Fuga fantastica
Al vento
(a tre voci)
1) Oh, il vento,
il malinconico signore del silenzio,
dalle lunghe e canute barbe,
dalle mani bianche
e stanche,
oh, il vento,
l’arcano vagabondo dell’eterno,
dal lungo mantello,
tenebroso cavaliere dell’inverno,
che ulula nei burroni!
2) Oh, il malinconico signore del silenzio,
l’arcano vagabondo dell’eterno,
il tenebroso cavaliere dell’inverno,
dell’inverno’
3) Fredda,
la sua bianca mano
un volto di vecchia accarezza,
così come,
lenta,
spegne ogni stella.



Ciao..non trovo la tua email..carlettoporcello@gmail.com
Dopo tanto tempo, bello rileggere i tuoi racconti, complimenti
Sempre più forte il desiderio di lasciarsi andare alla lussuria, bel racconto
Ti ho scritto. Sapere che il racconto ti abbia tenuto col fiato sospeso e che il finale ti abbia colpito…
Complimenti, un racconto scritto in un modo eccezionale, che lascia col fiato sospeso...e che travolge con un ottimo plot twist…