Skip to main content
Racconti Erotici EteroRacconti Erotici LesboTrio

Senza fissa dimora

By 15 Settembre 2011Dicembre 16th, 2019No Comments

Come ogni anno Carla e Umberto, per le vacanze natalizie, avevano accolto nella loro casa un bisognoso della parrocchia.
Questa volta si trattava di un uomo sui 60anni che, persa la famiglia in un incidente, si era lasciato andare alla deriva ed era diventato un clochard senza fissa dimora.
Nonostante vivesse per strada aveva comunque mantenuto un certo decoro e signorilità.
‘Benvenuto in casa nostra signor Michele!!’ lo accolse Umberto la vigilia di Natale.
‘Si accomodi!!’ fece eco Carla, una bella bruna coi capelli ricci lunghi fino alle spalle, di 42 anni, non molto alta ma ben proporzionata, un bel seno della terza ancora sodo, due gambe nervose ed un fondoschiena invidiabile.
Dietro la coppia si era affacciata Marta la figlia 19enne, fotocopia della madre ma dal fisico più snello ed acerbo.
‘Benvenuto!!’ ripeté
‘Grazie”molte grazie!!’ disse Michele stringendo la mano ad Umberto e a Carla indugiando un po’ più del dovuto a scrutare in generoso decolté della donna.
Ovviamente quello sguardo non era sfuggito a Carla che ne fu in ogni caso lusingata.
Umberto gli indicò la camera degli ospiti al piano superiore della villetta.
‘Faccia pure come desidera”il bagno &egrave proprio qui di fianco’..se volesse darsi una rinfrescata”’abbiamo anche preparato degli indumenti puliti!!’ gli disse gentilmente con un po’ di vergogna cercando di invitarlo a darsi una ripulita senza offenderne la suscettibilità.
‘Vi ringrazio moltissimo!!’ rispose l’uomo che aveva comunque compreso appieno le parole se pur gentili dell’uomo.
Non che fosse particolarmente sporco ma, vivendo per strada, non profumava certo di violette.
Inoltre non avrebbe rifiutato un buon bagno o una doccia per nulla al mondo.
Così prese le sue cose ed entrò nel bagno, denudandosi.
Era così abituato a vivere da solo che non si prese la briga di chiudere la porta.
Intanto Marta stava passando in quel momento davanti alla porta semi aperta e non poté fare a meno di lanciare una occhiata all’interno.
Riflesso nello specchio vide il corpo di Michele completamente nudo sotto la doccia e rimase a bocca aperta nel constatare che quell’uomo aveva ancora un fisico invidiabile sodo e tonico e, soprattutto, che era dotato in modo notevole.
Si soffermò a guardare il grosso cazzo di Michele che, a riposo, gli arrivava quasi a metà coscia, con una grossa cappella violacea che spiccava sul tronco percorso da grosse vene su due grossi coglioni pelosi.
A bocca aperta non riusciva a staccarsi da quella visione.
Nel mentre Michele aveva alzato lo sguardo e, come Marta poteva vederlo, allo stesso modo lui vedeva la ragazza.
Sorrise tra se mentre il suo membro, come vivesse di vita propria, iniziava a gonfiarsi prendendo ben presto dimensioni ben più consistenti.
Marta si sentiva colare tra le gambe e le guance imporporarsi e, senza riuscire a staccare gli occhi da quel cazzone, si era portata una mano sotto la gonnellina accarezzandosi la fighetta.
La manovra non era sfuggita al vecchio porco che, fingendo di lavarsi, iniziò a masturbarsi segandosi lentamente mentre guardava fisso nello specchio.
Ad un certo punto i due sguardi si incrociarono e Michele fece un cenno alla ragazza invitandola ad entrare.
La fortuna fu che in quel momento i genitori di Marta erano entrambi impegnati al piano inferiore nei preparativi per il pranzo del giorno dopo e quindi la giovane benché titubante, guardandosi le spalle, entrò nell’antro del lupo.
‘Vieni”..svelta’chiudi!!’ le ordinò l’uomo.
Marta obbedì mentre Michele usciva dalla doccia col cazzo durissimo.
‘Dai puttanella succhia la mazza!!’ continuò premendo sulle spalle per farla inginocchiare.
La ragazza senza proferire parola si fece guidare docile verso la grossa cappella, allungò una mano prendendo possesso del grosso membro portandoselo alla bocca.
‘Mmmmhhh’..barava’..ora succhia’.succhia bene”voglio sentire la tua gola sulla cappella!!’
Marta, nonostante la giovane età, era piuttosto esperta in fatto di pompini avendo iniziato molto presto questa attività amatoria, molto apprezzata anche negli ambienti cattolici.
Per cui si diede subito da fare cercando di ingoiare il più possibile quel grosso cazzo.
‘OOohh’siii’..dai’.mmmhh”..che brava”..chissà quanti cazzi hai succhiato’vero porcella”.siii’..dai che sborro!!’
Il bel lavoro di bocca stava dando i suoi frutti e Michele era giunto al punto di non ritorno.
Tenendo le mani sulla nuca della ragazza le riempì la bocca di sborra bollente, che la giovane si affrettò ad ingoiare, un po’ per non soffocare, un po’ perché le piaceva il sapore dello sperma.
‘Ma quanta ne avevi?!!’ commentò la ragazza rialzandosi.
‘Tanta”e ne ho ancora tanta da darti!!’ rispose l’uomo ‘Ma ora girati che ti sfondo la fighetta!!’ Marta si girò, appoggiando le mani sul lavabo, mentre Michele le alzava la gonnellina e sfilava il perizoma.
‘Wow’.sei un lago’..mmmhhh’.fammi assaggiare!!’ disse Michele affondando la lingua nella fighetta fradicia.
‘Aaaahhhh’siii’siii’leccami!!’ mugolò la giovane donna mentre sentiva già l’orgasmo farsi impellente.
Furono sufficienti pochi colpi di lingua per farlo esplodere in tutta la sua potenza.
Mentre era ancora in preda agli spasimi del piacere Michele la penetrò col suo grosso bastone fino all’utero in un solo affondo.
‘Aaaaaahhhh”siiiiiiii’.siiiiiii!!’ gridò la ragazza, mordendosi subito dopo le labbra, sperando che nessuno avesse udito il suo urlo di piacere.
‘Mmmhhh’.che fighetta stretta”siii’.&egrave un piacere aprirla tutta!!!’
‘Dai scopami bene’.fammi godere’ooohh’che cazzo’sii!!’
Michele iniziò a scoparla con colpi profondi e potenti che le facevano sobbalzare le tette ed alzare in punta di piedi mentre lei, di contro, spingeva il culo all’indietro per farsi penetrare meglio.
Andarono avanti per un po’ ma poi l’urgenza di non venire scoperti si fece impellente e, a malincuore, Michele decise di dare gli ultimi colpi.
‘Prendi puttanella’prendi tutto’.dai che ti riempio la figa’..mmmhhh’siii’ti sborro dentro!!’
‘Siii’sii’sii’.dai’vengo’vengo’.siiiii!!’
Marta si sentì riempire la pancia di una quantità enorme di sborra, mentre un nuovo e più squassante orgasmo la coglieva, facendole piegare le ginocchia.
‘Ottimo”bella scopata”..il culetto te lo faccio più tardi’ora vai troietta!!’ la congedò Michele.
Marta raccolse le mutandine e corse nella sua cameretta con la figa che colava sborra.

Sono graditi suggerimenti, commenti e critiche fanserver07@gmail.com
E se volete divenire i protagonisti dei miei racconti o veder realizzate le vostre fantasie, contattatemi, farò del mio meglio per accontentarvi!!

La cena fu abbondante e piacevole e Michele, ben ripulito, si rivelò anche un ottimo conversatore, molto intelligente e colto, prodigo di complimenti all’indirizzo della padrona di casa, cosa che non dispiacque per nulla a Carla sensibile ai complimenti che il marito ultimamente le lesinava.
Inoltre, per sdebitarsi, si offrì di aiutarla a sparecchiare e riporre i piatti nella lavastoviglie.
Carla dopo le insistenze dell’uomo accettò volentieri.
Per la serata aveva indossato un bel vestito con la gonna appena sopra il ginocchio e un’ampia scollatura sul seno, sorretto da un reggiseno a balconcino in pizzo nero.
Mentre Umberto si accomodava davanti alla TV Michele iniziava a corteggiargli la moglie.
Aveva capito che la signora non era indifferente alle sue lusinghe e che se avesse un po’ insistito avrebbe ceduto, come del resto aveva fatto la figlia poche ore prima, senza troppo discutere.
Infatti il suo fiuto da vecchio sporcaccione non aveva fallito, anzi furono sufficienti poche parole e qualche palpatina veloce al culo ed al seno di Carla, per accendere in lei il desiderio di scopare.
La goccia che fece traboccare il vaso fu quando Michele si appoggiò col cazzo alle natiche sode della donna facendole sentire nel solco la consistenza del suo cazzone.
‘Ma che fai!!’ cinguettò la donna passando immediatamente al tu ‘Dai’..ci vede!!’ non pensava di sfuggire ma solo se suo marito potesse vederla.
‘Tranquilla”’si &egrave già appisolato’..senti che cazzo mi hai fatto venire!!’ le disse Michele spingendo l’inguine verso il culo di Carla.
‘Mmmmhhh’.ma &egrave enorme!!’
‘Lo vuoi vedere?’ le chiese ironico mentre già si slacciava la patta.
‘Ooooohhh!!’ esclamò la donna vedendo il cazzone fuori dai pantaloni.
‘Toccalo”mica morde!!’
‘Mmmmhhh’..lo so”porco”che grosso”e duro!!’
‘Prendilo in bocca’.succhialo bene”.dai che dopo ti riempio quel bel culo!!’
Carla ormai in preda alla frenesia erotica si inginocchiò davanti all’uomo imboccando immediatamente quel cazzo enorme.
‘Mmmhh’.mmmhh’mmmhh’.mmmh!!’ mugolava mentre lo ingoiava centimetro dopo centimetro!!’
– Cazzo!!….ho capito da chi ha preso la puttanella”questa &egrave la regina dei pompini!! ‘ pensò Michele beandosi delle capacità di Carla nell’arte della fellatio.
Anche in questo caso non riuscì a trattenersi oltre e le riempì la bocca con cinque o sei potenti fiotti di sborra densa e calda che la troia si affrettò ad ingoiare ingorda.
Erano mesi che non provava le gioie del sesso con una donna e la sua resistenza ne era un po’ compromessa.
In ogni caso il cazzo dopo una lieve flessione, sempre mantenuto in bocca da Carla, riprese la consueta durezza pronto ad una nuova battaglia.
‘Sei proprio una zoccola pompinara!!’ le disse l’uomo mentre lei gli sorrideva compiaciuta.
‘Girati che ti inculo!!’
Come la figlia, Carla si mise in posizione alzandosi la gonna, mostrando il suo bel culo.
‘Cazzo che belle chiappe!!………aprile bene che ti sfondo!!’
Michele strappò il collant e, dopo aver scostato le mutandine, diresse la cappella sul buco del culo della donna.
‘Aspetta!!’ le disse lei sputandosi sulle dita per portarle al buco per lubrificarlo un po’.
‘Sei una vacca da monta!!’
‘Siiiii’.inculami’..sfondami’..lo voglio tutto dentro!!’ rispose con voce roca la donna piegandosi in due per offrire meglio il culo all’ospite.
Michele iniziò a spingere il cazzo in quel culo notando con sorpresa che si apriva al suo passaggio senza troppo sforzo segno inequivocabile dell’uso e forse dell’abuso di quell’antro di piacere.
Non che la cosa gli dispiacesse, anzi, e quindi cominciò a pistonare il buco del culo di Carla come se stesse per abbattere un portone con un ariete, infilando il cazzo fino alla radice per poi sfilarlo quasi completamente e rinfilarlo con forza, il tutto accompagnato dai mugolii di soddisfazione della porca.
Mentre inculava selvaggiamente la donna, si accorse che Marta li spiava poco distante e si masturbava infilandosi due dita nella fighetta fradicia, e si spostò in modo che potesse vedere bene il suo cazzo che entrava ed usciva dal culo della madre.
Fece cenno alla giovane di avvicinarsi e poi estrasse del tutto il cazzo mostrandole la voragine che era diventato quel culo.
La vide mentre le si illuminavano gli occhi e la mano aumentava il movimento tra le cosce.
‘Allargale le chiappe!!’ disse alla ragazza.
Marta appoggiò le mani al culo della madre dividendo ulteriormente i glutei favorendo la nuova e più profonda penetrazione di quel cazzone.
Ovviamente Carla si rese subito conto che c’era qualche cosa che non andava e si girò incrociando lo sguardo eccitato della figlia.
‘Marta!!!!…..ma”.ma che fai!!’
‘Mamma’.&egrave troppo bello quel cazzo nel tuo culo!!’ le rispose tranquillamente la figlia.
‘Mmmhhh’.siiii’..ma’.ma’tu’mmmmhhh’..c..come’.oohhh’siiiii!!’
‘L’ho provato prima’..&egrave troppo bello!!’ continuò la ragazza tenendole sempre le chiappe ben aperte.
‘S’sei’mmmhhh”una putta..n’na!!’ continuò Carla ansimando prossima all’orgasmo.
‘Ho preso tutto da te mamma!!’
‘Zitte puttane’..altrimenti il cornuto si sveglia!!’ ordinò Michele continuando imperterrito a pistonare selvaggiamente il culo di Carla.
Finché dopo un paio di colpi ben assetati Carla venne sbrodolando come una fontanella e Michele le riempì il retto della sua sborra.
Quando si furono calmati si ricomposero.
‘Certo che quel culo &egrave ben allenato!!’ commentò Michele ‘E non &egrave certo il cornuto che te lo ha aperto così!!’ sentenziò
‘No’..&egrave vero”.sai faccio parte delle Pie Donne della parrocchia e”!!’
‘E’?’ chiese curiosa la figlia
‘E”..sai com’é’ci sono molto extracomunitari bisognosi’..!!’ continuò Carla lasciando a loro la conclusione. (Vedi il racconto ‘Pie Donne’).

Sono graditi suggerimenti, commenti e critiche fanserver07@gmail.com
E se volete divenire i protagonisti dei miei racconti o veder realizzate le vostre fantasie, contattatemi, farò del mio meglio per accontentarvi!!

Leave a Reply