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Il breve percorso dall’automobile alla porta di casa non ha lasciato scampo ai brividi ghiacciati che provocavano la spina dorsale, non è servito a nulla stringere le braccia attorno al torace poichè la brina ha saputo attraversare anche la esile protezione mentre il vapore condensato che usciva dalle labbra ti ha lasciato impresso il profumo dell’aria invernale che con irruenza sbatteva sul tuo viso, ma ora, sdraiata sul tuo letto e immersa nelle coperte assapori il calore della lana che separa la tua pelle dal freddo umido di una stanza buia e silenziosa.
Gli occhi chiusi si gustano i loro piatti proibiti fatti di immaginazione, idee nascoste per tutta la sera prendono vita fra sogni vietati e pensieri appannati da figure che vorresti fossero reali; e tutto prende sempre più forma, sembra sempre più vero, più tangibile…
Stringi su di te le mani che diventano grandi e forti, ti senti presa fra le emozioni e i brividi che prima ghiacciavano l’epidermide ora scaldano la carne per salire vertiginosi impossessandosi del cuore mentre insieme ad essi si risvegliano i ricordi che seppur lontani appagano ancora tutti i 5 sensi, sai che era diverso allora come lo è adesso se fosse ancora tutto per te, se la voglia di lui fosse completamente appagata da tutto ciò che ti circonda, ma c’è solo la senzazione del piacere che non è accompagnata dal respiro, che non è sentita attraverso il suo profumo e che non ha quella carica che riusciva a trasmettere.
Fai uno sforzo e senti le sue dita attraversare la pelle lasciando una scia di piacere che culmina in un avvolgente fuoco, l’adore ti sovrasta ed ora sei facile preda dei suoi ordini, vorresi che la tua completa cocessione sia esaltata dal suo corpo mascolino ma sei costretta ad assaporare soltanto la dolcezza di una mano…
anche per stasera l’immaginazione ti basta, ma per quanto durerà? Nel frattempo appagata soltanto dalla tua voglia di essere donna prendi in mano il telefono e scrivi un messaggio al tuo ragazzo, “buonanotte amore, spero di incontrarti nei sogni!”, ma sai che il sogno non è nient’altro che il proseguo di una notte invernale troppo calda.

Autore Pubblicato il: 2 Ottobre 2008Categorie: Racconti sull'Autoerotismo0 Commenti

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