Sono un 40 enne ,sposato, sempre andato con donne. Sposato da tre ,dopo cinque di convivenza. Questa estate , un po’ eccitato da frequenti visite su siti hard, ho proposto a mia moglie di poter fare sesso a tre ,inserendo un altro maschio nella nostra intimità. La sua reazione fu decisa per un ” no” secco. Ci fu una discussione, pacata, ma la sua decisione era decisa. Lasciai perdere ulteriori discorsi.
Era un pomeriggio di una domenica di meta luglio . Uscii in auto e andai in un centro commerciale, con intenzione di rilassarmi dopo la discussione. Ero contrariato. Ma non arrabbiato. Entrai nel fresco centro e mi abbandonai mentalmente alla sensazione di fresco. Distrattamente guardavo le vetrine, con la mente che però era Sempre allo scambio di battute familiari.
Pur in quella ” distrazione” ebbi la percezione di sentirmi guardato, osservato. Istintivamente girai lo sguardo e…notai un ragazzo sulla trentina che guardava verso di me. Rimasi sorpreso. Ma la mia attenzione inizio a seguirlo senza darlo a vedere . Dal suo ” seguirmi” capii che stava guardando me. Mi chiedi cosa potesse volere e chi fosse. Feci varie prove di fermarmi ecc e lui … sempre a guardarmi. Dentro di me presi la decisione: mi girai e iniziai a fissarlo, e lui accenno un lieve sorriso.
Era un bel ragazzo snello, non molto alto, capelli un a caschetto, e un viso un po’ femmineo.
Decisi fermarmi in un bar e mi sedetti ad un tavolo. I nostri sguardi si incrociarono piu volte, ora complici . Gli feci cenno con il capo di venire a sedersi. Lui capì e si avvicino, non potei non notare il suo fisichino snello, ma anche un gonfiore davanti … importante,che i calzoni bianchi stretti, evidenziavano. Mi alzai e ci presentammo: io Riccardo, lui Daniele.
Gli chiesi subito se ci conoscessimo, e lui mi disse chiaro che gli piacevo. Rimasi senza parole. Lo guardai senza saper come ribattere. Mi disse che ero un bell’uomo e che lui era gay. Vedendomi imbarazzato, cerco di rassicurarmi, dicendomi che voleva solo conoscermi e scambiare dialogo se non ero contrario e mi sentissi offeso
Mi ripresi e lo rassicurai che non ero offeso, ma solo sorpreso. Poi fiume fiume di parole reciproco, senza alcun imbarazzo. Lo trovai molto colto, educatissimo. Mai volgare. Rimanemmo a lungo a parlare non mi accorsi tanto il dialogo era gradevole. Ad un certo punto , Daniele , mi chiese se volessi seguirlo a casa sua. Il mio ” si” , mi uscì di getto. Lo seguii in auto. Arrivammo da lui , abitava poco lontano da me , in un quartiere residenziale nuovo. Il suo appartamento era fresco e immerso nel silenzio. L’ attimo fu inatteso: appena chiusa la porta, mi prese la cresta e l’acqua bocca fu sulla mia. La sua lingua mi scivolo in bocca e risposi a quel bacio con crescente desiderio. Aveva il cazzo durissimo contro il suo . La sua lingua non mi lasciava.
Mi accompagno ,senza staccarsi dalla mia bocca, in camera. Eravamo entrambi eccitati.
Si stacco da me e in un attimo si spogliio’. In una penombra lo vidi nudo, splendido, con un membro enorme. Senza parlare mi prese la testa e mi abbasso fino al su cazzo, con tono un po’ deciso mi disse ” succhialo”!
Mi ritrovai a sentirmi soffocare da quel cazzo che c’era doppio del mio. Mi lasciai andare e fecii tutto quello che ,fino ad allora, le donne mi avevano fatto. Daniele mi teneva sempre la testa e mi affondava il suo piacere a suo,piacimento. Si fermo per un momento ,mi fece spogliare e a sua volta prese il mio membro in bocca. Per un attimo stavo per venire. Ma riuscii a fermarmi. Era stupendo. Lo rovesciati sul letto e cercai il suo . Inizio un 69 che mi stordiva per il piacere che sapeva trasmettere ad ogni parte di me. E a mia volta divoravo il suo cazzo che era ormai immenso. Il getto del suo piacere mi invase la gola, improvvisamente. Feci per ritirarlo ma la mano di Daniele , trattenne con forza la testa ed i suoi getti mi innondarono la gola. Mi sentivo soffocare ,tanto era il miele che inghiottii. Mi lascio per un attimo la testa e presi respiro. Ma quel suo cazzo enorme sempre maestoso, mi invitava ancora e… ripresi la sua adorazione. Lui continuava su di me, ma pur essendo eccitato e durissimo non riuscivo a venire. Poco dopo la sua replica, stesso copione: che mi fece inghiottire il suo piacere Ancor piu copioso. Ero stordito dal piacere che mi dava il sentire il suo seme in bocca. Era il messaggio che ero riuscito a farlo godere. Mi abbandonai alla sua bocca sul mio…tenendo stretto il suo scettro sempre duro.
Non riuscivo a venire. Daniele di colpo mi fece stendere supino e si infilo il mio cazzo nel culo ed inizio una scopata da urlo. Non ho idea di quanto duro . Lui sembrava stravolto dal piacere si scopava il culo con foga e il suo era sempre MAGNIFICO . Venni anch’io , quasi con dolore alle palle. Daniele lo trattenne tutto dentro di sé. Tornai a casa tardi . Stremato ,ma eccitato. Daniele era magnifico. Iniziammo una relazione che dura tuttora. Mi ha insegnato a prenderlo, con mio grande e sorpreso piacere. Tra noi non esiste ” la femmina” ed il maschio. Ci doniamo a vicenda.



Adoro questo tipo di storie, quando una donna "per bene" viene ricattata e sottomessa, aspetto il prossimo capitolo
Bellissima storia aspetto con ansia io seguito
Complimenti sempre bello leggere i tuoi racconti
Ciao bellissimo anche la seconda parte, spero che continuerai con altri racconti di questa storia
Bellissimo e ben scritto. Andrei avanti introducendo queste possibilità : -esibizionismo della prof a scuola e in classe magari con…