Mi chiamo Valeria, ho 28 anni e questa storia risale ad una decina di anni fa.
All’epoca sapevo ancora molto poco del sesso ma cominciavo a scoprire il mio corpo. Mi piaceva accarezzarmi sotto la doccia, far scorrere l’acqua sul mio seno guardando i miei capezzoli indurirsi… Poi dopo la doccia mi piaceva sostare davanti lo specchio per ammirare il mio giovane corpo. Il seno non era molto grande, ma sodo come solo a quell’età può essere. E sulla mia patatina spuntava una timida peluria. Una sera, mentre mi stavo ammirando ho avuto la sensazione di essere osservata. Mi girai verso la porta e vidi mio padre. Stava fermo a guardarmi. Da quanto tempo era lì? Presi instintivamente un telo e mentre provavo a coprirmi lui si allontanò andando verso la sua senza.
Lo rincorsi cercando di parlare con lui. Entrai nella sua camera, e il silenzio era quasi più imbarazzante delle parole. Lui era seduto sul letto e io lo raggiunsi. Improvvisamente si voltó verso di me e mi diede uno schiaffo in pieno volto. Istintivamente portai una mano sul viso ma facendo così si aprì il telo che mi copriva. Resta completamente nuda . Papà si sollevò in piedi, si tirò fuori il cazzo e cominciò a segarsi. Io cominciai a piangere . Mio padre, il mio eroe , si stava masturbando per me. “Papà che stai facendo? ” “Lo sai bene, mi hai voluto provocare” “Ma no… Io… Non ho fatto nulla” “Apri le gambe, voglio guardare” “Ti prego papà, smettila” “Aprile ti ho detto. Come fai col tuo ragazzo” Stringi le gambe ancora più forte “non ho un ragazzo, sono ancora piccola papà… Nessuno mi ha mai vista. Ti prego smettila” A quelle parole l’eccitazione di quel porco di mio padre aumentò. “Nessuno? Allora perdonami bambina mia” Disse così e poi si gettò su di me, mi aprì le gambe e mi penetrò con forza. Cominciai a gridare per il dolore fisico e psicologico. Mio padre mi stava violentando? Lui mi tappó la bocca mentre spingeva il cazzo sempre più dentro, sempre più forte. Continuò fino a venirmi dentro. Quando finì ero sporca e stremata. Lui si avvicinò mi diede un bacio sulla fronte e mi disse piano “ora sei davvero mia!”
Quella fu la prima volta col mio papà, ma di certo non fu l’ultima.




Molto bello e scritto bene complimenti
Stavo pensando no non sei pretenzioso né invadente e mi fa piacere aver trovato uno che come me da tanto…
Ne potremmo parlare per ore e ore delle ragazze viste come sciocche che aprono solo le gambe. Ma per fortuna…
Ti ringrazio, Agavebet, per il commento. Sì, volevo creare un contrasto tra le situazioni erotiche che avvengono tra le braccia…
Non mi fa male il polso, no. Anche perché sono una donna. Comunque mi piace molto il contrasto tra l'evocazione…