La voglia accendeva la notte
e riempiva il giorno
dei suoi desideri sublimi.
Voglia di ebbrezza,
voglia di voluttà,
voglia di mani bramose,
voglia di donna,
voglia di pelle di velluto
carezzato dal bacio,
voglia di profumo
che esala dalle forme succulente,
voglia di fragola,
voglia di cioccolato,
come un piacere
sul palato
dei sensi.
Voglia di vestiti attillati,
che incantano gli sguardi,
di corpi inebrianti
e gioielli scintillanti,
sulle curve nude e rotonde,
mele proibite,
fatte soltanto
per essere colte.
E’ triste
come non desiderare altro
che morire nei suoi occhi.



Ciao! è in arrivo la continuazione. è vero che sto andando un po' lungo, ma in questo periodo non ho…
Ciao, sembra che non abbia più voglia di scrivere...è un peccato hai per le mani un bellissimo racconto...beh, non sono…
Dai regista, regalaci anche la terza parte!
Un racconto che avevo letto 15 anni fa e mi lasciò un forte ricordo. Il prototipo di un romanzo che…
Bellissimo. Spero ci sia un seguito