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Da cuckold a scambista

By 25 Settembre 20232 Comments

Dopo un intenso periodo da cuckold al servizio di mia moglie Giada, è finalmente arrivato il momento per la mia ricompensa: come premio per la mia obbedienza, Giada mi ha organizzato un incontro a quattro con Mirko, il suo amico nonché bull di tutte le ultime avventure, e sua moglie Flavia. Ci scambieremo: Giada scoperà di nuovo col suo amichetto Mirko, ma io in compenso potrò far sesso con la sua adorabile mogliettina Flavia.

È da quando li conosco che vorrei scoparla: come Giada, Flavia ha le forme al punto giusto, la pelle chiara e due tette davvero generose. Rispetto a Giada è un po’ più bassa, capelli biondi. Indossa sempre gli occhiali sui quali sogno di schizzare da sempre.

Per l’occasione saranno i nostri amici ad ospitarci. Giada si sta preparando con uno dei suoi abitini rossi dalla scollatura vertiginosa, sotto il quale si nasconde un completo di pizzo anch’esso rosso, il tutto completato da autoreggenti nere e tacchi a spillo rossi.

“Giusto per passare inosservata!” commento io…

“Non devo passare inosservata” mi risponde mentre continua a truccarsi allo specchio.

“Non sai quanto ti scoperei vestita così…” replico.

“Lo so, l’ho fatto… ma oggi non tocca a te, ti divertirai con Flavia, sempre che tu ci riesc, visto che sono certa che mentre sarai con lei vorresti comunque farlo con me!”

Io: “Che stronzetta che sei! Ho già il cazzo di marmo per colpa tua…”

Giada: “Andiamo!”

Ci avviamo dai nostri amici.

Quando ci arriviamo ci accolgono come se fosse una giornata come tutte le altre. Certo, anche Flavia non si è risparmiata: indossa un tubino viola aderente allacciato al collo, con una scollatura a dir poco esagerata, il grande seno in mostra, la schiena scoperta e autoreggenti scuri. Anche lei indossa tacchi a spillo oltre ai suoi immancabili occhiali da porno-segretaria, porno-prof o quel che vi pare. Saluto lei e Mirko cercando di dissimulare le emozioni, ma sono ovviamente tra il nervoso e l’euforico. E di certo tra mia moglie Giada e l’amichetta Flavia i miei ormoni sono già a mille.

Ci rilassiamo con un drink e qualche chiacchiera, quando le donne decidono finalmente di aprire le danze. Giada mi bacia appassionatamente in bocca e mi tasta il pacco, mentre Flavia fa altrettanto con Mirko: ognuna eccita e prepara il proprio uomo. Ma tutto questo dura davvero pochi istanti, e presto le nostre due donne si danno il cambio.
Flavia si avvicina a me toccandomi e baciandomi delicatamente, mentre io ricambio senza esitazione: in un attimo la sua lingua è nella mia bocca. Giada guarda qualche istante divertita e forse un po’ gelosa, poi si avvicina a Mirko toccandogli il pacco: lui ricambia le carezze. E anche loro iniziano a baciarsi.
Flavia si mette su di me a cavalcioni mentre continua a baciarmi e a esplorare il mio corpo con le sue mani. Io la abbraccio facendo scorrere le mie dita sul suo collo, poi giù lungo la schiena per poi arrivare al suo bel culo tondo e morbido.
Nel frattempo Giada ha già aperto i pantaloni di Mirko a cui massaggia il pacco da sopra i boxer, mentre lui le ha infilato la mano tra le cosce, sotto il vestito.

Flavia si alza e mi guida verso il divano, mi fa sedere lì mentre Giada fa altrettanto con Mirko: ci ritroviamo io e lui seduti vicini, le nostre donne che, inginocchiate davanti a noi, ci abbassano i pantaloni e i boxer scoprendo i cazzoni duri e dritti. Flavia assaggia la cappella del mio cazzo per la prima volta, inizia a giocarci con la lingua, poi succhia, mentre Giada spompina con cura l’uccello gonfio di Mirko. Impazzisco a vedere Flavia che finalmente prende in bocca il mio cazzo, l’ho sognato da anni! E quella scollatura meravigliosa che vedo da questa prospettiva perfetta, mentre mi succhia! Intanto godo anche nel vedere Giada, con quel vestito rosso e la sua vertiginosa scollatura, che succhia il cazzo di un altro. Certo, non è la prima volta, ma ha sempre il suo fascino perverso: vorrei sbatterle il mio cazzo in gola se non fosse già dentro un’altra bocca.
Giada succhia divinamente, ma anche Flavia non se la cava affatto male. A un certo punto si interrompono: Giada mi tocca frettolosamente il cazzo e mi da una rapida succhiata, lo stesso fa Flavia a Mirko. Quasi a volersi assicurare reciprocamente che i nostri cazzi siano abbastanza in tiro.

È ora di separarci: Mirko porta Giada in camera, io rimango in sala con Flavia sul divano. Seguo Giada con lo sguardo, la camera è a destra, la porta è aperta, li posso vedere piuttosto bene. Flavia viene sul divano:

“Questo è il divano dove tua moglie si è scopata mio marito. Adesso ci sei tu a scopare me.” mi dice Flavia protesa verso di me.

La bacio sul collo, poi scendo sul seno e me lo gusto immergendoci la faccia, lo bacio e lo lecco con avidità, assaporando ogni centimetro di pelle, chiara e liscia. Lei se la gode, massaggiandomi lentamente le palle. Sento i versi di quegli altri due, vedo con la coda dell’occhio Giada senza scarpe, ma ancora vestita, che si fa leccare la fica a gambe all’aria, si è già tolta le mutande che sono a terra.
Con una mano mi faccio strada fra le cosce di Flavia: con mia sorpresa sento subito la leggera peluria e il clitoride sotto le mie dita. Esploro la zona col tatto e capisco: la troia si è messa delle mutande aperte al centro, un bellissimo invito a entrare.
La sditalino per un po’, la sento bagnata, voglio vederla: la faccio sdraiare sul divano, le allargo le gambe e mi godo lo spettacolo. Vedo la sua fichetta umida, con poca peluria chiara, le mutandine aperte, viola come il vestito: mi faccio avanti e ci infilo la lingua dentro, la lecco e la assaporo a fondo facendo gemere Flavia di piacere.

Torno a sedermi sul divano e tiro a me Flavia che sale su di me impalandosi senza esitazione sul mio cazzone duro: entro finalmente dentro di lei, il mio cazzo splendidamente avvolto dalla sua fica umida. Inizia a cavalcarmi ancora vestita mentre le tocco le tette. Lei allora slaccia il vestito e lo toglie, rimanendo con un bel reggiseno viola dal quale le tette sembrano supplicare libertà: gliele bacio ancora, le tocco, inizio ad abbassare le spalline del reggiseno, i capezzoli turgidi iniziano ad affacciarsi.
Allungo le mani di dietro e glielo slaccio impaziente, finalmente le libero le grosse e morbide tette che afferro a piene mani e palpo con una goduria infinita. Inizio a succhiarle i capezzoli, mentre la sua fica ormai larga fa su e giù sul mio uccello duro e gonfio. Lei geme di piacere al lavorio meticoloso delle mie labbra e della mia lingua sui suoi capezzoli. Io mi godo con grande soddisfazione ogni suo movimento, respiro, gemito: è finalmente mia.

Lancio uno sguardo verso la camera e intravedo Giada, col vestito tirato su, che si fa scopare nella classica posizione del missionario, cingendo il bacino del suo amante con le gambe.

Decido di cambiare posizione, faccio mettere Flavia a pecora sul divano e inizio a fotterla da dietro, con forza e più velocità: lei urla a ognuna di queste spinte più profonde ed energiche, la sbatto con tutta la forza che posso, visto che le piace così tanto. La tengo per i fianchi e mentre la scopo mi godo la vista del suo culo generoso impreziosito dal magnifico slip in pizzo viola.

Intanto con la coda dell’occhio vedo Giada che spompina Mirko, facendosi venire in bocca, ingoiando quel cazzo fin quasi alle palle.

Flavia si gira e cambia posizione: si sdraia in su, gambe larghe, mi chiama a sé. Entro con foga dentro di lei montandola con tutta l’energia che ho, ci abbracciamo, stretti, avvinghiati, le sue gambe larghe che si chiudono attorno al mio bacino, il mio petto schiaccia il suo seno, il mio cazzo che la pompa con forza. Glielo spingo dentro ritmicamente, più in fondo possibile.

“Riempimi…” inizia a supplicarmi lei.

“Riempimi…” insiste.

“Dai, riempimi… dai!” insiste.

Io cedo, non mi trattengo più: con un urlo liberatorio gli spingo il mio cazzo dentro, più in fondo che riesco, la sbatto con irruenza ed esplodo dentro di lei con una sborrata enorme e intensa. Urla anche lei. I nostri corpi si stringono, le unghie sulla pelle, il cazzo ancora affondato nella sua fica ormai bagnata di ogni umore, per darle fino all’ultima goccia.

Ci stacchiamo per riprendere fiato e ci accorgiamo che, dall’altra stanza, Mirko e Giada ci stavano guardando. Allora Flavia si inginocchia e prende fra le mani il mio cazzo ammosciato, poi lo avvolge morbidamente fra le sue tette iniziando una fantastica spagnola che mi fa riprendere piuttosto in fretta.

Giada e Mirko riprendono a scopare, lei lo cavalca e io vorrei sdoppiarmi per scopare sia lei che Flavia allo stesso tempo. Faccio mettere Flavia a pecora: mi inginocchio e afferro le sue chiappe tonde con le mani, le allargo per bene e inizio a leccare il suo buchino. Stando alle confidenze di Giada, a Flavia piace parecchio farsi inculare, e infatti si gode il preliminare con grande relax e piacere, chiaramente cosciente di ciò che sta per arrivare. Mi alzo e le poggio la mia cappella gonfia sul culo, iniziando a spingerla con calma mentre lei geme di piacere. Il suo buchino rilassato mi accoglie quasi risucchiando dentro di sé la cappella gonfia del mio cazzo: non esito, provo ad avanzare con decisione. Lei emette un piccolo urlo di piacere misto a sorpresa, ma un attimo dopo spinge il suo culo verso di me facendosi penetrare del tutto, e inizia a fare su e giù col bacino: adoro quando le donne lo fanno.

“Inculami! Inculami…” mi istiga lei.

Lascio che si muova lei ancora qualche attimo prima di tornare al controllo e iniziare a pomparla come si deve. Lei inizia finalmente a urlare ad ogni spinta, mentre il mio cazzo affonda dritto fino alle palle: la sbatto più veloce e con irruenza.

“Vienimi in culo… sborrami dentro… ” mi supplica lei.

Non mi faccio pregare, ormai sono vicino all’orgasmo: mi godo le ultime spinte, cerco di affondare più che posso e finalmente vengo copiosamente dentro di lei. Le nostre urla di piacere si mescolano a quelle di Giada e Mirko chiaramente vicini ai loro orgasmi.
Mi siedo sul divano a guardarli: lei a pancia in giù sdraiata sul letto, le gambe larghe per accogliere lui che le fotte la fica da dietro.

Flavia mi richiama a sé quasi gelosa:

“Ehi, pensa a me, non startene a guardare la tua mogliettina!”

E mentre me lo dice ha già preso il mio cazzo ammosciato fra le sue mani, mentre si avvicina alla mia bocca per baciarmi. Ha ragione, con lei non scopo mica tutti i giorni! Ricambio il bacio e continuo a godermi il massaggino al mio uccello moscio e ancora sporco di sperma. Lancio un’occhiata fugace ai nostri due partner che si stanno contorcendo nel loro orgasmo finale, quando Flavia mi prende il cazzo in bocca e mi rimprovera di nuovo:

“Guarda me o non ti ripulisco!”

Non posso non obbedire: inizia a succhiarmi il pisello che pian piano torna duro nella sua bocca, con la lingua mi ripulisce la cappella e ogni goccia di sperma colata fuori. Inizia a darsi da fare con le mani, mi massaggia le palle, mi sega il cazzo e continua a succhiare e slinguare la cappella facendomi venire rapidamente: le spingo la testa sul cazzo mentre schizzo dritto nella sua gola. Lei ingoia tutto e poi si adagia su di me. Mi godo ancora per un po’ la vista del suo corpo nudo tutto per me, la sua pelle liscia sotto il tocco delle mie mani.

Giada ci guarda con aria strana, stavolta è una situazione diversa e nuova anche per lei. Mirko è steso sul letto a riprender fiato. Flavia è appoggiata a me, rilassandosi come se tutto questo fosse la cosa più naturale del mondo. Io sento una grande soddisfazione mista al desiderio, e alla speranza, che a tutto questo ci sia un seguito.

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