La musica esce dagli auricolari.
Un pianoforte. Note leggere, lente, delicate. E la sua mano le segue.
Io seduta su uno sgabello, i polsi legati dietro la schiena.
Bendata.
Sento il suo tocco. Deciso ma gentile.
Si aggiunge un violino, forse due. Ed ecco la sua lingua.
Aumenta il ritmo della musica.
Aumenta il ritmo anche lui.
Pianoforte e violino sono in perfetta sintonia.
Così come lo sono le sue dita e la sua lingua. Stanno componendo una sinfonia deliziosa.
La musica cresce. Sale. Sale. Sempre di più.
Per poi esplodere in un climax che mi lascia senza fiato.




Cara Agave, sono contento del tuo commento, hai individuato diversi punti critici che dovrò prendere in considerazione. adesso ho in…
quando pubblichi i prossimi capitoli?
Affascinante. Mi piace la musica e il flashback come meccanismo narrativo.
Ciao, mi permetto di darti il “giudizio”, solo perché l'hai chiesto. Parto da quello che funziona: hai una buona capacità…
questo è il mio primo racconto sul tema erotismo, mi piacerebbe avere qualche giudizio, così capisco se posso continuare o…