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Racconti EroticiSensazioni

La sorella maggiore – episodio 7 – Un pomeriggio al mare

By 2 Aprile 2026No Comments

Marinella è distesa sul letto, nuda. Si è appena fatta la doccia. Sono passati soltanto alcuni giorni dalla incredibile serata del “La Notte delle Stelle” in compagnia di sua sorella. Da allora, la mente di Marinella torna continuamente ai ricordi di quella serata sconvolgente. Nella solitudine della sua cameretta, più volte si è masturbata ripensando al sapore, la consistenza, l’odore di quella sborra. Quell’esperienza le è piaciuta da morire. Con le compagne sono rimaste d’accordo: vogliono assolutamente tornarci, anche se non potrà essere così spesso come lei vorrebbe, perché l’ingresso costa assai caro. Magari, se sarà fortunata, potrebbe invitarla qualche volta sua sorella, che le ha già proposto di andarci insieme.
Ora che ha finito col diploma, Marinella è pronta a godersi l’estate, e non le dispiacerebbe approfittare del tempo libero per provare qualche altra nuova esperienza di quel tipo. Ora che si è scoperta così maialina, muore dalla voglia di procurarsi altre occasioni. Ma è più facile a dirsi che a farsi. Marinella non è una sprovveduta, e sa che deve essere discreta. Ci vuole poco per essere etichettata come “troia” dai suoi coetanei, ed il risultato sarebbe devastante per la sua vita sociale .
Comunque sia, per il momento ha appuntamento l’indomani con due compagne di classe (anzi, ormai ex-compagne) per andare in spiaggia. Le sue amiche sono proprio tra quelle che hanno partecipato con lei alla festa del diploma. Condividono questo segreto scabroso. Con loro verranno anche 4 compagni di scuola di sesso maschile. Bei ragazzi tutti e quattro. Ogni tanto fantastica su di loro. Mentre si masturba lentamente, sdraiata sul letto, pensa a come sarebbe bello se l’indomani succedesse qualcosa di bollente. Si rende conto che l’esperienza maturata alla festa del diploma ha reso più fervida la sua fantasia, da questo punto di vista. Certo che se con loro ci fosse Silvia… sicuramente la sorella saprebbe inventarsi qualcosa per scaldare a dovere la situazione. L’ha ammirata enormemente per come ha saputo rendere incandescente la serata il giorno della festa.
D’impulso, con la mano ancora bagnata dei suoi succhi, prende il telefono e chiama Silvia. “Ciao sorellona… senti visto che domani è sabato e non lavori, ti va di venire con me al mare? Ci saranno anche Laura e Giulia, che già hai conosciuto alla festa porcellona che ben sai, ma soprattutto ci saranno quattro miei compagni di scuola. Sono tutti e quattro ragazzi carini, anche se per te sono decisamente troppo giovani!” gli dice, con l’impeto delle sua giovane età. Dall’altro capo del filo, Silvia rimane un pò presa alla sprovvista. Dopo aver riflettuto, pensa in un primo momento di declinare l’invito. Non che abbia altri programmi, e gli piace sicuramente passare del tempo con sua sorella, ma un intero pomeriggio con dei ragazzini, con i quali non ha grandi argomenti in comune, è un’idea che non le va tanto. Marinella intuisce il suo tentennamento, ma corre subito ai ripari: sa quale tasto toccare per smuovere l’interesse della sorellona, ora che ha conosciuto il suo lato più intimo e porco. “Sai, ho pensato che in tua presenza magari potremmo farci venire qualche idea per rendere più interessante il pomeriggio in compagnia dei maschietti” gli dice con tono allusivo calcando sulla parola “interessante”. Silvia per un attimo resta senza parole, sorpresa dalla nuova audacia della sorella. Sicuramente, questo cambiamento è il risultato della sua opera di poche sere prima, e nel pensarci si sente anche un po’ orgogliosa. Ci riflette solo un attimo, ma certo che ora la proposta le fa vedere tutto sotto una nuova luce. E’ come se in lei si accendesse lo stesso interruttore che di solito si accende al locale “La Notte delle Stelle”. Un interruttore capace di trasformarla in un’altra persona, molto più audace e.. più porca. “Cazzi giovani… perché no… non c’è niente da fare, mi sto trasformando in una porcellina”, pensa di sé stessa. Il suo pensiero va poi alla sorella minore “Hai capito che maialina? Vuole divertirsi con i compagnucci di scuola e non si fa problemi a chiedermi di aiutarla. ”
La decisione è praticamente presa. La tira ancora un po’ per le lunghe solo per giocare un po’ con la sorella. “Ho l’impressione che stai diventando un po’ troppo porcella, sorellina. Forse non dovevo portarti in quel locale, mi sa che ho creato un mostro”. Marinella scoppia a ridere. “Insomma vieni o no? Dai sorellona, ho bisogno di aiuto, tu si che sai come movimentare la situazione”. “E va bene”, accetta finalmente Silvia, “vedrò che posso fare ma non ti prometto nulla. Dipenderà dalla situazione, maialina che non sei altro. E non lamentarti se alla fine i tuoi compagni dovessero decidere di dare a me tutta la loro sborra. Io in quel caso me la prenderò tutta e non te ne lascerò nemmeno una goccia”. Marinella non riesce a trattenere le risate, contagiata dal sarcasmo della sorella, e la saluta dandogli appuntamento per il giorno dopo.

Il sole splende implacabile nel cielo azzurro, i suoi raggi dorati accarezzano la piccola spiaggetta isolata, nascosta tra le rocce della costa. L’aria è calda, carica del profumo salmastro del mare e del suono lontano delle onde che si infrangono contro gli scogli. Silvia, con la sua figura slanciata e i capelli neri che le incorniciano il viso, guida il gruppo verso la spiaggetta, un luogo dove lei è stata solo un paio di volte. Ha proposto ai ragazzi di andare lì e la sorella le ha retto il gioco. Lei sa che si tratta di un luogo solitario, che proprio per quello a volte viene frequentato da nudisti, ma spesso rimane addirittura deserto. Lo aveva scoperto tanti anni prima grazie a degli amici. Marinella, sua sorella minore, cammina al suo fianco, i capelli raccolti in una coda di cavallo che dondola ad ogni passo, mentre le sue due compagne di classe, Laura e Giulia, chiacchierano animatamente con i quattro ragazzi: Marco, Luca, Andrea e Matteo.
La spiaggia è un paradiso nascosto, con la sabbia fine che scricchiola sotto i piedi e il mare che scintilla come un tappeto di zaffiri. Silvia si guarda intorno, con un sorriso compiaciuto sulle labbra. Oggi non c’è nessuno. Perfetto. “Qui va bene” dice ai ragazzi. “Sentite che pace.” I ragazzi sembrano annoiati. Sicuramente, vista la giovane età, avrebbero preferito un luogo più chiassoso. “Tra poco ci penserò io rendervi più interessati” pensa Silvia divertita.
Appena arrivati, i ragazzi stendono gli asciugamani, sistemando borse e costumi con noncuranza. Marinella si siede sul suo asciugamano, incrociando le gambe e osservando il mare con occhi sognanti. Poi avviene qualcosa di inaspettato. Silvia, dopo aver sistemato l’asciugamano, si alza in piedi con noncuranza. Senza dire una parola, si sfila il reggiseno del bikini, infilandolo nel suo zaino. Poi si sfila anche le mutandine. Il suo corpo nudo, snello e tonico, cattura immediatamente l’attenzione di tutti. Un triangolino di pelo pubico ben curato spicca sopra le labbra della sua passerina.
“Ehm Silvia… che fai?” le chiede Marinella, che non riesce ad evitare di arrossire. Le due compagne di classe rimangono in silenzio perplesse, mentre le facce dei ragazzi sono uno spettacolo: sono a bocca aperta, i volti arrossiti, i loro sguardi fissi sul magnifico corpo nudo di Silvia. “Prendo il sole” risponde Silvia senza scomporsi, mentre si sdraia sull’asciugamano. “Visto che non c’è nessuno, né voglio approfittare per prendere il sole per bene. Mica vi scandalizzerete? Ragazzi, voi non sarà la prima volta che vedete una donna nuda no?” La sua voce è calma, senza traccia di imbarazzo, come se la nudità fosse la cosa più naturale del mondo.
I ragazzi, però, non riescono a fare del tutto finta di niente. Silvia è una gran figa, ed è tutta nuda davanti ai loro occhi. Le loro erezioni sono quasi immediate, i costumi da bagno non riescono a coprire il loro desiderio. Le cappelle minacciano di fuoriuscire straripanti dall’elastico. Marco cerca di coprirsi con le mani, ma è inutile. Luca si gira a pancia in sotto. Silvia fissa sfacciatamente verso il “pacco” di Marco e gli sorride, facendo arrossire il ragazzo ancora di più. Marinella capisce che la sorella ha deciso di non perdere tempo, vuole passare subito all’azione, e non riesce a trattenere un sorriso.
“Non c’è bisogno che vi vergognate, ragazzi” dice Silvia, alzandosi su un gomito. “so che è una reazione normale. Se vi stringono, vi consiglierei di togliervi i costumi. Tanto, non c’è nessuno, ed a questo punto si vede praticamente già tutto. E poi non è che non ho mai visto un cazzo, sapete?” La parola “cazzo” pronunciata dalla bocca di Silvia, ha l’effetto di far indurire ulteriormente i ragazzi.
A Marinella verrebbe da ridere, ascoltando tutta la recita della sorella. “Ha ragione, ragazze ma guardate come stanno combinati!” dice Marinella rivolgendosi alle amiche. Le ragazze ridacchiano divertite “Davvero, ma… ragazzi! Che vergogna.” dice Laura “pensate se arrivasse qualcuno, che figura ci facciamo?”
L’imbarazzo dei ragazzi aumenta, si scambiano sguardi incerti, ora si sentono presi in giro. Poi in loro scatta come una volontà di rivalsa, Luca accoglie l’invito di Silvia e si sfila il costume. Viene imitato immediatamente anche dagli altri, scoprono alla vista i loro membri eretti. Ora sono nudi, esposti al sole e allo sguardo delle ragazze. L’atmosfera si fa elettrica. Cade il silenzio. Le ragazze hanno espressioni interessate, non riescono a non fissare quei cazzi vogliosi e dritti. Solo Silvia apparentemente mantiene un certo distacco.
Silvia si sistema sull’asciugamano, il suo corpo nudo che scintilla sotto i raggi del sole, ogni curva perfettamente scolpita e avvolta da una luce dorata che esalta la sua pelle vellutata. Ha già in mente la prossima mossa. La sua voce, calda e suadente, risuona di nuovo: “però, ragazze, non è mica giusto che voi restiate col costume e noi no”. “Giusto!” approva uno dei ragazzi cogliendo l’occasione al volo. Marinella si finge scandalizzata. “Ma… Silvia! Vuoi che ci mettiamo nude anche noi?” Silvia la guarda sorridendo divertita. Dopo qualche secondo, con un gesto lento e deliberato, Marinella inizia a slacciarsi il laccetto del bikini, il tessuto scivola giù rivelando il suo corpo giovane e sinuoso, mentre le altre ragazze, dopo un certo imbarazzo iniziale, decidono di imitarla, abbandonando ogni pudore. Volano via anche le mutandine ed ecco che ora tutti i cespugli pelosi delle giovani sono in vista. I cazzi dei ragazzi sono sempre più vigorosi.
Silvia, che ormai è lanciata verso l’obbiettivo, parla ancora: “Ehi, ma perché non facciamo subito un bagno? Forse l’acqua fredda aiuterà i vostri amici col loro problema!”.
Le ragazze ridacchiano divertite. Dopo un attimo tutti si dirigono verso l’acqua, le risate che si mescolano al rumore delle onde. L’acqua è fresca, un contrasto piacevole con il calore della giornata. Nuotano insieme, scherzando e spruzzandosi a vicenda. Ma sotto il pelo dell’acqua, qualcosa si muove (nel vero senso della parola). Le cappelle che ogni tanto fanno capolino rendono evidente che no, i ragazzi non hanno risolto il loro problema. Nuotare insieme alle ragazze tutte nude forse non è stata una grande idea, da quel punto di vista.
Silvia sbotta, fingendosi spazientita: “Ragazze, mi sa che qua il problema non si risolve se non prendete voi in mano la situazione… scusate se ve lo dico, ma forse sarebbe il caso di aiutare i vostri compagni, che ne dite?”. Marco, Luca, Andrea e Matteo non possono credere alle loro orecchie, sono disorientati.
Le ragazze non aspettavano altro. Ridendo divertite Marinella, Laura e Giulia si avvicinano ai ragazzi, le loro mani che scivolano sott’acqua, accarezzando i membri eretti con una delicatezza che contrasta con l’eccitazione crescente. “Ragazze… ma che fate, no… oooh…”. I ragazzi ora stanno svenendo dal piacere. Silvia si dirige con decisione dal quarto ragazzo, e le sue dita avvolgono il pene di Marco con una fermezza che lo fa sussultare.
“Silvia la prego, non faccia cosìì… oohh. Dio…” mormora Marco, con il respiro già affannoso mentre Silvia ha iniziato a masturbarlo con abilità. Non vedeva l’ora di sentire uno di quei cazzi. “Ti prego dammi del tu, sennò mi fai sentire vecchia” dice al ragazzo. “Ma che vecchia… sei… sei… una figa spaventosa, Silvia”. Il ragazzo sussurra travolto dal piacere. Silvia lo ringrazia, compiaciuta del complimento. “Uuuh grazie, sei proprio gentile… per sdebitarmi ora ti farò sborrare, vuoi?” A quelle parole, così dirette, il ragazzo ansima più forte e non si trattiene più. Il suo cazzo fuori dal pelo dell’acqua scarica sulla pancia di Silvia una quantità enorme di sborra, la gran parte della quale ricade in acqua galleggiando sulla superficie. Evidentemente il ragazzo non si segava da un po’ di tempo. Con quell’acqua biancastra tutt’intorno a lei, Silvia ha la magnifica sensazione di fare letteralmente il bagno nella sborra. Rabbrividisce di piacere. Gli altri ragazzi intanto ansimano ancora, il piacere che li travolge mentre le ragazze li segano con crescente intensità. Dopo poco, anche loro raggiungono il culmine, schizzando nell’acqua con gemiti di piacere. La loro eiaculazione crea piccole nuvole biancastre che galleggiano sulla superficie, un segno tangibile del loro godimento.
“Guardate!” esclamano le ragazze, ridendo e indicando la sborra che si disperde nell’acqua. Marinella, tutta eccitata, afferra una ciocca di sperma tra le dita, spalmandosela sul palmo della mano. Dopo alcuni istanti, scemata l’eccitazione del momento, tutti tornano agli asciugamani. Si stendono sulla sabbia, il sole che asciuga la loro pelle umida. L’atmosfera ora è rilassata, adesso che hanno appena goduto i ragazzi riescono a controllarsi, i loro peni giacciono ammosciati sotto al sole. Marinella ha un piccolo moto di delusione: certo, in acqua è stato divertente ma… tutto qui? Solo una sega e tutto finito?
Ma stavolta forse è lei ad avere un’idea: prende il telefono e si avvicina alle compagne, confabulando con loro. Si mettono a ridacchiare. Subito dopo anche Laura e Giulia tirano fuori i telefoni. Stanno guardando qualcosa ridendo e commentando. Alle orecchie dei ragazzi arrivano solo dei frammenti: “guarda qua!” “Marinella guarda cosa facevi” “ti immagini se finisse nella chat della scuola?”. Poi qualche commento un po’ sopra le righe cattura l’attenzione dei ragazzi, e di Silvia che sta prendendo il sole. “Certo che eri proprio scatenata” “che porca” ” ti piaceva berla eh?”. Silvia si solleva dall’asciugamano e si avvicina alle ragazze, ha intuito che Marinella è passata all’azione. Le ragazze le mostrano quello che stanno guardando, sorridendo con aria complice. Silvia capisce tutto: sono i video fatti la sera della festa. Loro mentre si facevano offrire sborra, tanta sborra. Dopo aver guardato per un po’ anche lei, ridacchiando insieme alle ragazze, Silvia si rivolge ai ragazzi: “ragazzi, venite un po’ a vedere cosa fanno le vostre compagne nel tempo libero”. Marinella si volta verso la sorella e scatta “No Silvia dai, mi vergogno! Sono cose private”. “Ma dai, dopo quello che abbiamo fatto poco fa in acqua, ti vergogni? Fateglieli vedere, sono sicura che apprezzeranno molto” “no-o, e se poi lo vanno a dire in giro? Ripeto, sono faccende nostre private” “Io invece, visti gli attrezzi che ho ammirato prima, penso che i ragazzi potrebbero esservi di grande aiuto, se scoprissero qual’è la vostra passione segreta” gli dice Silvia ridendo maliziosa. Marinella non replica e mette su una faccia seria, ma in realtà è tutta una finta. Le altre due ragazze attendono senza parole di vedere come andrà a finire. Anche i ragazzi non fiatano, non capiscono nemmeno di cosa si sta parlando. Marinella esita ancora qualche secondo, con pausa studiata, ma infine chiede alle amiche: “per voi va bene?”. Le compagne annuiscono insieme. Marinella si alza e si va ad accovacciare, tutta nuda, in mezzo ai compagni col telefono in mano. Inizia a mostrargli i video: lei sul palco, lei e le compagne che spompinano i cazzi con passione, gli schizzi nei calici, insomma tutto quello che è accaduto in quella serata peccaminosa. Anche Silvia si mette accanto a loro, accarezza la gamba di Marco inginocchiandosi al suo fianco. Nello sporgersi per guardare meglio verso il telefono di Marinella, mette una delle sue magnifiche tette praticamente in faccia a Marco. I ragazzi rimangono esterrefatti, non possono credere a quello che stanno vedendo: Marinella, Laura e Giulia, più tutte le altre compagne di classe, che sbocchinano e bevono sborra senza alcuna vergogna, con divertimento anzi, e per di più tutto in pubblico. La reazione, data anche dalla vicinanza dei caldi corpi nudi di Silvia e Marinella, è immediata: i loro cazzi si alzano nuovamente imperiosi. “che porche…” non può fare a meno di sussurrare Luca, straeccitato da quello che sta vedendo.
Le loro erezioni sono prorompenti, i membri che si tendono verso il cielo come bandiere di desiderio. Marinella osserva sotto di se lo spettacolo ed esclama “oh-oh, guarda che roba, a quanto pare abbiamo un nuovo problema sorellona”.
Silvia sbotta di nuovo: “Beh, ragazzi, certo che siete proprio impossibili. Avete bisogno di liberarvi ancora? Passi una volta ma… non abbiamo intenzione di passare tutto il giorno a farvi le seghe”. Luca intanto, non potendo trattenersi, ha preso a scappellarsi da solo il cazzo. La cappella è già bagnata di pre-sperma. E’ comprensibile, perché quei video sono meglio di gran lunga rispetto a qualunque film porno. E’ proprio di fianco a Marinella, può godersi la vista ravvicinata delle sue tette e della sua passerina mentre la immagina impegnata negli atti sessuali che sta visionando sul suo telefono. Silvia sbuffa e dice loro “Stavolta ragazzi farete da soli. Ci faremo guardare, se vi eccita. Anche noi vi guarderemo mentre lo fate, in fondo lo spettacolo è interessante” e nel dirlo sorride maliziosa.
Silvia e Marinella a quel punto si allontanano e tornano a stendersi sui loro asciugamani.
I ragazzi esitano solo per un attimo, poi si alzano in piedi, i loro membri eretti puntati verso le ragazze sdraiate tutte nude sugli asciugamani. Si avvicinano, iniziando a masturbarsi con movimenti lenti e ritmici, gli occhi fissi sui corpi nudi delle ragazze sdraiate, che a loro volte li guardano interessate. Silvia inizia ad accarezzarsi un seno, mentre sorride a Marco guardandolo negli occhi. La sua mano scivola sulla pelle sudata, provocandole un brivido di piacere. Poi apre le gambe e porta la mano ad allargare le labbra della sua passerina. I suoi capezzoli si ergono appuntiti. Vedere Marco masturbarsi sopra di lei la sta eccitando, al punto che anche lei inizia a fare altrettanto. Marinella osserva attentamente cosa fa la sorella, che ormai è la sua musa ispiratrice, ed inizia toccarsi pure lei. Giulia e Laura, dopo un po’ di timidezza inziale, si uniscono alla masturbazione collettiva. I ragazzi iniziano ad ansimare, sempre più eccitati, dalle cappelle fuoriesce copiosamente il liquido pre-sperma, che lubrifica il loro movimento su e giù con le mani. Dal cazzo di Luca una goccia di liquido cola verso il basso in un lungo filamento, che va a depositarsi sul seno di Marinella, che ha un brivido di piacere. Si passa una mano sulla tetta eccitandosi nel sentire il liquido scivoloso sulla pelle, mentre se lo spalma sul capezzolo. “Mmmh si…” geme Giulia, con lo sguardo fisso su quei cazzi sopra di lei. “Chissà se da lì ce la fanno a schizzarci…” li provoca Silvia. “No, secondo me non ci arrivano” stabilisce Marinella, scettica. I ragazzi continuano la loro masturbazione, eccitati sempre più dalle frasi sconce delle ragazze, che infatti vengono pronunciate proprio con l’intento di farli eccitare ancora di più.
“Ora vi facciamo vedere… io sto per… venire…” geme Andrea, il suo volto contratto dallo sforzo. I ragazzi accelerano il ritmo, i loro gemiti che si mescolano alle risate delle ragazze. Alla fine, quasi all’unisono, raggiungono il culmine. Andrea è il primo, ma subito a quella scena seguono gli altri. Gli schizzi di sborra escono copiosi atterrando sui corpi delle ragazze, che non fanno nulla per evitarlo. Lo sperma cade come una pioggia calda, coprendo i loro corpi e gli asciugamani con una patina lucida e appiccicosa. Silvia, che ha i cazzi di Marco e Matteo praticamente sopra di lei, arriva anche lei all’orgasmo quando sente il calore della sborra che si infrange sulla sua pelle. Osserva il suo seno mentre si riempie di lunghe gocce biancastre calde, dense ed appiccicose. Alcune gocce le arrivano anche sul viso e sulla bocca, le sente sulla lingua calde e salate. “Mmh però” commenta Silvia eccitata e divertita, alla fine della calda doccia. “Ne hanno fatta tanta” deve ammettere Laura, tutta rossa in faccia. Anche lei è appena venuta. “E nonostante la venuta di prima”.
Marinella, con un sorriso soddisfatto, si spalma la sborra eccitandosi nel sentire la calda crema sulla sua pelle. Si lecca le dita, gustandosi il sapore delizioso che ha imparato ad adorare. Lo stesso fanno Giulia e Laura, arrapatissime. I ragazzi tacciono, appagati ed ora un po’ in imbarazzo, mentre osservano come le loro amiche si godono il frutto delle loro fatiche. Silvia, mentre si sta impegnando per portare alla bocca ogni goccia di sborra, alleggerisce la situazione con una battuta delle sue “mmh che sorpresa, ragazzi… quanta crema, se lo sapevo prima non portavo la mia”. Dopo un attimo Marinella, Laura e Giulia ridono divertite alla battuta di spirito di Silvia. “Marinella, ragazze, ma voi lo sapevate di avere dei compagni che fanno così tanta sborra? Siete fortunate a poterne approfittare” mormora infine.
Rimangono sdraiate a prendere il sole così, con tutta la sborra addosso. Continuano per un po’ a raccogliere il piacere con le dita. Marco osa chiedere alle ragazze se può fargli un video col telefono. Silvia risponde gentile ma determinata di no, sarebbe troppo. Confidarsi con le ragazze è stato un conto, ma con ragazzi maschi di quell’età non c’è da fidarsi… sarebbe un disastro se i video di loro nude e coperte di sborra diventassero di dominio pubblico. Oltre alla sua, deve pensare anche alla reputazione della sorellina. Marinella si appoggia a Silvia, un sorriso beato sul volto. “Che bel pomeriggio al mare…” dice, con la voce ancora sognante. La sborra si asciuga lentamente sulla loro pelle mescolandosi con il sudore.
Il sole inizia a calare, tingendo il cielo di colori caldi. Tutti si alzano, indossano di nuovo i costumi raccogliendo i loro asciugamani e borse. Gli asciugamani delle ragazze sono tutti chiazzati di sperma, li portano in mano senza poterli riporre nelle borse, così sporchi. La giornata è stata intensa, piena di emozioni e piacere, un ricordo che porteranno con sé per molto tempo.
Mentre si incamminano verso casa, le risate e i commenti continuano, l’atmosfera leggera e soddisfatta. Silvia e Marinella camminano fianco a fianco, le loro mani che si sfiorano, il loro legame è ancora più forte dopo quella giornata.

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