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André&Valy – La trasferta di lavoro – Parte 4

By 25 Gennaio 2026No Comments

L’annuncio che il treno sarebbe arrivato nella stazione di Rogoredo tra 15 minuti svegliò Valeria che si era appisolata. Raccolse le sue cose e si diresse verso il bagno degli handicappati, che era più largo e spazioso. Appoggiò la valigia, lo zaino, e il cappotto, e fece la pipì. Finita prese delle salviettine umidificate e si pulì accuratamente, poi sorridendo si sfilò le mutandine restando con le autoreggenti, e le ripose in valigia.

Si girò e si guardò allo specchio, il pensiero dei giorni precedenti la illanguidì e la fece eccitare, e si disse “perché no, divertiamoci” e si sfilò il vestito e slacciò il reggiseno osservandosi nuda allo specchio. Apprezzò quello che vedeva, il seno grosso e gonfio, i capezzoli eccitati e inturgiditi, la pancetta rotonda che faceva impazzire ogni uomo, e poi le gambe tornite e snelle ed eleganti che avevano conquistato Andrea. Si toccò il capezzolo con una mano godendo della sensazione di eccitazione, e scese in basso fino ad accarezzarsi la micetta, accarezzò le grandi labbra tutte tumefatte dalla quantità di sesso che aveva fatto e sfiorò delicatamente il clitoride che rispose subito allo stimolo mandando scosse di eccitazione.

“Basta, altrimenti finisco che mi masturbo qui in treno e ho voglia di fare altro, però…” e con decisione mise in valigia sia il vestito che il reggiseno, e sorrise allo specchio mentre si infilava il cappotto completamente nuda, a parte le autoreggenti e i tacchi. “Sono sicura che Andrea apprezzerà la sorpresa”

* * *

Adesso era sdraiata sul letto, nuda a parte le autoreggenti nere che le fasciavano le gambe, bendata e legata a croce, mani e piedi intrappolati dalle corde. Andrea in piedi la guardava con un frustino in mano.

“Garda che brava cagnolina che abbiamo qui” disse Andrea mentre calava il frustino sul capezzolo

“Ahia” Valeria sussultò sul letto agitandosi, ma il capezzolo turgido tradiva la sua eccitazione

Andrea riprese a frustare le tette di Valeria e le cosce mentre il cazzo si inturgidiva “si ti prego padrone picchiami, picchia la tua schiava” disse Valeria con la voce rotta. Le piaceva quando veniva sottomessa e in quel momento la sua eccitazione era al massimo, stava aspettando questo momento da quando aveva pianificato di scoparsi il collega in trasferta.

Sentì la punta del frustino percorrerle il corpo e poi un istante dopo lo sentì abbattersi con forza sull’interno coscia vicino all’inguine e inarcò la schiena dal dolore e dal piacere. Sentiva la coscia pulsare, e il non vedere nulla amplificava i suoi sensi.

“Sei una lurida cagna in calore, una vacca che vuole essere montata” disse Andrea con la voce roca, Valeria lo sentì salire sul letto e inginocchiarsi tra le sue gambe e trattenne il fiato, QUELLO era il momento che stava aspettando, QUELLO era la cosa che la faceva liquefare dall’eccitazione e sentì la sua fichetta aprirsi come un fiore senza che Andrea neanche la sfiorasse.

Andrea accarezzò le cosce di Valeria, la sensazione delle autoreggenti era meravigliosa ed eccitante al tocco, il suo cazzo ebbe un guizzo e si abbassò a stuzzicare con la lingua l’attaccatura della coscia e sentì Valeria sospirare. Stuzzicò i capezzoli con le mani mentre continuava a giocare attorno alla fichetta con la lingua, e sentì l’eccitazione di Valeria salire ancora. Poi guardò la fichetta di Valeria aperta e rosa, stava sognando quel momento da quando si era svegliato stamattina e lei non aveva fatto altro che aumentare la sua eccitazione con i sui messaggi sibillini, il cazzo gli faceva male dall’eccitazione e decise che aveva aspettato abbastanza, si abbassò in mezzo alle cosce e diede un colpo di lingua rapido al clitoride duro ed esposto.

Valeria urlò di godimento “Si padrone, si, ti prego!!!” mentre sentiva i polmoni svuotarsi improvvisamente di aria, come se avesse trattenuto l’aria a lungo in previsione di questo momento. Andrea giocò leggermente con il clitoride, sapeva che era molto eccitato e non andava stuzzicato subito in modo così intenso, mentre con le dita strizzava un capezzolo fino a sentire Valeria ansimare dal male. Baciò tutta la zona attorno alle grandi labbra resistendo alla tentazione di leccarla li in mezzo, nonostante Valeria sollevasse il bacino nel tentativo di offrirgliela. Poi non resistette oltre e affondò la lingua li in mezzo, ad assaggiare il morbido del suo piacere.

“Mmmm, senti come è morbida questa fichetta” disse Andrea “e che buon sapore che ha”

“Ti piace padrone?” chiese Valeria, Andrea vide chiaramente un sorriso che le allargava le labbra

“Oh si, tantissimo” rispose Andrea riprendendo a leccarla e affondando la lingua sempre più a fondo, quasi a volerla scopare

Valeria si contorse dal piacere “Padrone ho obbedito e non mi sono lavata, sei contento?” Andrea sussurrò un “si” eccitato mentre continuava a leccare “lo senti il sapore? Ti piace che la fichetta della tua schiava sappia di un altro cazzo?” chiese Valeria

Andrea mosse e mani frenetico sul suo corpo, sul seno e sulla pancia e Valeria capì che l’eccitazione lo aveva rapito “padrone lo senti il sapore del cazzo di un altro uomo?” il cazzo di Andrea ebbe un sussulto, Valeria sapeva benissimo come eccitarlo all’inverosimile “ti piace sentirlo? Lo senti vero che non c’è odore di lattice, perché abbiamo scopato senza preservativo” Andrea prese in bocca il clitoride e iniziò a succhiarlo e Valeria si contorse sul letto godendo

“padrone non lo senti un altro sapore un po’ diverso?” a questa domanda Andrea sollevò la testa e fissò la bocca sorridente di Valeria

“si lo sento” il tono era smisuratamente eccitato “che odore è?” chiese

“Padrone è odore di sborra, la mia fichetta è piena”

Andrea sapeva la risposta, e adorava sentirsela dire “deve avertene data tanta ieri se è ancora qui”

“oh no padrone, quella di ieri sera è uscita” Andrea era eccitato, stava guardando sua moglie nuda a letto mentre gli raccontava quanto era cagna

“continua” le disse mentre con una mano le stuzzicava il clitoride e con l’altra si segava il cazzo

“Va bene padrone, però ti prego continua a leccarmi, mi stai facendo impazzire”

Andrea riprese a giocare con il clitoride mentre con un dito iniziò a scopare la fichetta di Valeria

“Ieri sera abbiamo scopato come hai potuto vedere dal video e dalle foto che ti ho mandato, poi quando ci siamo sciacquati siamo rimasti a letto a chiacchierare un po’ e a lui è venuto di nuovo duro, e abbiamo scopato ancora, abbiamo finito che era veramente tardissimo, dopo la prima volta non veniva mai ed era sempre durissimo”

Andrea succhiava il clitoride che ormai era turgido come un cazzo

“Ti piace vero padrone? Che scopo come una cagna, che altri cazzi mi entrano dentro e godono di me” mentre diceva questo Andrea affondò un dito nel culo e iniziò a scoparle entrambi gli orfizi. Mentre continuava a succhiare il clitoride e stuzzicarlo con la lingua, le dita scorrevano dentro Valeria separate solo da un sottile strato di carne, e a questo punto Valeria esplose in un orgasmo devastante che la fece contorcere tutta.

Mentre l’orgasmo si placava Andrea le sciolse gambe e braccia dai legacci e le tolse la benda dagli occhi, le allargò le gambe e le infilò il cazzo dentro, fino in fondo. Andrea sapeva che dopo un orgasmo simile Valeria aveva bisogno di essere scopata, e lui non voleva altro che quello. Valeria sentì il cazzo di Andrea duro come un pezzo di marmo entrarle dentro e si inarcò per accoglierlo meglio, girò la testa verso lo specchio dell’armadio e si guardò sdraiata sotto di lui con le gambe aperte e distese lungo le sue, sapeva che Andrea adorava guardarla così mentre la scopava

“continua a raccontare troia” ansimò Andrea mentre iniziava a martellarla col cazzo

Valeria sorrise “Si era fatto tardi, tardissimo, perché siamo andata avanti scopare per almeno un’altra ora e mezza, quindi alla fine eravamo stremati e non mi sembrava carino buttarlo fuori dalla camera per farlo tornare al suo albergo”

“avete dormito insieme?” le chiese Andrea piantato dentro di lei

“Si” rispose Valeria “e lui ha dormito nudo perché ovviamente era senza pigiama e ha preteso che io dormissi con il babydoll trasparente e senza biancheria intima” proseguì con la faccia da porca

Andrea la colpì fortissimo sul seno con uno schiaffo “Oddio che troia che sei” e riprese a scoparla

“mmm si padrone, ti sento ancora più duro, lo sapevo ti sarebbe piaciuto” disse Valeria afferrandolo per i glutei e aiutandolo a spingersi ancora più a fondo

“E poi stamattina quando ci siamo alzati prima di fare colazione ha voluto scopare ancora, si è svegliato col cazzo durissimo e ha iniziato ad accarezzarmi, in un attimo ero nuda sotto di lui che mi stava scopando così come stai facendo tu, mi ha detto che voleva sborrarmi dentro un’altra volta e rimandarmi da te ancora piena di lui, padrone è stato bellissimo sentirlo che si gonfiava dentro di me, sentire i suoi schizzi e sapere nel giro di qualche ora sarei stata nelle tua mani e tu avresti potuto sentire quanto puzzava di cazzo e sborra la mia fichetta, che avresti potuto capire concretamente quanto sono stati cagna in questi giorni”

E mentre diceva così Andrea iniziò a gemere sempre più forte “Oddio si padrone, sborra anche tu ti prego, fammi sentire quanto sei eccitato dalla tua cagnolina” e a quelle parole Andrea esplose in un orgasmo dentro di lei.

Come sempre per commenti, opinioni o semplicemente due chiacchiere scrivi a tyrionlannister.270979@gmail.com

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