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E mentre uscivo dalla nostra camera da letto pensavo alle conseguenze di quello che era accaduto quella notte tra lui e mia moglie. Che cosa sarebbe successo ora?
Come avrebbe reagito Dorotea e soprattutto lui che cosa avrebbe fatto?
Non potevo certo pensare che lui non pretendesse di rivedere mia moglie e di continuare a godersela
dopo quello che era accaduto tra di loro. Che cosa gli impediva di scoparsi ancora una splendida moglie dopo che già se l’era scopata per bene davanti al marito guardone?
Ormai lui lo sapeva bene che io non sarei stato in grado di “difendere” mia moglie dalle sue naturali pretese di avere ancora rapporti con lei soprattutto perché ero stato lì a fare il guardone mentre lui se la scopava per bene.
E poi il diritto di rivedere Dorotea lui se lo era guadagnato nel letto, in quelle due ore di sesso che aveva consumato con lei, due ore con cui lui aveva stabilito con mia moglie un legame molto più solido di un formale matrimonio .
Del resto lui lo aveva messo bene in chiaro fin dall’inizio durante il suo rapporto con mia moglie che quello sarebbe stato solo l’inizio. Lo aveva subito chiarito alla prima occasione.
Dopo averla baciata, leccata, accarezzata a lungo tutta nuda, le aveva ordinato con insolenza di leccargli il cazzo davanti a me e se ne stava tutto nudo a farsi dare leccate sul cazzo da mia moglie completamente nuda sul nostro letto matrimoniale mentre io guardavo la scena.
“Così! Bene! Sul cazzo! Passamela sul cazzo la lingua! Dai! Più forte! Lecca più forte! Ancora”
Le prime timide leccate erano diventate lentamente sempre più forti e decise, fino a diventare in alcuni minuti dei veri e propri colpi di lingua sul cazzo duro:
“Ancora! Così! Ancora sul cazzo! Brava Dorotea! Ancora! Dai! Ancora sul cazzo!”
Ogni colpo di lingua sul cazzo che lui si faceva dare da mia moglie era per me un’autentica delizia da guardare! Era l’umiliazione che avevo sempre desiderato come cornuto guardone!
Sembrava che lui sapesse perfettamente come umiliare una splendida moglie nuda davanti al marito guardone facendosi dare leccate sul cazzo senza sosta, con una crudeltà ed un piacere sadico che trasparivano dal suo ghigno di piacere ogni volta che si godeva una linguata forte sul suo cazzone duro:
“Ancora! Ancora sul cazzo! Dai! Ancora!”
Poi ad un certo punto lo aveva detto con chiarezza, ad alta voce, con insolenza:
“Te lo faccio leccare quando mia pare il cazzo! Hai capito bene? Quando mi pare!”

Ovviamente non potevo rimproverare nulla a Dorotea perché ero stato io a convincerla, ero stato io a far sì che tutto accadesse davvero, nonostante le sue ostinate riluttanze e la sua naturale ritrosia.
Era stato un lavoro lungo e paziente
Glielo avevo fatto intuire a poco a poco quel mio desiderio particolare, svelandole piano piano la mia natura di marito guardone. Temevo moltissimo la sua reazione.
Certo non era facile per me farle comprendere che il mio sentimento per lei si fermava davanti al letto matrimoniale a guardare bene mentre lei veniva scopata a dovere da un altro uomo e che quel sentimento poi continuava intatto fuori dal letto. Non penso che avrebbe compreso ed il rischio di una rottura nel nostro rapporto era molto alto.
Eppure soltanto l’idea di lasciarla sola e nuda, indifesa, a letto insieme ad un altro uomo ben dotato mi faceva venire le vertigini dal piacere. Era un desiderio irresistibile che superava incertezze e paure. Pensavo anche che Dorotea se lo meritasse proprio un tipo esperto e sicuro di sé, che sapesse usarla per bene tutta nuda e sapesse darle tutte quelle soddisfazioni che un rapporto matrimoniale del tutto inadeguato non le aveva saputo offrire.

Ripensavo a tutto questo mentre aspettavo ancora che si svegliasse…..

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Autore Pubblicato il: 25 Gennaio 2023Categorie: Racconti Cuckold0 Commenti

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