Leggi qui tutti i racconti erotici di: felicity

sono i nostri primi racconti pubblici, sono graditi sia i commenti che le critiche.

ciao a tutti i lettori,
Noi siamo Stefano e Maria, rispettivamente classe 1982 e 1983, siamo fidanzati dal 2005 e sposati dal 2010. Diciamo che di strada inseme ne abbiamo fatta tanta.
Ingegnere io, ragioniera lei, siamo la più classica delle famiglie italiane.
Se può interessare a qualcuno fisicamente siamo:
io: moro, occhi marroni 180cm 80 kg e 18 cm
lei: castana chiara, occhi chiari, 165cm 55 kg, 3 di seno e completamente depilata da sempre.
Il sesso ne era tanto da fidanzati, tanto da appena sposati, poi è un diminuito con l’arrivo dei figli, immagino come accade alla maggior parte delle coppie.
Comunque mai fatto cose fuori le righe, almeno fino al 2011….
Quello fu l’anno della nostra scoperta, l’anno in cui entrambi abbiamo capito che ci mancava qualcosa che da soli non potevamo avere.
Tutto ebbe inizio la notte di san Silvestro, stavamo festeggiando l’arrivo del 2011 a casa di amici, una grande casa di campagna che per l’occasione ospitava una trentina di persone eterogenee: c’erano coppie con figli, nostri coetanei, qualcuno più giovane e altri più maturi.
Non conoscevamo la maggior parte degli invitati perché era la classica serata in cui ogni amico porta un altro amico.
Quando è ora di mangiare ognuno si accomoda dove trova posto senza far troppo caso ai vicini, almeno noi abbiamo fatto così, ci ritrovammo vicini ad una coppia di circa 40 anni, Marco e Luisa, entrammo subito in confidenza nonostante i 10/15 anni di differenza tra noi e loro.
Ridemmo, scherzammo e soprattutto bevemmo insieme tutta la serata. Arrivati a fine serata ci scambiammo i numeri di telefono con la promessa di rivederci quanto prima.
Così fu, ci rivedemmo pochi giorni dopo e continuammo a frequentarci spesso nelle settimane e mesi successivi.
Soprattutto Maria e Luisa diventarono inseparabili, si vedevano tutti i giorni anche solo per un caffè, fu proprio Luisa a fare una confidenza a Maria durante un caffè di inizio aprile.
Luisa le confessò che lei e Marco erano scambisti da diversi anni e che le sarebbe piaciuto provare qualcosa con noi. Lì per lì Maria rifiutò categoricamente; me ne parlo la sera con un misto di delusione, rabbia e incredulità. Invece io ne rimasi subito incuriosito, cercai di farla calmare e ragionare, spiegandole che poteva tranquillamente rifiutare la proposta senza rovinare l’amicizia.
Alla fine accettò i miei consigli e la nostra amicizia con Marco e Luisa continuò a gonfie vele.
La sorpresa, almeno per me, arrivò verso metà giugno, quando Maria mi disse di aver prenotato una settimana di vacanza in una villa in Salento insieme a Marco e Luisa. Io pensavo a una normale vacanza tra amici, anche perché della confessione di Luisa non se ne era più parlato e anche io con Marco non ne avevo mai fatto parola, ero curioso di chiedere ma non mi piaceva prendere l’argomento sapendo come aveva reagito Maria.
Fatto sta che arrivati in villa, sistemiamo le cose, doccia rinfrescante, cena fuori in un agriturismo vicino, poi torniamo alla villa e ci mettiamo a chiacchierare bordo piscina.
Maria e Luisa si mettono vicine come 2 bambine che devono confessare una marachella.
Ci iniziano a parlare della loro grande amicizia, del fatto che si dicono tutto e del fatto che avevano iniziato a parlare spesso delle esperienze da scambista di Luisa. Dopo quasi un’ora di discorsi arriva la velata confessione di Maria, cioè le sarebbe piaciuto provare qualcosa anche a lei. Per capire se il gioco fosse veramente eccitante come lo descriveva la sua amica.
Marco ebbe una reazione naturalmente sorpresa mentre io rimasi letteralmente a bocca aperta, non mi saprei mai aspettato un’iniziativa del genere da parte di Maria.
Anche se avrei voluto spogliarmi in quel preciso istante, presi tempo per pensarci e non diedi nessuna risposta in quel momento.
Aspettai fino alla sera dopo, eravamo nella stessa situazione della sera prima, bordo piscina a chiacchierare, e nel mezzo di un discorso che non centrava nulla, dissi:

-”ohi ragazzi, per quanto riguarda il discorso di ieri sera per me si può fare un tentativo.”

Tutti rimasero in silenzio fino a quando Marco non ruppe il ghiaccio con una battuta:

-”allora per iniziare la prima cosa da scambiarci è lo posizione, dai Luisa vieni qui affianco a Stefano al posto mio e io mi metto vicino a Maria”.

Così ci scambiammo di posto e loro due iniziarono ad accarezzarci in modo quasi speculare, io guardavo Marco che accarezzava Maria ed erano gli stessi movimenti con cui Luisa accarezzava me.
Marco accarezzava Maria, prima sul viso, poi lentamente scese sul seno mentre Luisa infilò una mano nella mia camicia.
Marco sfilò la maglietta a Maria e Luisa mi tolse la camicia, erano movimenti lenti, attenti alle nostre reazioni, Maria era pietrificata mentre io ero visibilmente eccitato.
Marco iniziò a baciare Maria sull’orecchio, sulla guancia, sul collo fino a scendere sui seni e mentre li baciava, li massaggiava da sopra il reggiseno. Così come Luisa mi baciò l’orecchio poi con la lingua scese fino al petto passando per guancia e collo, una volta al petto iniziò a giocare con la sua bocca con i miei capezzoli.
Marco era immerso con il viso nei seni di Maria, le slacciò il reggiseno e iniziò anche lui a giocare con i capezzoli.
Vedevo Maria in imbarazzo ma dai suoi occhi traspariva l’eccitazione, avevo capito che quello che Marco le faceva le stava piacendo molto e la cosa aumentò la mia eccitazione.
Marco risalì con la lingua fino all’orecchio e gli sussurrò qualcosa poi ridiscese fino ai capezzoli.
Dopo qualche secondo Maria si slacciò i pantaloncini e con un solo movimento li tolse insieme alle mutandine rimanendo completamente nuda.
Luisa si avvicinò al mio orecchio e mi disse:

-” se ti va fai la stessa cosa”

io annuii e mi tolsi bermuda e slip mostrando il mio cazzo durissimo per l’eccitazione.
Marco continuò a giocare con i capezzoli di Maria mentre con una mano scese tra le sue gambe e accarezzandola gliele fece aprire completamente.
Una volta a gambe spalancate iniziò ad accarezzarla sopra la fica, con tutta la mano, con movimenti circolari a tratti veloci e a tratti lenti.
Luisa mentre mi leccava l’orecchio scese con la mano sul mio cazzo e iniziò a massaggiarmi le palle, delicatamente.
Marco con il dito medio iniziò a farsi strada tra le grandi labbra, facendole dischiudere lentamente.
Allora vidi scomparire il suo dito medio nella fica di Maria che strizzò gli occhi per il piacere.
Luisa invece scese con la lingua lungo tutto il mio corpo e iniziò a leccarmi e succhiarmi le palle.
Ero in estasi, non riuscivo a capire se ero più eccitato a vedere Marco far godere mia moglie oppure per quello che mi stava facendo Luisa.
Marco iniziò a masturbare Maria, il suo dito medio andava avanti e indietro dentro di lei che era visibilmente eccitata. Vedevo il dito di marco lucido degli umori della sua fica. Dopo un tempo indeterminato al medio aggiunse anche l’indice, continuò a masturbarla entrando e uscendo dalla sua fica, cercava di infilare le dita sempre più a fondo e le muoveva dentro di lei.
Luisa risalì sul mio petto e iniziò a succhiarmi e mordermi i capezzoli mentre con la mano stringeva e allentava le mie palle fino a farmi male ma senza esagerare, era un dolore che aumentava l’eccitazione. Stessa cosa faceva con i suoi denti sui miei capezzoli, me li mordeva, faceva male ma quel male eccitante. Sentivo il cazzo esplodere dall’eccitazione, era duro come il marmo.
Maria iniziò ad ansimare dal piacere, ormai in estasi per il trattamento che Marco le stava riservando, a quel punto lo vidi far entrare dentro di lei anche l’anulare, aveva tre dita dentro che le aprivano la fica, ormai gli umori avevano bagnato il cuscino del divanetto dove era seduta.
Marco come me capì che non le era rimasto molto per arrivare all’apice del piacere, così iniziò a spingere le tre dita dentro come un forsennato, era diventato rosso in viso anche lui.
Maria ansimava sempre più forte fino a quando improvvisamente rimase in silenzio, Marco tirò fuori le dita completamente bagnate dall’orgasmo di mia moglie, le fece risalire lungo la pancia, i seni e infine le fece roteare intorno alle labbra, lasciando Maria con le labbra lucide dei suoi umori.
Marco disse a voce abbastanza alta in modo da far sentire sia a me che a Luisa:

-”adesso Maria guarda bene come code il tuo maritino”

appena pronunciò quelle parole, Luisa scese con la bocca sul mio cazzo e lo fece scomparire in un solo istante, completamente, era una sensazione che non avevo mai provato, sentire le labbra di Luisa toccare il mio pube e la mia cappella dentro la sua gola. Chiusi gli occhi cercando di trattenere il mio piacere. Rimase per qualche interminabile istante ferma, con il cazzo che le arrivava in gola, poi risalì e iniziò ad andare su e giù succhiando e facendo roteare la lingua intorno al cazzo. Per me erano momenti interminabili di piacere, ma in realtà riuscii a trattenermi per pochi, pochissimi minuti. La mia sborra esplose nella sua bocca improvvisamente e violentemente. Lei come se nulla fosse ingoiò ogni fiotto e continuò a leccare e succhiare. Quando si alzò il mio cazzo era lucido solo della sua saliva.

Rimanemmo qualche secondo tutti e quattro immobili, in silenzio, io e Maria sconvolti dal piacere mentre Marco e Luisa erano visibilmente soddisfatti. A rompere quel momento fu la voce di Luisa:

-” ragazzi adesso è meglio che rimaniate soli, io e Marco ce ne andiamo in camera nostra. Ci vediamo domani mattina a colazione”.

Io e Maria salutammo con un cenno i nostri nuovi amanti e rimanemmo in silenzio per un bel po’ a fissarci e cercare di leggere l’una nei pensieri dell’altro, ogni tanto qualche sorrisino soddisfatto scorreva sul nostro volto.
Una volta a letto parlammo dell’esperienza appena fatta ed eravamo entrambi soddisfatti e curiosi di andare oltre.

Al Prossimo Capitolo….

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Autore Pubblicato il: 26 Maggio 2022Categorie: Racconti Cuckold, Racconti Erotici1 Commento

Commenti per questo racconto

  1. Kikk8 27 Maggio 2022 at 14:42

    Complimenti peccato che io e la mia compagna lo abbiamo scoperto troppo tardi questo bellissimo mondo dello scambismo

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