Dolce è il passo
cui si piega il mio sguardo,
nudo il mio cuore
che si offre alla tua danza.
Sovrana indiscussa delle mie notti,
che accogli la mia anima
ai tuoi piedi
come ancella devota.
Tra le lande dei miei sogni,
prostrato e affamato
imploro il nutrimento
che tu sola puoi darmi,
per risorgere e appartenerti,
nella gioia che mi cinge
in morbide catene,
legandomi a te, mia Signora,
vassallo che giace
nel solco delle tue orme.



Ti ringrazio William, sia per la lettura sia per le belle parole. E grazie anche per avermi insegnato a inserire…
Un'ottima storia con un finale inaspettato accompagnata da una bella immagine, fantastico lavoro, Agavebet!
Ciao pensi di pubblicare il seguito?
grazie
Ciao Giulia, Pubblicherai anche i prossimi capitoli? La storia è interessante e mi piacerebbe vedere come si sviluppa.