dopo circa 20 anni di matriminio Elena ed Enrico non si riconoscevano più sessualmente. Elena continuava ad essere una bellissima donna di 45 anni, sempre elegante, perfetta nei modi. Enrico simpatico ed atletico riusciva ancora ad attrarre successi con, sia pur sporaticamente, con l’altro sesso.
Una domenica mattina, mentre i due ancora poltrivano a letto, Elena inizia a raccontare che qualche giorno prima, mentre atraversava una piazza trafficata di Milano frequentata da magrebini, un gruppo di questi l’aveva insidiata con frasi oscene, due di questi mentre la ingiuriava si eranno abbassati la lampo dei pantaloni lasciando intravedere le proprie parti intime sulle quali Elena, sia pur di sfuggita, ci si era soffermata.
Arrivata in ufficio, si sentiva un senso di eccitazione strano, la vulva contenuta nell’esile sleeppino sembrava esplodere, gli umori vagginali scendevano copiosi. Non reggendo all’eccitazione preso il corridoio della toilette, vi entro rapidamente, si tolse la gonna e lo sleep e messasi seduta sul water, divaricò le lunghe cosce ed iniziò a masturbarsi velocemente sino a raggiungere unfortissimo orgasmo che lasciò sfiancata per l’intero giorno.




La tua penna mi tiene sempre incollata dall'inizio alla fine e mi lascia una soddisfazione narrativa profonda e costante.
Va bene ne sono lieta. Ti lascio la mia mail agavebet@libero.it ma ovviamente ti chiedo di avere pazienza. Lavoro, scrivo…
Cara Agave, sono contento del tuo commento, hai individuato diversi punti critici che dovrò prendere in considerazione. adesso ho in…
quando pubblichi i prossimi capitoli?
Affascinante. Mi piace la musica e il flashback come meccanismo narrativo.