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André&Valy – Il ritorno a casa – Parte 1

By 8 Marzo 2026No Comments

Andre & Valy – Il ritorno a casa – Parte I
 
Andrea aprì la porta di casa stanco dalla giornata, oggi sembrava che i clienti avessero congiurato per farlo impazzire e aveva bisogno di rilassarsi. La casa era silenziosa, Andrea si tolse le scarpe e il cappotto e si diresse verso il bagno a lavarsi le mani.
La figlia era dai nonni, e Valeria evidentemente era fuori, decise pertanto di approfittare del silenzio e andare in camera a leggere il suo libro mentre aspettava. Tuttavia una volta aperta la porta della camera gli si parò davanti una scena mozzafiato: Valeria era nuda, sdraiata sul letto a gambe aperte, mentre Marco era sopra di lei a scoparla duramente con il suo cazzo smisurato. Andrea guardò affascinato le tettone di sua moglie dondolare al ritmo delle spinte del suo amante, poi guardò il fisico scultoreo di lui che si contraeva dal piacere mentre affondava dentro di lei, e sentì il cazzo risvegliarsi improvvisamente nei pantaloni…forse la lettura avrebbe aspettato.
Al suo ingresso Marco trasalì immediatamente guardandolo “Mi scusi padrone, non è stata una mia iniziativa, è stata la padroncina che ha voluto” disse con la voce affannata, lo sguardo di Andrea scivolò verso il suo cazzo affondato dentro sua moglie, immaginando le sensazioni che stava provando in questo momento sentendo l’anello di muscoli vaginali che gli stringeva dolcemente l’asta. D’altro canto Andrea aveva scelto Marco per la dimensione del cazzo e per la prestanza fisica, e poteva solo immaginare il piacere che stava provando Valeria sentendo quella trave dura come il ferro che la riempiva.
“Padrone, ho pensato che ti avrebbe fatto piacere questa sorpresa, ho intuito che la giornata è stata faticosa” disse Valeria guardandolo.
Andrea si chinò a baciare sua moglie mentre con una mano le torceva dolorosamente il capezzolo, la sentì sobbalzare dal dolore e si eccitò. “Sei stata brava” le disse mentre si spogliava rapidamente “Ma adesso voglio vedere i miei cagnolini fottere come voglio io” proseguì sedendosi in poltrona e iniziando a scappellarsi dolcemente il cazzo “Forza schiava, voglio vedere come adori quel cazzo gigante”.
Marco si sfilò dalla fica di sua moglie e si mise seduto sul letto a pochi passi da Andrea, e Valeria si inginocchiò in mezzo alle sue gambe fissando Andrea negli occhi e scostandosi i capelli dalla faccia per dargli la visibilità totale su quello che stava facendo, non voleva che si perdesse nulla, che guardasse quanto poteva essere troia e obbediente la sua schiava. Scappellò forte il cazzo di Marco mentre con la lingua iniziava a leccare i coglioni grossi come noci e perfettamente depilati. Marcò sussultò dal piacere inarcando la schiena. “Ti piace padrone?” chiese Valeria guardandolo fisso “Eccome, dai continua, fammi vedere” rispose Andrea.
Valeria fece scorrere la lingua lungo tutta l’asta andando a stuzzicargli il frenulo, risalì lungo la cappella e passò la punta della lingua attorno alla corona del pene risalendo fino in cima, si fermò un istante per schiacciare la cappella tra le dita e ne approfittò per inserire la punta della lingua nel meato. Marco si contorse dal piacere “Padroncina mi stai facendo godere tantissimo” disse con voce ansimante. “Sciaf!!!” la cintura dei pantaloni di Andrea si abbatté con forza sul pettorale di Marco colpendolo duramente al capezzolo e facendolo gridare “Non ti azzardare a godere, hai capito schiavo? Altrimenti ti frusto fino a stancarmi il braccio” la voce di Andrea era fredda e minacciosa
“Si certo, come vuole padrone, mi scusi” piagnucolò Marco mentre Valeria continuava a giocare con il suo cazzo che era diventato della consistenza del marmo. Andrea le aveva portato a casa diversi ragazzi superdotati, ma un mix di dimensione e durezza simili non l’aveva mai sperimentato. Scese lungo l’asta e iniziò a succhiare dolcemente le palle, una per volta, le infilava tutte in bocca e le accarezzava con la lingua, mentre con le mani segava il cazzo per godere della sua incredibile consistenza. Poi risalì in alto senza preavviso e ingoiò la cappella, Marco si agitò e lei sentì un’altra cinghiata abbattersi su di lui, il suo cazzo guizzò e si gonfiò ancora di più nella sua bocca, e lei ne approfittò per succhiargli a fondo la cappella per farlo gemere ancora. Sapeva che Andrea lo avrebbe punito, e vederlo punire duramente quel ragazzo bellissimo e superdotato aveva il potere di eccitarla a dismisura: vedere il potere di Andrea sugli altri la trasformava ogni volta in una gattina in calore.
All’improvviso il suo gluteo esplose dal dolore, la cinghiata era capitata a lei questa volta “Forza cagna, mostrami quanto puoi essere depravata” la voce di Andrea era roca dall’eccitazione. Valeria sentì un brivido di eccitazione percorrerla, e iniziò a scendere con la lingua, giù lungo l’asta, le palle, stimolò il perineo e scese ancora più giù, Marco allargò le gambe e lei guardò Andrea con gli occhi liquidi dall’eccitazione, lui le fece un cenno con la testa e la guardò affondare la lingua dentro il culo di Marco, giocare con l’ano mentre con le mani continuava a segarlo. Valeria era bravissima a leccargli il culo dandogli visibilità piena della sua lingua, di come accarezzava le increspature esterne, di come irrigidiva la lingua andando a ficcarla dentro il buco del culo, di come alternava quello a una succhiata ai coglioni. Marco stava per cedere, si vedeva, guardava implorante Andrea, una richiesta muta, la supplica di poter essere lasciato libero di godere nella bocca di Valeria.
Normalmente Andrea lo avrebbe concesso, ma quella sera aveva altri piani in mente. Afferrò con forza i capelli di Valeria tirandola via dal culo di Marco, e con l’altra mano calò violentemente la cinghia sui suoi coglioni. Marco gridò dal dolore e per lo shock il cazzo iniziò ad ammosciarsi mentre si contorceva sul letto. Andrae ne approfittò per frustarlo un paio di volte sulla schiena facendogli venire due belle strisce rosse e guardando Valeria le disse “forza, faglielo venire duro di nuovo” e poi voltandosi verso di lui “appena ti torna duro voglio vederti mentre la fotti come una cagna, per te deve essere solo un pezzo di carne in questo momento, capito?” e mentre lo diceva poteva vedere come il cazzo già stava tornando duro nella bocca di sua moglie.
Marco prese Valeria di peso e la appoggiò di schiena sul letto, Valeria aprì le gambe pronta ad accoglierlo, Andrea guardò eccitato quel bestione di carne entrare dentro la fichetta di sua moglie facendola inarcare dal piacere. Una volta dentro fino in fondo Marco iniziò a martellarla violentemente facendola urlare dal godimento, Andrea osservava eccitato sua moglie godere davanti ai suoi occhi, la curva dell’orgasmo iniziava a formarsi e a risalire, Marco la stava schiacciando sul materasso e Andrea vedeva lei spingere il bacino contro di lui, alla ricerca di uno sfregamento che l’avrebbe portata presto al culmine. Quando arrivò Valeria iniziò a gridare dal piacere. Guardare l’orgasmo di sua moglie era la cosa che più di tutte piaceva ad Andrea, gli dava la misura esatta di quanto fosse troia. “Forza Marco, continua a scoparla che adesso è il momento perfetto” lo incitò, e lui continuò a martellarla vigorosamente mentre Valeria ormai senza forze e senza volontà continuava a godere, sballottata come un bambola di carne. Lei lo guardò con occhi carichi di eccitazione e desiderio “Padrone, sento che sta per venire, lo sento che si gonfia dentro di me, la cappella che pulsa…” e lo guardò interrogativa. Andrea aveva il cazzo durissimo in mano, stava facendo il possibile per non sborrare “Molto bene, allora soddisfa il tuo padrone, rendilo orgoglioso di te” le rispose altrettanto eccitato.
Valeria artigliò la schiena di Marco allargando ancora di più le gambe e, mentre guardava Andrea, gli disse in un orecchio “Dai cagnolino, godi e sborra dentro la tua padroncina, ti do il permesso di riempirmi la pancia” e fu come se questa parole avessero tolto un tappo alla bottiglia, Marco iniziò ad ansimar e urlare e nel mentre Valeria sentì il suo cazzo irrigidirsi ancora di più mentre i fiotti di sperma bollente le riempivano il canale vaginale e l’utero…Valeria non aveva mai avuto uomini che venissero in modo così rumoroso, e la cosa le piaceva da matti. Quando riaprì gli occhi vide Andrea che la guardava immobile con la pancia imbrattata di sperma “forza, andiamo a lavarci nella vasca idromassaggio che siamo tutti sporchi”.
 
Come sempre per commenti, opinioni o semplicemente due chiacchiere scrivi a tyrionlannister.27091979@gmail.com

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