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Secondo incontro con i guardoni

By 12 Maggio 2026No Comments

I giorni successivi all’avventura con i due guardoni (racconto “I guardoni”) l’eccitazione anche mentale era al massimo e con la mia ragazza scopammo spesso ripensando a quanto fatto e raccontandoci le sensazioni avute.
Io, soprattutto, ero curioso di capire cosa avesse provato lei nel farsi usare così da due sconosciuti non certamente attraenti (oltre ad essere molto più vecchi di noi avevano dei fisici non atletici ed uno anche una bella pancia) e sotto certi aspetti anche volgari.
La mia ragazza, pur non riuscendo a dare una spiegazione precisa, mi disse che era più che altro eccitata da tutta la situazione e sicuramente dal fatto di essere posseduta e quasi violentata (usò questo termine) da degli estranei con cui non si erano scambiate neanche due chiacchiere.
Anch’io le confessai che dopo le paure iniziali mi ero eccitato molto e da quella notte rivivevo nella mente sempre le immagini di lei in mezzo a quei due come una puttana con conseguenti erezioni incredibili.
Alcuni giorni dopo e dopo le reciproche confessioni, la mia ragazza mi chiese in modo diretto se, a questo punto, venerdì notte saremmo andati all’incontro con i guardoni come ci avevano chiesto.
Io rimasi un pò stupito della domanda e risposi subito “NO” perchè anche se era stata un’esperienza eccitante non era da ripetere e, poi, i due avevano detto che avrebbero portato anche altri due amici !
Ne nacque una piccola discussione in cui la mia ragazza mi ricordò, tra l’altro, che aveva già scopato contemporaneamente con ben cinque ragazzi e che era stato divertente, piacevole ed eroticamente molto eccitante.
Cercai di spiegarle che, dal mio punto di vista, non era proprio la stessa cosa, ma fu tutto inutile !.
Lei addirittura si arrabbiò e mi disse che, se non andavamo, smetteva definitivamente di fare la porca con altri e con me e aggiunse: “devi scegliere se avere al tuo fianco una donna calda e troia che ti fa godere sempre ed in ogni occasione o una santarellina frigida che si fa scopare una volta al mese !”.
Rimasi frastornato e meravigliato per questo atteggiamento deciso della mia ragazza, ma dentro di me sapevo che donna volevo e quale sarebbe stata la mia scelta finale.
Dopo mille dubbi e pensieri, l’eccitazione di vedere la mia ragazza trattata come una puttana da degli sconosciuti prevalse e, comunque, era evidente che lei voleva fortemente tornare a provare quelle sensazioni eroticamente molto forti.
Il venerdì sera si presentò indossando un vestito corto incrociato sul davanti, calze velatissime, tacchi a spillo e sopra un soprabito; di fatto, era sexy ma non volgare !
Appena entrata in auto le dissi che era bellissima ma che quell’abbigliamento non era proprio adatto per il posto dove avremmo concluso la serata e lei mi rispose con un sorriso, un bacio e, poi, mi fece notare che slacciando la chiusura laterale il vestito si apriva completamente e sotto era completamente nuda con solo un reggicalze nero.
Si era preparata per bene per far arrapare i guardoni !
Dopo aver girovagato un pò per la città, prendemmo la strada su per i colli e mentre guidavo non potevo far a meno di ammirare le gambe della mia ragazza ed il suo corpo sinuoso che fra un pò sarebbe stato in pasto a dei porci arrapati.
Le chiesi se era tranquilla e lei mi rispose con aria quasi meravigliata: “assolutamente si ! … perchè?” … poi continuò … “Sai … sono già eccitata !”.
Rimasi in silenzio pensando tra me e me che, forse, non era solo troia ma anche ninfomane!
Giunti sul posto spensi il motore e le luci dell’auto e mi girai verso la mia ragazza per baciarla ma fui interrotto bruscamente da qualcuno che bussava contro il vetro laterale: era il guardone alto e massiccio dell’altra volta !.
Abbassai il finestrino e lui, guardandomi con un ghigno, disse: “Ciao cornutello … alla fine ce l’hai portata quella troia della tua donna !”; non feci in tempo a rispondere che la mia ragazza aveva aperto lo sportello e stava scendendo dall’auto !
Lasciato il soprabito sul sedile, lei andò verso il tipo che fu subito affiancato dal guardone amico dell’altra volta e da altri due uomini che rimasero un pò più in disparte.
Scesi anch’io dall’auto per vedere meglio cosa succedeva ed appoggiatomi sul cofano dell’auto sentii il guardone più alto dire: “Lo sapevo troietta che ti eri divertita con i nostri cazzi … e noi come promesso ti abbiamo portato altri due amici cazzuti, così ti mandiamo a casa soddisfatta !”.
I due uomini che erano rimasti un pò in disparte a quel punto si avvicinarono e la mia ragazza si ritrovò circondata dai quattro che sembravano delle iene intorno alla loro preda.
La mia ragazza, con una tranquillità incredibile, elargiva sorrisi e sembrava che si trovasse a proprio agio in quella situazione.
Non passò molto che i quattro iniziarono a toccarla dappertutto infilando le mani sotto il vestito e lei, per agevolarli, lo slacciò mettendo in bella mostra il suo corpo completamente nudo, a parte il reggicalze.
Ad un certo punto, il tipo dell’altra volta esclamò: “Sentite come è già bagnata questa puttana … ve lo avevo detto che anche se giovane era una gran troia !”.
La mia ragazza, mentre i quattro continuavano a toccarle culo, figa, tette ed a mordicchiarle i capezzoli, allungò le mani verso il bassoventre dei tipi per tastare i loro cazzi; a questo punto, era evidente che si stava proprio divertendo !
I quattro si abbassarono pantaloni e mutande mettendo in evidenza i loro cazzi già belli duri e notai che i due nuovi avevano effettivamente delle proboscide non indifferenti.
La mia donna iniziò a menarli guardando questi quattro cazzi con palese desiderio ed il guardone della volta precedente che si atteggiava a direttore dei lavori, dopo averle sfilato completamente il vestito, la spinse verso il basso invitandola ad assaggiare la mercanzia.
Lei, ubbidiente, si abbassò ed iniziò a leccare e succhiare quelle quattro verghe che la circondavano alternandosi da un cazzo all’altro e mentre ne leccava uno ne segava un’altro cercando di soddisfare tutti.
Devo dire che era molto brava a gestire quei quattro cazzi e come un’esperta pornostar leccava quelle aste fino alle palle, si infilava le cappelle in bocca fino a quasi strozzarsi e contemporaneamente, con l’altra mano, teneva bello duro un altro uccello.
Io, eccitato dalla visione, tirai fuori il mio cazzo ed iniziai una lunga e piacevole sega !
Dopo un po’, quello più intraprendente la tirò su dicendo ai compari: “Adesso la sfondiamo questa puttana … la mandiamo a casa con le gambe aperte !”… “Ti facciamo godere con dei veri cazzi e non come quel cornuto del tuo ragazzo che si sa solo segare a vederti fare la puttana !”.
La misero a novanta gradi e mentre il porco iniziò a penetrarla da dietro gli altri tre si posizionarono davanti ed ai lati e così mentre la mia ragazza prendeva un cazzo in figa continuava a leccare, ciucciare e segare gli altri tre.
Come la volta precedente, il guardone che dirigeva i lavori terminò la sua scopata riempendo la figa della mia donna che ebbe contemporaneamente un sonoro orgasmo; poi, tra un ghigno e l’altro, si posizionò dietro un altro che, incurante della sborra che usciva, infilò il suo uccello in un colpo solo.
Intanto, il maiale che aveva appena sborrato si mise davanti alla mia donna con il cazzo un pò moscio e le ordinò di pulirglielo per bene dalla sua sborra e dai suoi umori: cosa che lei subito iniziò a fare con gusto.
Anche gli altri a turno se la scoparono senza darle la possibilità di pulirsi sborrandole dentro e, poi, imitando il primo, facendosi pulire il cazzo moscio e sporco della sborra di tutti.
La mia ragazza ebbe una serie di orgasmi multipli che alla fine la portarono ad inginocchiarsi per terra a quattro zampe senza più forze…..
Anch’io, al limite dell’eccitazione, mi avvicinai a loro e messomi davanti alla faccia della mia donna le sborrai in bocca !
Seguirono minuti di silenzio in cui mi sentivo osservato con compassione dai quattro guardoni; poi, aiutarono la mia ragazza ad alzarsi e, mentre lei si ripuliva alla meglio dei litri di sborra che le usciva dalla figa e da quella che aveva in viso, le dissero che non avevano mai avuto la fortuna di incontrare una ragazza così giovane, bella e soprattutto così troia.
Lei sorrise e li ringraziò dicendogli che anche lei non aveva mai incontrato dei porci come loro e che effettivamente si era sentita molto puttana ma aveva goduto molto.
I quattro si misero a ridere dicendo che si era visto che aveva goduto alla grande; poi, prima di andare via, si rivolsero a me dicendomi: “cornuto, adesso puoi riportarla a casa bella farcita e quando vuoi farti una sega guardando la tua troietta godere con dei veri cazzi sai dove trovarci !”.
In auto, mentre guidavo, la mia ragazza si appoggiò alla mia spalla e disse: “Ti amo … lo sai vero ?”.
“Si, lo so … anch’io ti amo tanto” risposi …
“E non sei pentito di avere una ragazza così troia ?”
“No, non lo sono … è quell’ulteriore componente che mi piace di te … e mi fai godere tanto” risposi.
E lei: “Ti prometto che ti farò godere per tutta la vita facendo sempre di più la troia”.
“Più di così credo sia difficile!” commentai … e ci mettemmo entrambi a ridere ben sapendo che alle porcate non c’è un vero limite se non quello imposto da noi stessi.

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