La voglia accendeva la notte
e riempiva il giorno
dei suoi desideri sublimi.
Voglia di ebbrezza,
voglia di voluttà,
voglia di mani bramose,
voglia di donna,
voglia di pelle di velluto
carezzato dal bacio,
voglia di profumo
che esala dalle forme succulente,
voglia di fragola,
voglia di cioccolato,
come un piacere
sul palato
dei sensi.
Voglia di vestiti attillati,
che incantano gli sguardi,
di corpi inebrianti
e gioielli scintillanti,
sulle curve nude e rotonde,
mele proibite,
fatte soltanto
per essere colte.
E’ triste
come non desiderare altro
che morire nei suoi occhi.



Ciao..non trovo la tua email..carlettoporcello@gmail.com
Dopo tanto tempo, bello rileggere i tuoi racconti, complimenti
Sempre più forte il desiderio di lasciarsi andare alla lussuria, bel racconto
Ti ho scritto. Sapere che il racconto ti abbia tenuto col fiato sospeso e che il finale ti abbia colpito…
Complimenti, un racconto scritto in un modo eccezionale, che lascia col fiato sospeso...e che travolge con un ottimo plot twist…