La voglia accendeva la notte
e riempiva il giorno
dei suoi desideri sublimi.
Voglia di ebbrezza,
voglia di voluttà,
voglia di mani bramose,
voglia di donna,
voglia di pelle di velluto
carezzato dal bacio,
voglia di profumo
che esala dalle forme succulente,
voglia di fragola,
voglia di cioccolato,
come un piacere
sul palato
dei sensi.
Voglia di vestiti attillati,
che incantano gli sguardi,
di corpi inebrianti
e gioielli scintillanti,
sulle curve nude e rotonde,
mele proibite,
fatte soltanto
per essere colte.
E’ triste
come non desiderare altro
che morire nei suoi occhi.



Per me non è una novità...anche se bianchi o nere/i non fanno differenza.... sono solo protagonisti come tutti gli altri..
Ciao William! Mi fa piacere che ti sia piaciuto tanto da rileggerlo. Ma non è stato un calcolo narrativo. L'incipit…
Bellissimo racconto, aspetto il seguito 👍👏
Non solo riempite bene, ma anche fatta la gioia dei cornuti che hanno leccato a dovere!
Rileggendo questo ottimo racconto, mi sorge una domanda: la frase iniziale, dove la protagonista si sveglia con l'intontimento, si ricollega…