Altro racconto di fantasia su Annette. In questo racconto Annette è single ed è ancora nuova all’esperienza di sverginatrice.
In estate decido di concedermi una settimana di vacanza al mare. E’ giugno e le spiagge non sono affollate. Sono in un villaggio vacanza e non ci sono molti clienti. Più che altro ci sono coppie e qualche famigliola qua e là. L’albergo si trova in posto un po’ isolato, con davanti una spiaggia lunga. Proseguendo c’è un pezzo di spiaggia più piccola, separata da grossi scogli.
In albergo, vicino al tavolo del ristorante dove siedo di solito, c’è una una famiglia di 3 persone. Mamma e papà sui 50 anni e un ragazzo sui 18 anni. Il giorno seguente li incontro nella spiaggia davanti all’albergo e li saluto. Dopo avere scambiato qualche parola mi sistemo con l’asciugamano a 5-6 metri da loro.
In un primo momento non faccio caso al ragazzo, un tipo molto ordinario, dall’aria molto tranquilla. Io mi stendo a prendere il sole con il mio bikini rosso e dopo un po’ mi accorgo che il ragazzo guarda spesso nella mia direzione. Poi vedo che si alza tendosi una mano davanti ai boxer del costume e va in acqua, evidentemente nascondendo un’erezione! “Vuoi vedere che l’ho eccitato io?” Mi chiedo io. “Vuoi vedere che mi ha fissato tutto il tempo mentre stavo distesa a occhi chiusi a prendere il sole?”. Chissà, forse avrà immaginato di buttarsi sopra di me, di strapparmi via il costume e di scoparmi!
Sono incuriosita ed anche un po’ eccitata da quel pensiero che mi sfiora. Allora poco dopo mi alzo e vado in acqua anch’io. Con fare casuale vado quasi davanti al punto dove si trova lui, già in acqua. Vedo che mi guarda mentre mi bagno lentamente. Rimango più vicino a riva di lui, a molti metri spostata di lato da lui. Sono con l’acqua che mi bagna i seni, accarezzati dai movimenti dell’acqua. Lui sta fermo con l’acqua che gli arriva quasi al mento. Di tanto in tanto si gira dall’altra parte e durante una di queste giravolte vedo la spalla destra e il braccio che si muovono ritmicamente… si sta facendo una sega in acqua! Vedo che si gira un’ultima volta perso di me, poi si gira ancora dall’altra parte e capisco che sta venendo… Poi si allontana nuotando. Io comincio ad essere seriamente eccitata al pensiero che il ragazzo si sia eccitato così tanto solo guardandomi mentre prendevo il sole, fino a doversi masturbare!
La sera al ristorante noto che anche al tavolo mi guarda quasi sempre. Mi sta evidentemente scopando con gli occhi… chissà se anche stanotte si farà una sega pensando a me. Io rispondo a quegli sguardi con una finta indifferenza. Quella notte, prima di dormire il pensiero che quel giovincello, magari vergine, si faccia seghe spruzzando il suo seme pensando a me, pensando di essere dentro di me, mi eccita sempre di più.
La mattina dopo in spiaggia allora voglio giocare un po’. Mi sistemo a prendere il sole a pochi metri da loro, ma mi metto girata con le gambe verso di lui. Oggi ho un bikini arancione. A tratti rimango con le gambe aperte in modo che veda bene lo slip del bikini gonfio della mia fica e tiro su un po’ lo slip, in modo che evidenzi la fessura del mio spacco. Ho la testa appoggiata su un asciugamano ripiegato, e attraverso gli occhiali scuri riesco a vedere se mi sta guardando, senza che lui se ne accorga. E sì, mi guarda proprio la fica! Vedo come si aggiusta il membro dentro i larghi boxer. Se indossasse degli slip sarebbe certamente un problema imbarazzante.
Allora lo voglio eccitare ancora di più, non solo passivamente. Con disinvoltura faccio finta di darmi un grattino sul pube, come per del prurito. Poi muovendo il bacino, scendo sotto il pube grattandomi accidentalmente sul clito, dando in piccolo colpo di riflesso col bacino. Poi faccio finta di sistemarmi lo slip, infilando un dito sotto l’elastico e tirandolo.
Vedo che lui mi guarda impalato, seduto con il gomito appoggiato sulla coscia, davanti al pene eretto sotto il costume.
Sollevo le ginocchia in modo da esporre meglio la mia vulva gonfia, con il costume insinuato nello spacchetto. Anche io mi sto eccitando al pensiero che quel giovincello vorrebbe buttarsi su di me e affondare fra le mie gambe. E’ lì pronto a pochi metri da me! Smetto di armeggiare intorno allo slip, sennò mi eccito veramente.
Rimango ferma in quella posizione per alcuni minuti. Mi aspetto che lui vada in acqua a masturbarsi, invece rimane lì. Io mi sto eccitando e decido di andare a mettermi in un posto più riservato. Vado nella spiaggia accanto, separata da questa da dei grossi scogli, ed alle spalle della spiaggia c’è una pineta. Mi sdraio sull’asciugamano e nel sedermi mi guardo gli slip arancioni del bikini e vedo che proprio in mezzo allo spacco c’è una fila di puntini scuri di tracce di bagnato! Mi ero già eccitata così tanto, senza che me ne fossi accorta! Chissà se il ragazzo se n’è accorto e se avrà capito cos’erano quei puntini. Mi sdraio e dopo pochi minuti vedo la testa del ragazzo spuntare con cautela da dietro gli scogli, per vedere se sono lì.
Io indosso gli occhiali scuri. Appena lo vedo da lontano, fingendo che non l’abbia visto mi passo la mano sul pube, mi infilo velocemente le dita sotto il costume, fin giù fino a scivolare sul clito e fra le grandi labbra zuppe di miele… Lo faccio per fare in modo che lui veda che sto facendo qualcosa e sia spinto ad avvicinarsi per continuare a guardarmi. Lui all’inizio rimane lontano ad osservarmi eccitato, poi scende e si siede sugli scogli sull’acqua, sempre abbastanza lontano da me. Io potrei benissimo non averlo ancora visto, ma lui aveva visto che mi stavo toccando la figa. Ritraggo fuori le dita dal costume. Ormai sono così bagnata che devo per forza entrare in acqua almeno fino all’ombelico, per bagnare il costume in modo uniforme, rendendo non più visibili le tracce degli umori del mio sesso, che altrimenti sarebbero state visibili. Il costume tutto bagnato lascia ora intravedere i riccioli neri del mio sesso, che formano una sensuale banda più scura, verticale sotto il rosso del costume. Non vedo più il ragazzo, che avevo perso di vista entrando in acqua.
Dopo qualche minuto esco dall’acqua e mi sdraio sull’asciugamano. Non vedo il ragazzo nei dintorni. Attendo qualche minuto e poi mi appisolo sotto il sole del pomeriggio. Penso che se ne sia andato in albergo a farsi una sega. Il bichini è ormai quasi asciutto. Ho gli occhi chiusi sotto gli occhiali scuri e mi addormento.
Ad un certo punto sento delle gocce bagnarmi il corpo. Sento dei grossi goccioloni cadermi sul ventre, intorno ai seni e sulle mani. Le gocce mi sembrano fredde sulla pelle resa bollente dal sole. Apro gli occhi ed in piedi accanto a me c’è quel ragazzo, col cazzo in mano che mi sta sborrando addosso!! Appena capisce che sono sveglia si lascia andare gridando incontenuto:
– OOHHHH!!… OOOOhHHH!!…..
mentre altri fiotti di seme cadono ovunque sul mio corpo, sulle mani e più là sulla sabbia bianca. Io istintivamente comincio a gridare grida di spavento e disgusto “AAAh!!!…. AAHH!.…”. Grido mentre tento di sollevarmi con il busto sotto quella pioggia di sperma che non accenna a fermarsi. Istintivamente ruoto la testa da una parte all’altra come per evitare gli schizzi, che invece vorrei mi colpissero proprio in faccia… Il ragazzo vedendomi sollevare esclama, in uno stato confusionale “Ohh Noo! No!… Mi scusi, mi scusi!” e scappa tenendosi il membro gocciolante in mano. Mentre scappa, dalla mano chiusa sulla cappella cola della sborra sulla sabbia. Io mi sollevo e mi guardo sorpresa. Ho sperma dappertutto! Sul ventre, sulla fica sul bikini arancione che era aveva appena finito di asciugarsi, e perfino sulle mie dita! Accanto a me, ad entrambi i lati sulla sabbia bianca ci sono chiazze scure di sabbia bagnata di fiotti di sperma, che brillano sotto il sole.
Intorno a noi non c’era nessuno per fortuna e per qualche lungo istante rimango così’, imbrattata di sborra sotto il sole, incredula per quanto accaduto. Per quanto porcella sia, non mi era mai capitata una cosa simile. Mi chiedo quanto fosse stato eccitato quel ragazzo per avere fatto questo. Comincio a rendermi conto che io, con solo il mio corpo, semplicemente essendo me stessa, ho eccitato quel ragazzo al punto di fargli commettere un reato! Dopotutto sa che adesso potrei andare a denunciarlo e passerebbe un bel guaio. Ho anche la sua sborra come prova! A quel punto decido invece di giocarci e di provocarlo consapevolmente, per vedere cosa farà nelle prossime occasioni. Comincio a supporre che sia ancora vergine, per non essere riuscito a controllarsi così.
La sera, al tavolo del ristorante dell’albergo lui sembra molto imbarazzato e mi guarda come per chiedermi “E ora mi denuncerai?”, ed io lo guardo insistentemente come per chiedergli “Adesso cosa vuoi fare?”
Il giorno dopo mi sistemo ancora poco lontano da loro sulla spiaggia, come segno che la situazione non era preoccupante e che l’accaduto non mi era stato del tutto sgradito. Come il giorno prima gli espongo le mie gambe aperte con in vista il costume infilato nello spacchetto proibito. Mi accarezzo fugacemente sulla fica e gioco col costume in modo più evidente del giorno prima, facendogli capire che non mi dispiace eccitarlo. Quando anch’io comincio ad eccitarmi seriamente, prendo la mia roba e vado nella spiaggia di là dagli scogli, nel punto dov’era avvenuto il fatto il giorno prima, aspettandomi che lui mi segua. Mi sistemo e pochi minuti dopo vedo il ragazzo che scruta con lo sguardo per vedere se ci sono. Facendo finta di non vederlo, comincio a toccarmi in modo evidente. Gioco con i cordini degli slip rossi come se volessi slacciarlo. Mi sento bagnata, infilo le dita sotto il tessuto, fino a passare l’indice fra le piccole labbra. Ritraggo il dito luccicante di bagnato ai raggi del sole e me lo succhio in bocca.
Faccio finta di non vedere il ragazzo, ma lo seguo con gli occhi, da sotto i miei occhiali scuri. Gironzola avvicinandosi sempre di più a me. Ce l’ha evidentemente duro sotto i boxer del costume. Va in acqua, e probabilmente si masturba. Dopo un po’ esce e con circospezione si avvicina guardandomi. Evidentemente non ha finito di masturbarsi in acqua. Io faccio finta di essermi addormentata. Lui si ferma in piedi di fianco a me, tira fuori il membro e si masturba, credendo che io dorma. Poi si porta fra le mie gambe, a livello delle caviglie e continua a masturbarsi guardandomi tutta. Io mi aspetto un’altra pioggia di seme. Vorrei alzarmi e prendergli in bocca il membro… oppure toccarmi la fica eccitandolo ancora di più, ma voglio che creda che stia dormendo.
Ad un certo punto, quando sta per venire, succede tutto in un attimo. Si tira giù i boxer fino a poco sotto il cavallo, si abbassa sulle ginocchia e si butta su di me con tutto il corpo! Appena sento il membro duro appoggiarsi sul mio pube e sul ventre caldo, lui lancia un lungo urlo di piacere “OOOooooohhhhhhhh…….” e sento un lago bagnarmi il ventre! Assesta bene l’asta dura sulla mia morbida fica coperta dal bikini e sborra tutto il suo seme cercando di non gridare troppo. Io appoggio le mani sulle sue spalle e lancio forti grida di spavento, facendo finta di respingerlo istintivamente nello svegliarmi, ma non lo respingo affatto. In realtà mi godo la sua eiaculazione passionale ed il suo forte orgasmo sopra di me. Sento la sua asta dura pulsare contro il costume ed il mio ventre. Sento il glande spruzzare seme scivoloso sul mio ventre liscio, e sul bikini. Lo sperma mi pare un liquido fresco, a contatto con la pelle del ventre, arroventata dal sole.
– AAHHH!!!Ma cosa fai?!! Sei impazzito?!!
grido con tono fintamente incazzato alla fine del suo orgasmo, mentre cerco di alzarmi con lui ancora sopra di me. Il ragazzo scappa via senza neanche girarsi, evidentemente imbarazzato e spaventato, nel comprendere la gravità di quello che ha fatto.
Io rimango lì, compiaciuta per lo spettacolo e guardo il mio ventre allagato di giovane sperma, il bikini rosso con due grandi chiazze, intrise nel tessuto. Mi chiedo quanto forte sia stato il desiderio o il bisogno per quel giovincello di sentire il contatto con il mio corpo, con il corpo di una donna, per fare una cosa simile! Si è sdraiato su di me e mi è venuto addosso! Un reato gravissimo.
Ma non posso resistere al pensiero della sua voglia… Raccolgo po’ di quel giovane seme dal bikini e dal ventre, me lo porto alla bocca e lo assaggio, immaginando la sua voglia di me. Un senso di soddisfazione e di potenza mi pervade. Prima che arrivi qualcuno vado in acqua a lavarmi via il seme, che vorrei invece tenermi addosso più a lungo.
La sera al ristorante guardo il ragazzo con aria ammiccante, facendogli capire che non deve temere conseguenze legali e che potranno seguire altri episodi… Lui mi guarda in modo stranito non sapendo cosa fare, se fidarsi o non fidarsi.
La mattina dopo mi preparo per il prossimo gradino. Mi depilo la banda del boschetto nero per offrirmi completamente liscia…
In spiaggia si ripete lo stesso rito. Lo eccito facendomi guardare a poca distanza da lui, sdraiata sull’asciugamano, e poi vado nell’altra spiaggia. Lui arriva, ma questa volta non va a “preparasi” in acqua. Lentamente, con timidezza vedo che si incammina verso di me. Con i suoi boxer oscenamente rigonfi e protrusi, maldestramente coperti con le mani. Non sa ancora se lo stia guardando. Io mantengo un’espressione impassibile ed indosso gli occhiali scuri.
Quando è all’altezza dei miei piedi rimane a guardarmi, non sapendo bene cosa fare. Io sollevo le braccia, le tendo verso di lui facendogli cenno con le dita, di sdraiarsi su di me… Lui si cala sulle ginocchia e poi si posa su di me. Mentre si sdraia su di me ed avanza assestando il membro duro sopra il mio sesso, scorro con le mani lungo i suoi fianchi, sfilandogli i boxer e liberando il suo pene eretto. Lui emette un lungo gemito al contatto del suo pene sul mio corpo caldo e sento il glande duro completamente bagnato toccare il mio ventre e piazzarsi sul pube…
Lo cingo con le braccia sulla schiena, rassicurandolo nel cominciare a muoversi. Lui comincia a strofinarsi sulla mia fica, ed io rispondo cominciando ad ondeggiarmi, amplificando i suoi gemiti. Finora non ci siamo ancora mai parlati. Io rompo il silenzio e gli chiedo scherzosamente, mentre si muove su e giù strofinandosi sul bikini che ricopre il mio pube:
– Ma non ce l’hai una ragazza?
– No…
risponde immerso nel piacere.
– Allora vieni bel torello…
gli dico sensualmente mentre lo premo a me.
– MMMhhh… Ma come sei sempre arrapato…. Sei vergine?
– Sì…
– OOhhh, che bel torello vergine…
Poi porto le mani sui miei fianchi e tiro i cordini del bikini, slacciandolo. Lo apro e scopro il mio sesso, offrendomi completamente liscia a lui, lasciando cadere il lembo del bichini slacciato sotto la fica.
– OOOOHHHH……
geme lui, mentre si strofina adesso sulla pelle nuda del mio pube liscio e ondeggiante.
– Posso metterlo dentro?
chiede lui eccitatissimo.
– No…vieni così torello…
rispondo io.
– Ma aspetta… con questo scivola meglio…
mentre si muove su di me allungo la mano e prendo dalla borsa una bottiglietta del mio lubrificante preferito e me lo spargo bene sul pube, sul ventre e glielo spalmo sul membro. Mentre mi passo il membro scivoloso fra le dita, capisco che sta per sborrare. E’ durissimo e vorrei veramente infilarmelo dentro.
– OOOOHHHHhhhhh.. OOOOOhhhhhh…
Geme lui. Io gli accarezzo la schiena e afferro le sue chiappe sode, accompagnandolo nei movimenti scivolosi sul mio pube, mentre io mi muovo come un’anguilla sotto di lui. Lui sospira sempre più affannosamente…
– Sì.. vieni verginello…. vieni bel torello…
Poi….
– OOOOOHHHHhhhhhh…. OOOOhhhhHH…. OOOOHHHhh…..
comincia a spruzzare seme a non finire sul mio ventre scivoloso e sul mio pube, mentre tengo le mani sulle sue belle chiappe dure che si contraggono mentre spruzza tutto il suo seme.
Dopo l’orgasmo ci ripuliamo in fretta con dei fazzoletti, prima che ci veda qualcuno e mi riannodo il bikini.
Lo guardo sorridendo e gli dico con tono autoritario, per aumentare il gusto del gioco e per evitare che ci vedano insieme:
– Stasera vai a letto senza sega. Ci vediamo domani… ora sparisci!
Il gioco è intrigante. L’aria di quella vacanza si fa erotica. Non so ancora neanche come si chiami il ragazzo. Voglio solo gustarmi le esplosioni di piacere, provocate in lui da me.
############# Incontro successivo #############
Il giorno dopo, stesso preliminare. Lo eccito a lungo stando sdraiata sull’asciugamano. Lui mi guarda come per dire “Guarda che non ce la faccio più!”. Chissà se ha fatto come gli ho detto, andare a letto senza sega. Sarebbe ancora più pieno di seme e di bisogno di eiaculare.
Vado nell’altra spiaggia. Tutto si svolge senza parlarci. Gli sguardi e il silenzio erano diventati una parte del gioco.
Il ragazzo giunge ai miei piedi, distesa sull’asciugamano. Io mi sollevo e mi avvicino, lui è in piedi fra le mie ginocchia. Afferro i boxer del costume e con un tirone li abbasso, liberando all’aria il membro eretto. E’ di media lunghezza e dritto come un palo. La verga eretta svetta nell’aria, in tutta la sua eleganza davanti al mio viso. È ben impennato verso l’alto, con il glande coperto, abbondantemente bagnato sulla punta, tanto che un filo trasparente si era allungato appiccicandosi all’interno dei boxer. Come incantata, non alzo neanche lo sguardo verso di lui. Con le dita scopro il glande luccicante e mi infilo il membro in bocca senza neanche toccarlo con le mani, che appoggio alle sue cosce.
– OOHHHH!!!… AAHHH!!….
Appena il glande turgido affoga nella mia bocca, il ragazzo lancia un grido di piacere misto a dolore. Il glande si gonfia al massimo e la pelle tirata alla base del glande è abbastanza stretta, e lo strozza un po’.
– MMMMhhhh….
mugolo io assaporando il gusto salato del miele vergine che ricopre il glande.
Comincio a succhiare e a scoparmelo con la bocca. Lui per non cadere dal piacere si appoggia con le mani sulle mie spalle. Poi non resiste. Mugolando scivola sul mio petto e infila le mani sotto le coppe rosse del bikini, sui miei seni. Le sue palpate e le sue carezze mi fanno rizzare i capezzoli. Lui geme sempre più intensamente. Poi estraggo il membro di bocca e contorno il glande con la lingua, lentamente. La lingua scivola a meraviglia sul glande congestionato dal piacere, intriso della mia saliva e del suo miele. Sento che sta per venire, allora gli tolgo le mani dai miei seni e le porto sulla mia testa, in modo che si possa appoggiare meglio mentre sta venendo. Fra i suoi gemiti me lo succhio e me lo scopo in bocca. Sento la cappella diventare sempre più dura e la pelle tesissima intorno alla base del glande, e all’improvviso…
– AAAAHHHH!!…
Lancia un grido immenso e sento un enorme guizzo cado riempirmi la bocca.
– MMMHHH!!!
gemo io di riflesso a quel gustoso zampillo di seme
e poi:
– AAAAHHHH!!…AAAAHHH!!….. AAAAHHHH!! …..
Forti grida di piacere misto a dolore, accompagnano i portentosi getti di seme vergine che seguono, riempendomi la bocca, tanto che comincio a inghiottirli, mugolando dal piacere.
– MMMHHHmmm!! .. MMMmmhhhh! … MMMMhhh!!…
Al termine del lungo orgasmo rimango con il glande ben sigillato in bocca, appoggiato sul palato e avvolto con la lingua a U. Le mie mani sui suoi glutei lo trattengono a me, mentre finisco di mungere ed inghiottire ogni goccia di seme e lui si riprende dall’orgasmo, appoggiandosi alla mia testa. Poi delicatamente estraggo il pene bagnato, sostenendolo con una mano. Due grossi fili di saliva e sperma colano dalla mia bocca aperta, bagnando la sabbia rovente.
Lo guardo con aria compiaciuta, mentre lui è ancora intontito dal piacere di quel forte orgasmo. Il primo orgasmo nella bocca di una donna. Prima che possa abbozzare a dirmi qualcosa, gli dico io con quel tono autoritario e sensuale di rito:
– Ora sparisci!… E mi raccomando, niente seghe fino a domani pomeriggio!
############# Incontro successivo 2 #############
Il giorno dopo mi sistemo in spiaggia vicino a loro solo nel pomeriggio, tenendo a secco il ragazzo più a lungo. Come al solito lo faccio eccitare guardandomi sdraiata. Questa volta, mentre mi guarda poso l’indice proprio in mezzo allo spacco della fica sul bikini e mi do due colpetti, come per invitarlo esplicitamente lì… Quando è bene eccitato raccolgo la mia roba e vado nella spiaggia al di là degli scogli, ma anziché sdraiarmi subito al solito posto, entro in acqua. Lui mi segue quasi subito questa volta. Quando sono in acqua fino al busto, gli faccio cenno di raggiungermi vicino.
– Allora sei pronto oggi? Fammi sentire…
Con una mano sott’acqua tasto il membro eretto da sopra i boxer del costume.
– OOoohh….
geme lui
– Vedo che sei bene arrapato anche oggi…
infilo la mano sotto il costume afferrando il membro e mi avvicino fino a toccarlo con i seni e sento il suo membro contro il mio bikini. Camminiamo fin dove l’acqua è più alta e con le gambe mi avvinghio a lui, premendomi con la fica contro la verga dura, sempre coperta dai boxer.
– Ma le faccio diventare sempre duro quando mi vedi?
– Sì…. sei troppo figa…
dice lui carico di eccitazione
Mi distacco da lui, gli abbasso i boxer e mi avvinghio ancora, con la fica contro l’asta dura, ora nuda, separata da lui solo dal sottile bikini. Comincio a muovermi su e giù, strofinandomi come se ce l’avessi dentro. Sono eccitatissima e dopo un un po’ di quello strofinamento….
– OOOhhh…. Guarda che vengo…. vuoi che vengo adesso?
chiede lui
– No, questo è solo l’antipasto… non osare schizzare nell’acqua. Il tuo seme lo voglio per me…
Mi distacco da lui e gli dico:
– Io vado a sistemarmi sulla spiaggia. Tu raggiungimi fra 5 minuti, a cazzo dritto come adesso…
Esco dall’acqua e sposto l’asciugamano in un posto più appartato, vicino alla pineta. Mi sdraio, sono eccitatissima. Mi accarezzo tutta e sotto il bikini bagnato sono scivolosa. Il mio miele impregna il tessuto e le dita scivolano senza freni fra i miei petali schiusi, dinnanzi al pertugio. Il ragazzo non sa ancora cosa lo aspetta, ma io sì…
Poco dopo il ragazzo arriva. Io ho ancora le dita infilate sotto lo slip, trastullandomi il pertugio… Lui mi guarda arrapatissimo. Io distendo le gambe, mi passo lentamente le mani sui fianchi e sul ventre. Lui non può più resistere a non toccarsi. Senza che gli dica niente, lui si abbassa il costume e accenna a prendersi il mano il membro.
Io slaccio i cordini del bikini rosso e scopro il mio sesso davanti a lui. Lascio cadere il lembo anteriore del bikini fra le gambe e lo distendo sotto la fica. E’ bagnato di mare e nel mezzo mostra i miei luccicanti depositi di miele…
Sento la frescura dell’aria di mare sul mio pertugio aperto. Sollevo le braccia e gli faccio cenno di avvicinarsi:
– Mettimelo dentro…
gli dico finalmente
Lui come in trance si china su di me gemendo. Io mi apro e mi offro a lui. Non c’è bisogno che lo guidi io con la mano, è fin troppo visibile dove sia il buchino proibito… Il membro eretto brilla di acqua di mare e di denso miele sulla punta.
Il ragazzo si sdraia e si allunga su di me guidando il membro con una mano. E’ duro come l’acciaio, ancora intorpidito dal freddo dell’acqua di mare. Il glande si appoggia fra le labbra e appena varca l’ingresso della vagina sento un brivido di freddo percorrermi il corpo, ed il ragazzo lancia un grande gemito:
– OOOOOHHHH…
Il contrasto del membro duro e intorpidito dall’acqua di mare, a contatto con il calore della vagina zuppa di miele gli dà una piacere indescrivibile. Io istintivamente porto le mani sul suo sedere e lo accompagno mentre entra in me. In un attimo mi è dentro per metà e poi gemendo ancora più forte mi entra dentro tutto:
– AAAAHHHhhhh…
gemiamo insieme. Il pene ora completamente immerso nella morbidezza e nel calore dentro di me, gli dà una sensazione indescrivibile, via via che si riscalda… Io sento il fresco del membro lungo in tutta la vagina, diventare rapidamente caldo. Lui sta dentro di me, quasi fermo a godersi quel calore e quel piacere fortissimo, mai provato prima, continuando a gemere intensamente in estasi:
– AAhhhh….. AAAhhhh…..
Io istintivamente comincio a ondeggiarmi, ma molto lievemente e lentamente. Lui risponde stringendomi a sé e comincia a muoversi, con sempre maggiore estensione. Il suono dei nostri sessi bagnati si fa sentire sonoramente. Poso le mani ai fianchi del suo sedere e lo invito ad aumentare l’ampiezza degli affondi, fino a farlo uscire dalla vagina e rientrare tutto, varcando l’ingresso più volte….
– OOOOHHhhh…. No… così vengo….
dice lui, chiedendo di fare durare il più possibile lo starmi dentro.
– Sì, vieni torello…
gli dico io provocatoriamente…
Riesco a slacciarmi anche il reggiseno e mi libero i seni sotto di lui. Mi avvinghio a lui completamente nuda. Lui cerca subito i miei seni con le mani. Io sono distesa con la testa all’indietro per offriglieli meglio.
Contraggo i muscoli vaginali attorno all’asta dura. Fra i suoi gemiti, sento il suo pene durissimo dentro di me scivolare sempre di più. È ormai vicinissimo all’orgasmo, sicuramente gli sta sfuggendo anche dello sperma.
– Sì… vieni verginello…
– Irrorami col tuo seme…
Lo stringo a me abbracciandolo e scendo con le mani giù fino sui glutei. Il suo sguardo si sofferma un attimo sui miei seni turgidi sotto di lui. Il ragazzo guarda per un istante il mio volto immerso nel piacere e sento una calda minzione di seme espandersi in vagina, un grande guizzo, prima ancora che il ragazzo cominci a eiaculare ed urlare dal piacere…
– HHHOOOO!!…… HHOOO!!…. HHOOO!!!!
enormi getti di seme bollente seguono. Io comincio a ondeggiare il bacino con decisione, ma delicatamente, mungendo seme che pare sgorgare a litri dalla sua verga impietrita dentro di me…
– Sììì….. Sììì…. vieni verginello, vieni… vieni…
dico immersa nel piacere
– AAHHHh!… AAAHHH!
Le sue grida sembrano echeggiare ed io mi sento riempire in un lago fino a traboccare…
– Ohhh sì… sì… fecondami col tuo seme vergine…
Quell’eiaculazione spettacolare mi fa immaginare di essere ingravidata da un vergine…
Alla fine dell’orgasmo lo trattengo dentro di me, fino a che non si è placato tutto il suo piacere. Durante la lunga eiaculazione, del seme è traboccato sul bikini dispiegato sotto la fica. Quando estrae il pene, una cascata sgorga fuori dal pertugio aperto allagando il tessuto, ancora bagnato di acqua di mare. Richiudo il bikini coperto di seme e me lo premo bene sulla fica.
– Adesso via, sparisci, prima che ci veda qualcuno!
gli dico mentre mi incammino verso l’acqua per lavare il bikini intriso di sperma, che ora mi cola fra le cosce… Uno scivolare meraviglioso ed eccitante.
Quasi mi ero dimenticata che non ero venuta, ma lo spettacolo del suo piacere mi aveva appagata appieno.
La sera al buffet del ristorante, lo avvicino furtivamente in un momento in cui è da solo e gli dico nell’orecchio:
– Dopo cena, stanza 17
Alle 21:00 finisce la cena, vado nella mia camera e poco dopo lui mi raggiunge. Ci accoppiamo con passione fino a sera tardi sul comodo lettone. Con calma vengo numerose volte, rifacendomi degli orgasmi non goduti con lui nella spiaggia. Fra un orgasmo e l’altro, lui mi chiede:
– Senti, ma…. non so ancora il tuo nome, non ci siamo ancora neanche presentati… ma come ti chiami?
Io gli rispondo scherzosamente:
– Non mi chiamo. Tu mi ricorderai come “La figa del mare”, ed io ti ricorderò come “Il vergine al mare”
Tanto non ci saremmo mai più rivisti ed i nostri accoppiamenti si sarebbero conclusi lì, con quella esperienza.
Il giorno seguente è ormai l’ultimo giorno intero della vacanza e lo passammo interamente ad accoppiarci appassionatamente nella mia camera, con lui che viene in varie posizioni dentro di me.
…Continua in capitolo 9
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Gli altri miei racconti li trovate qui:
https://raccontimilu.com/author/marcus/




Ciao, il racconto intero lo puoi trovare gratuitamente sul mio profilo substack: https://substack.com/@lirio642235
Grazie Piombo, ora siamo quasi al finale
Bello complimenti 👍
Ciao Baxi, ti leggo sempre molto volentieri ed i tuoi racconti mi piacciono molto, questo mi sembra un pelo diverso…
Peccato pubblichi raramente e dopo molto tempo il seguito dei racconti