Prosegue dal quarto episodio.
Il palco è avvolto da un’atmosfera elettrica, le luci stroboscopiche che danzano sui corpi delle ragazze al tavolo e sugli addominali scolpiti dello spogliarellista. Marinella, con il cuore che batte all’impazzata, si è resa conto di quello che sta per vedere. “Non posso crederci… mia sorella mi ha portata in un locale di spogliarellisti!” è la prima, scioccante constatazione. Il primo spogliarellista, un ragazzo alto e muscoloso con tatuaggi che gli serpeggiano lungo il torso, inizia il suo numero. La musica, un mix di ritmi incalzanti e bassi profondi, riempie l’aria mentre lui si muove con grazia felina, ogni gesto calcolato per accendere il desiderio delle donne presenti in sala.
Le sue mani scivolano lungo i fianchi, liberatosi della maglietta è il momento dei jeans aderenti che cadono subito dopo, rivelando un tanga attillato che lascia ben poco all’immaginazione. Marinella e le compagne osservano rapite i movimenti del ballerino, a bocca aperta ed occhi spalancati. “Oh… ma dove ci hai portate?” sussurra alla sorella seduta di fianco a lei. Silvia non riesce a dirle niente, le rivolge solo un sorriso colpevole, come di una che ha appena commesso una marachella.
Ma non c’è tempo per riflettere, ecco che il ragazzo con un movimento fluido si libera anche del tanga, rimanendo completamente nudo. Il tavolo di Silvia e Marinella si trova proprio davanti al palco, e lo spogliarellista in quel momento si è posizionato proprio sopra di loro. Il cazzo eretto e pulsante è lì, vicinissimo, esposto alla vista delle giovani. Silvia osserva attentamente le reazioni di Marinella, e la vede imbambolata, ipnotizzata da ciò che ha davanti. Le dà una gomitata. “Hai visto che roba?” le sussurra continuando a sorridere maliziosa. Sua sorella, tutta rossa in faccia, dopo qualche istante riesce infine ad articolare un “ma che figata questo posto….”. Silvia riesce finalmente a rilassarsi un po’ e ridacchia, divertita. Anche le altre compagne intanto lo fissano a bocca aperta, totalmente incapaci di distogliere lo sguardo.
Terminato lo spettacolo, lo spogliarellista scende dal palco, e come è d’abitudine nel locale il suo corpo nudo si muove tra i tavoli, attirando commenti e risate. Le donne a cui si avvicinano lo circondano, le mani che si muovono per toccarlo, i commenti che volano liberamente. “Guardate, si è messo a girare per i tavoli così, tutto nudo!” esclama, stupita, una delle compagne di Marinella. “Ce l’ha grosso eh?” commenta un’altra delle ragazze evidentemente più interessata agli aspetti concreti. Poi però tutte vedono che le mani si posano anche sul cazzo, accarezzandolo. Le giovani rimangono ancora più scioccate.
Ora lo spogliarellista viene verso il loro tavolo… si ferma e Silvia gli fa cenno di avvicinarsi a lei. Poi, con le mani, lo spinge con delicatezza davanti a Marinella.
Marinella arrossisce ancora di più, ha il membro di lui proprio davanti alla faccia e non può fare a meno di fissarlo. Silvia non le dà nemmeno il tempo di reagire. Con un gesto audace, afferra il cazzo dello spogliarellista stringendolo nel pugno. “Tocca anche tu se vuoi” la invita poi dolcemente.
Marinella la guarda sconvolta. Non riesce a credere che quella sia sua sorella. Rimane bloccata per un lungo momento, poi le lancia un’occhiataccia. L’invito della sorella le sembra quasi una sfida, una prova di coraggio. Così alla fine, lo fa. Afferra il cazzo con la sua mano, avvolgendolo con le dita. Il contatto le scatena subito un’intensa emozione, sente il suo stesso respiro accelerare. Il membro è caldo, pulsante, e la pelle è liscia sotto le sue dita. Lo spogliarellista si lascia sfuggire un sospiro, il suo corpo che si tende per il piacere. “Brava, così” le sussurra Silvia, che avvolge la mano della sorella nella sua ed inizia a guidarla su e giù lungo il cazzo, dettando il ritmo. Marinella sente un calore intenso invaderle prepotentemente il basso ventre. Inizia a sudare, ansimando. E sotto si sente indiscutibilmente bagnata. Sta sentendo crescere in lei una sensazione di piacere mai provata prima.
Le sue compagne, che dapprima hanno osservato la scena in silenzio, ora impazziscono letteralmente. Ridono ed incoraggiano Marinella, estremamente interessate alla sua azione con la mano. Spuntano fuori cellulari che riprendono la scena, l’atmosfera si fa caldissima. Marinella sente che sta perdendo il controllo, senza poterci fare niente. Avverte il calore salire sempre più intenso, fino alle sue guance. Ha appena un pò di lucidità per realizzare che si sta facendo riprendere mentre fa una sega, non riesce a crederci, le sembra tutto un sogno. La sua mano si muove con ritmo, il cazzo ormai bagnato di liquido pre-sperma scivola tra le sue dita. “ciaf-ciaf-ciaf” è il rumore osceno che produce la sua mano nel percorrere su e giù quell’asta oliata dal lubrificante naturale. Lo spogliarellista chiude gli occhi, godendosi la sega, il suo respiro si fa affannoso. “Sei brava” sussurra Silvia alla sorella, incoraggiandola a continuare. La mano di Marinella è tutta impiastricciata, nella foga di segare alcune gocce del liquido pre-spermatico le schizzano anche sul vestito e sulla pelle nuda delle gambe, e la cosa la fa eccitare ancora di più. Sta ansimando dal piacere insieme allo spogliarellista, e il calore le si diffonde su tutto il corpo.
Poi, senza preavviso, lo spogliarellista non riesce più a trattenersi. La sua sborra schizza fuori finendo sulle braccia, sul petto e sul vestito di Marinella, macchiandoli di bianco. Lei rimane sorpresa lanciando un gridolino, ma poi si mette a ridere in maniera isterica, mentre le compagne urlano e battono le mani. “Oh-oh, mi sa che hai combinato un bel disastro!” le sussurra Silvia riferendosi al suo bel vestitino, ora pieno di schizzi. La sorella maggiore si è eccitata anche lei, a vedere Marinella impegnata in quella cosa oscena. “Però, non ti immaginavo proprio così porcellina!” la prende in giro infine, ma con un tono affettuoso nella voce.
Marinella si guarda il vestito, la sborra che vi si è depositata luccica sotto le luci. Ne ha anche sulle braccia, e sul petto sopra la scollatura. “Non è male sentirla addosso” commenta col sorriso rivolgendosi a Silvia. “È calda.”
Silvia le sorride, orgogliosa che la sorella minore stia riuscendo a lasciarsi andare con leggerezza, senza fare scandali. “Guarda che comunque non hai mica finito qui” le dice, mentre già un altro spogliarellista si sta avvicinando al loro tavolo.
Questo è più alto, con i capelli scuri e uno sguardo penetrante. Silvia non perde tempo. Con un gesto che lascia Marinella a bocca aperta, lo invita a mettersi davanti a lei, iniziando a masturbarlo non appena gli è di fronte. “Ora però, col vostro permesso voglio assaggiare” dice, sapendo già che farà rimanere di stucco sia la sorellina che le sue amiche. Ma ora che il ghiaccio è rotto, ha deciso che stasera farà loro una terapia d’urto. E poi vuole divertirsi un pò anche lei.
Marinella e compagne lanciano gridolini di stupore, e l’eccitazione raggiunge nuovi picchi. Lo spogliarellista la asseconda, lasciandosi guidare. Senza esitare, Silvia esplora il cazzo con la sua bocca, la sua lingua traccia cerchi intorno alla punta. Lo lecca come se fosse un gelato.
Marinella guarda imbambolata, con il cuore che batte all’impazzata. Silvia è sempre stata la sorella maggiore, quella più esperta, ma vederla così, spudorata e porca, la lascia veramente senza fiato. Lo spogliarellista geme, le mani che si posano sui suoi capelli, guidando il suo ritmo.
Silvia si impegna, la sua bocca che si muove su e giù, il cazzo che scompare tra le sue labbra. Le compagne di Marinella lanciano qualche frase d’incitamento, conquistate dall’azione di Silvia. Poi, con un grido soffocato, anche questo spogliarellista raggiunge l’orgasmo. La sua sborra esplode, riempiendo la bocca di Silvia, che la inghiotte avidamente, gli occhi chiusi per il piacere. Un po’ di sborra fuoriesce e le cola dal mento macchiando anche il suo vestito. Pensa divertita “Oops… lo sapevo, mi sono sporcata anche stavolta.”
Quando si stacca, con il mento lucido di sborra, le ragazze applaudono, facendole tanti complimenti. Marinella tutta eccitata non può fare a meno di apostrofarla “Uao certo che sei proprio maiala, sorellona…”.
Silvia si alza con un languido sorriso soddisfatto. “Preparati, che tra poco tocca a te” le dice. Marinella sgrana gli occhi e la guarda un po’ preoccupata. Silvia si allontana e si avvicina ad uno degli spogliarellisti che stazionano poco lontano. Mentre gli accarezza languidamente il cazzo, gli sussurra qualcosa in un orecchio.
L’uomo annuisce, il suo sguardo che si posa per un attimo su Marinella. Poi si allontana dirigendosi dietro palco.
Pochi minuti dopo, un altro ragazzo, ancora vestito, compare sul palco con un microfono. “Buonasera, abbiamo una festeggiata qui!” annuncia al pubblico in sala. “La nostra amica Marinella è pregata di salire sul palco, ci hanno detto di organizzare uno spettacolino in suo onore”.
Sorprese ed eccitate, le compagne di classe di Marinella battono le mani e la incoraggiano, spingendola verso il centro dell’attenzione. Marinella, imbarazzatissima, lancia un’occhiataccia alla sorella ma viene praticamente spinta a salire i gradini, con il cuore che batte a mille.
Viene fatta accomodare su una sedia al centro del palco. Lo spogliarellista si mette a ballare, e nel mentre si toglie gli indumenti, con movimenti calcolati. Quando infine rimane completamente nudo, il suo cazzo eretto punta verso Marinella seduta, all’altezza del suo viso. Il ragazzo si avvicina, guida la mano di Marinella sul suo cazzo. La ragazza, rossa in faccia, inizia una lenta opera di masturbazione. “Dio mio… così davanti a tutti..” pensa la ragazza, in imbarazzo ma anche nuovamente eccitata. Silvia si sta godendo la vista della sorella che fa una sega in pubblico, davanti a tutti. La cosa la fa stranamente eccitare, sente la sua passerina bagnarsi e le viene la tentazione di toccarsi. Le compagne di Marinella, intanto, hanno tirato fuori i cellulari e stanno riprendendo tutto. “Dopo me li mandate?” chiede loro gentilmente “vi passo il mio numero”. Vuole assolutamente conservare quei momenti.
L’uomo intanto invita Marinella ad accelerare il movimento. Poi le dice: “Ora se ti va prendilo anche in bocca, facciamo divertire il pubblico ti va?” .
Marinella si sente avvampare. Non ha mai fatto un pompino, nemmeno in privato, ed ora improvvisamente le viene chiesto di farlo in pubblico. Ma l’eccitazione del momento, e le sensazioni che sta provando nel sentire la consistenza di quel durissimo cazzo le tolgono ogni indecisione. In fondo, sua sorella si è appena fatta sborrare in bocca con grande naturalezza, perché lei dovrebbe essere meno capace? Sa di essere inesperta, così cerca con l’immaginazione di farsi venire in mente i filmini porno che le sue amiche più intime ogni tanto le hanno inviato sul telefono. Allora lo afferra, sentendo il calore della sua pelle, e lo porta alle labbra. Già l’odore la fa impazzire. La sua lingua traccia per qualche istante cerchi intorno alla punta, come aveva visto fare a Silvia, assaporando per la prima volta il gusto un po’ salato. Poi, con un gesto lento e sensuale, lo infila in bocca ad inizia a succhiarlo, la sua bocca che si muove su e giù, le labbra che si stringono intorno al membro.
Il pubblico femminile in sala urla grida di incitamento, l’eccitazione raggiunge nuovi picchi. Lo spogliarellista geme, il corpo che si tende per il piacere. “Bravissima” le sussurra con voce un po’ strozzata, le mani che si appoggiano sui suoi capelli.
Marinella continua, rossa in faccia, qualche mugolio le sfugge per la libidine e l’eccitazione, il suo corpo è in fiamme. “Mmmh…” mugola in preda ad un nuovo piacere, mentre si gusta il cazzo. Poi, senza alcun preavviso, lo spogliarellista raggiunge l’orgasmo e si inarca. Il membro sfugge per un attimo dalla bocca di Marinella, che non fa in tempo a riprenderlo mentre la sborra schizza fuori, colpendola dritto in faccia. Sente il calore sul viso, poi la sente colare nella scollatura, calda e appiccicosa sulla pelle.
“Apri la bocca!” le dice lo spogliarellista con urgenza, mentre sta ancora venendo.
Marinella obbedisce, e gli ultimi schizzi le arrivano direttamente in bocca. Lei inghiotte tutto in preda ad un piacere estremo, il gusto salato ed intenso la fa impazzire.
Quando si stacca, con il viso lucido di sborra, il pubblico esplode in applausi. Lo spogliarellista la prende per mano, guidandola con cortesia al centro del palco. “Grazie Marinella per aver intrattenuto così bene il nostro pubblico. Sei stata fantastica. Ed ora, concedici una piccola intervista finale” annuncia, con il microfono nuovamente in mano.
Marinella fatica un poco a tornare in sé, è ancora un po’ intontita. Piano piano si rende conto di trovarsi davanti a tutti con la faccia grondante di sborra. “Allora, Marinella,” inizia lo spogliarellista “dicci, quanti anni hai?”. “18…” risponde timidamente la ragazza. Dal pubblico si levano esclamazioni di stupore ed applausi di incoraggiamento. “Accidenti se sei giovane! E’ la prima volta che vieni qui?”. La ragazza risponde di sì.
“E ti è piaciuta l’esperienza di questa sera?”. “Mmmh si, molto…” risponde la giovane sorridendo e leccandosi lo sperma dalle labbra. “Bene Marinella, ti ringraziamo. E ricorda, se vorrai tornare a trovarci noi saremo a tua disposizione!”.
Il pubblico femminile applaude, mentre Marinella scende i gradini per tornare dalle amiche. Le sue compagne di classe la accolgono facendole i complimenti e prendendola bonariamente in giro. La fotografano col cellulare riprendendola così, ancora tutta sporca. Silvia non parla, ma le sorride guardandola divertita ed eccitata. “Sei una stronza…” le fa Marinella, senza però abbandonare il sorriso. “E perché? A me sembra che ti sei divertita moltissimo” la canzona Silvia, ridacchiando mentre la avvolge in un abbraccio. Stringendola a sé, si sporca anche lei il vestito con la sborra che la sorella ha addosso. Non ci fa caso, anzi il profumo dello sperma la fa eccitare ancora di più. “Sai, quando ho organizzato tutto questo non sapevo affatto se avresti gradito, anzi francamente pensavo che saresti scappata!”
Marinella scoppia a ridere, il suo viso che si appoggia sulla spalla di Silvia. “Nemmeno io mi sarei mai creduta capace di fare questo..” ammette con sincerità. “Grazie per… beh, avermi organizzato questa nuova esperienza”.
Silvia le accarezza i capelli, con un gesto pieno di tenerezza. “È stato un piacere” sussurra. Ma poi all’improvviso si volta, con sguardo determinato, rivolgendosi alle compagne di Marinella con voce decisa. “Ed ora ragazze, che ne dite di darvi finalmente un pò da fare anche voi? Non avete ancora combinato nulla, e non va mica bene. Ho organizzato la serata anche per voi, mica farete fare tutto a me e Marinella, no?” domanda loro con un sorrisino che è tutto un programma. Le ragazze ora si guardano tra loro parecchio perplesse. E adesso? Cosa avrà in mente quella donna terribile? La curiosità si mescola all’eccitazione e alla paura.
La serata proseguirà, e ancora più porca di prima…




Questa parte di capitolo, un po' moscia, ha lo scopo di preparare il terreno per quanto succederà nelle prossime, ben…
Ciao. Questo brano è solo una parte del secondo capitolo, ben più lungo, nel quale ci sono tre scene di…
La scrittura resta ottima, anche sul "plot twist" dell'identità di Will. Per la trama sembra più un capitolo interlocutorio, in…
Bello! Li ho letti tutti di un fiato. Spero di non dover attendere molto per leggere il seguito!
Spero davvero che continui!