborra!” se ne esce. Marinella la guarda ad occhi sgranati, poi scoppia di nuovo a ridere. Non si è ancora abituata a questa nuova versione di sua sorella. E’ come se stasera avesse conosciuto un’altra persona, completamente diversa. “Mmmh… mi piacerebbe moltissimo cara la mia sorella porcella” le dice. Entrambe ridono, lasciandosi andare.
La serata volge alla fine. Escono dal locale, con l’aria fresca della notte che accarezza i loro corpi ancora caldi. Le ragazze si salutano, promettendosi di rivedersi presto, e si dirigono verso le loro macchine. Marinella, che all’andata era venuta con un’amica, tornerà a casa accompagnata da Silvia, perciò si dirigono insieme verso la sua macchina. Camminano con passo sicuro e gli abiti ancora umidi di sperma che brillano sotto le luci della strada. Marinella sale in macchina, sentendo il cuore ancora accelerato e la mente che ripensa alla serata. “Come faccio con il vestito? non posso metterlo a lavare a casa, o la mamma si accorgerà… dovrò provare a pulirlo un pò stasera, ma forse farò troppo rumore…”. Marinella infatti, al contrario di Silvia, abita ancora con i genitori. Silvia sorride “in effetti è un bel problema… ora stanno dormendo e puoi rientrare a casa, ma domattina fai in modo di portarmi il vestito, lo laverò io, dovremo inventare qualche scusa”. “Meno male che le mie compagne non si sono sporcate più di tanto, qualcuna di loro si sarebbe sicuramente messa nei guai” commenta Marinella. Scoppiano a ridere tutte e due, complici.
Mentre Silvia guida verso casa, Marinella non può fare a meno di sorridere, pensando alla serata, a tutto ciò che ha vissuto. Il vento le scompiglia i capelli, e lei si rende conto che non vede l’ora di vivere nuove avventure, magari sempre con Silvia al suo fianco. La notte inghiotte il locale La Notte delle Stelle, ma l’eco delle risate e dei sospiri delle ragazze rimane sospesa nell’aria, un testamento silenzioso di una serata che ha cambiato tutto.
La serata è finita, ma il viaggio di Silvia e Marinella, probabilmente, è solo all’inizio…




Questa parte di capitolo, un po' moscia, ha lo scopo di preparare il terreno per quanto succederà nelle prossime, ben…
Ciao. Questo brano è solo una parte del secondo capitolo, ben più lungo, nel quale ci sono tre scene di…
La scrittura resta ottima, anche sul "plot twist" dell'identità di Will. Per la trama sembra più un capitolo interlocutorio, in…
Bello! Li ho letti tutti di un fiato. Spero di non dover attendere molto per leggere il seguito!
Spero davvero che continui!