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L’esperimento (parte 4)

Non erano passati nemmeno tre giorni quando ecco arrivare il messaggio di Roberto che mi avvisava dell’incontro organizzato per quel pomeriggio: mia moglie Laura, ancora a casa in convalescenza, avrebbe avuto un incontro con due suoi alunni appena maggiorenni in cambio di 500 euro di rimborso.

Pensai che non era niente male come inizio della mia raccolta fondi; per far proseguire la mia ricerca dovevo racimolare almeno 10 mila euro da usare per le nuove attrezzature.

Un’oretta prima dell’orario prestabilito somministrati il mio elisir a Laura per poterla preparare a dovere:

“Allora amore, tra poco arriveranno due tuoi studenti per divertirsi un po’ con te.. mi raccomando.. fai tutto ciò che ti dicono.. ora vatti a vestire, io ti consiglio un abbigliamento sexy.. autoreggenti, slip semi-trasparenti, gonna corta, camicetta senza reggiseno e tacchi alti.. per i capelli, fatti la coda di cavallo che ti da un’aria più professionale e seria”

Mi moglie senza esitazione andò a prepararsi e tornò poco dopo pronta esattamente come richiesto, era davvero bellissima e sensualissima.

Con qualche minuto di anticipo sull’orario previsto suonò il campanello; andai ad aprire e come immaginato era Roberto con gli alunni di Laura. Mi stupii nel constatare che uno dei due alunni era una ragazza.

Roberto fece le presentazioni:

“Ciao, eccoci arrivatati, questi sono Manuele e Barbara, sono gli studenti di storia di Laura”

“Benvenuti, prego entrate pure, mia moglie è in salone che vi aspetta”

I tre giovani rimasero di stucco nel vedere Laura vestita in modo cosi provocante.

“Che schianto Prof!” commentò Manuele che, probabilmente, non aveva mai visto nessuna delle sue insegnanti con una gonna cosi corta.

Dopo qualche momento di imbarazzo fu Roberto a prendere la parola e rivolgendosi agli altri due giovani:

“Allora, come vi ho già accennato, oggi la professoressa Laura è a vostra completa disposizione.. potete farle di tutto e farvi fare di tutto.. nessun limite e nessuna ripercussione scolastica.. anzi, a dirla tutta, lei farà completamente finta che tutto ciò non sia mai accaduto. Ovviamente niente cellulari e niente video.. per quanto riguarda il marito non vi preoccupate, a lui va bene tutto e rimarrà in disparte senza disturbare. Allora Laura, tu sei pronta? Dì ai tuoi alunni cosa ti possono fare..”

Mia moglie in modo estremamente composto rispose:

“Si, sono pronta. Ragazzi sono a vostra completa disposizione.. potete farmi di tutto e potete chiedermi di farvi di tutto, nessun limite e nessuna ripercussione”

“Che figata!” disse Barbara, minuta e bassina ma molto proporzionata, una bella ragazzetta insomma. Poi aggiunse:

“Allora professoressa, intanto mettiti a quattro zampe e comincia a camminare come un cane.. bene continua.. ora gira intorno al tavolo.. così brava.. hai visto Manuele? Le si vedono le tette penzoloni! E guarda.. ha il sedere completamente di fuori! Roberto avevi proprio ragione! Io non ci volevo credere ma la nostra prof è davvero una troia!”

Manuele sembrava quello più timido dei due, la ragazzina invece era evidentemente molto eccitata all’idea di poter disporre di mia moglie – magari c’erano stati degli attriti a scuola e Barbara portava un po’ di rancore – chi sa.

Fu sempre lei a continuare:

“Bene prof.. alzati e avvicinati.. ora sfilati le mutandine e facci vedere sotto la gonna.. girati.. facci vedere meglio”

Mia moglie ubbidiente si alzò e lasciò cadere gli slip; Manuele e Barbara stando a due passi cominciarono subito a palparle il culo – con gusto lui e con un pizzico di sadico divertimento lei.

“Dai Manu! Chiedile qualcosa anche tu.. devo fare tutto io?” incalzò Barbara. A quel punto il ragazzo chiese a Laura di togliersi completamente la gonna e di aprirsi bene le chiappe per mostrare il suo buco posteriore; i due studenti erano ormai un misto di eccitazione sessuale e di euforia dovuta al potere sulla loro insegnante.

Laura, senza fare storie, slacciò la gonna per farla cadere e subito dopo si portò le mani sul sedere aprendo vistosamente le natiche e lasciando esposto il suo ano ai due ed a Roberto che intanto si era accomodato poco più in la per godersi lo spettacolo. Era molto eccitante vedere mia moglie, rimasta solo con la camicetta semi aperta, le autoreggenti ed i tacchi, esporre le proprie intimità a quel gruppetto di ragazzini.

“Ma sei proprio una vacca prof! Chissà quanti cazzi ti avranno aperto il culo finora!” esclamò Manuele. Tra me e me riflettevo che solo Roberto si era inculato mia moglie e devo ammettere che provavo una grande invidia nei suoi confronti.

“Infilati un dito nel culo dai, di più, così.. brava prof..” disse Barbara tutta divertita.

Nel frattempo Roberto mi fece un cenno per richiamarmi verso la cucina e parlando sottovoce mi chiese se non fosse il caso di unire l’utile al dilettevole; mi propose di usare anche i due ragazzi come cavie per il mio siero – disse che provarlo su un campione diverso sarebbe stato utile in fin dei conti.

“Sei un genio Roberto.. non ci avevo minimamente pensato! una ragazza più giovane di mia moglie e un ragazzo sarebbero ottimi come soggetti.. preparo subito la sostanza..”

Mentre tornavo in salone con due bicchieri di acqua speciale per i nostri ospiti, trovai mia moglie che sorridendo si stava infilando tutto il dito medio della mano destra dentro al culo.

“Ragazzi, prego.. vi ho portato un po’ di acqua fresca, servitevi pure”

I due, eccitati, bevvero senza nemmeno ringraziare e ripresero subito a schernire mia moglie; in neanche due minuti si fecero silenziosi ed immobili.

“Bene Roberto, apparentemente il mio ritrovato pare avere effetto anche su di loro.. molto bene..”

Il figlio dei vicini sorrise soddisfatto, aveva capito che aiutarmi con il mio esperimento era l’unico modo per poter continuare a frequentarmi – o meglio – frequentare mia moglie.

“Dai Roberto, sediamoci sul divano e riflettiamo.. Amore, tu puoi toglierti il dito dall’ano e puoi venire qui di fianco.. Manuele e Barbara, voi due venite qui davanti al divano e restate in piedi”

Tutti e tre obbedirono senza problemi, la ragazzina sarà stata alta non più di 1 metro e 55, capelli neri lunghi fino alle spalle, occhiali da vista forse troppo grandi per il suo visino. Indossava una maglietta colorata da quale si vedeva un reggiseno forse non del tutto necessario ed una gonna lunga fino alle scarpe – di sicuro il suo punto di forza era il sedere che veniva risaltato dalla vita stretta e dalla corporatura minuta. Manuele, alto più o meno quanto me, indossava jeans ed una t-shirt nera.

“Bene, spogliatevi e rimanete solo con la biancheria intima addosso” dissi per verificare gradualmente che il mio elisir aveva fatto completamente effetto.

I due ragazzini appena maggiorenni cominciarono a togliersi gli abiti con calma e senza obiettare. Barbara si tolse prima la maglietta e poi, gonna e scarpe svelando un completino bianco. Manuele rimase con dei boxer grigi a fianco della compagna di scuola.

“Ottimo, ora fate qualche giro su voi stessi per farvi guardare bene”

Obbedirono ancora una volta senza opporsi e senza mostrare un particolare stato d’animo.

“Certo che Barbara ha un corpo fantastico.. hai visto che culo!?” mi disse Roberto tutto allegro.

“Eheh.. si si, ho visto, è piccolina ma è fatta bene.. dai, ora te la faccio vedere meglio.. ragazzi, spogliatevi completamente e fate qualche altro giro..”

Barbara si slacciò il reggiseno rivelando un paio di tette appena accennate, poi si sfilò gli slip mostrando un pube con una peluria ben curata. Manuele tirò giù i boxer scoprendo un pene moscio normalissimo, poco più grande del mio e di sicuro nulla in confronto a quello di Roberto. I due fecero qualche altro giro su se stessi e poi si rimisero in posizione davanti a noi.

“Niente niente male..” dissi, per continuare i miei test cominciai a fare qualche domanda per verificare il completo controllo della loro volontà.

“Allora Barbara, parlami di te.. hai un ragazzo? Se si, cosa fate a letto? Ti masturbi?” decisi che partire subito con domande imbarazzanti e dirette avrebbe fatto risparmiare tempo.

La ragazza rispose con calma e senza particolare imbarazzo.

“Si, ho un ragazzo.. stiamo insieme da due anni.. si chiama Francesco.. non lo abbiamo mai fatto.. abbiamo deciso di aspettare.. sono ancora vergine.. però ogni tanto prendo in bocca il suo pisello.. mi sono masturbata qualche volta ma non lo faccio spesso..”

Annuii soddisfatto.

“Direi che anche questo test sta andando benissimo, vero Roberto? Bene.. passiamo al ragazzo.. e dimmi Manuele, tu sei vergine? ti masturbi? quali video porno ti piacciono?”

“Si, sono vergine.. mi masturbo due o tre volte al giorno.. guardo tutti i video.. da quelli anali a quelli bisessuali..” rispose il giovane.

“Allora Roberto, che te ne pare? La mia formula pare funzionare benissimo anche su di loro.. sono molto soddisfatto! Come vogliamo procedere ora? Conoscendoti immagino che tu voglia unire l’utile al dilettevole divertendoti un po’ con Barbara..”

Roberto sorrise e allargando un po’ le braccia rispose.

“Beh.. sarebbe un peccato non approfittarne.. e poi non credo proprio che Laura sia gelosa.. ah ah”

Mia moglie sorrise senza dire nulla e, sempre con tacchi, calze e camicetta aperta, restò docile di fianco al divano.

“Dopo tutto l’aiuto che mi hai dato e che continui a darmi.. come faccio a negarti un po’ di divertimento.. ti chiederei soltanto di non infilare il tuo pene nella vagina della ragazzina ne tanto meno di venirle dentro.. se è ancora vergine sarebbe un guaio se se ne accorgesse o se rimanesse incinta.. meglio evitare..”

“Mi sembra un ottimo consiglio si..” rispose il ragazzo convinto, poi aggiunse “casomai.. quando sento che sto per sborrare.. faccio avvicinare tua moglie e schizzo nella sua di figa.. no? Signora Laura.. qualche obiezione?” chiese Roberto divertito.

“Certo che no Roberto.. puoi eiaculare liberamente nella mia vagina se questo ti fa piacere..” disse Laura con estrema compostezza e serenità.

Sorrisi battendo una pacca sulla spalla del giovane.

“Vedo che continui a provare ad ingravidarmi la moglie.. eh eh.. se prosegui cosi presto dovrò pensare a come giustificare un sempre più probabile pancione.. considerando che in questo periodo non stiamo più nemmeno facendo l’amore sarà un’impresa difficile..”

Roberto rise e tornando a guardare davanti afferrò per le natiche Barbara e l’avvicinò a sé. Le aprì con due dita la sommità della figa e dopo una breve ispezione la girò e le separò completamente le chiappe in modo da poterle guardare bene l’ano.

“Ok che non me la scopo in figa.. però nel culo glielo infilo con molto gusto!”

Ridemmo entrambi, poi io aggiunsi

“Eh eh.. come darti torto.. riconosco che ha un fondo schiena molto invitante.. certo, devi fare attenzione.. ti ricordo che a mia moglie lo hai letteralmente rotto.. a questa ragazzina rischi di squarciarlo completamente.. usa molto olio.. mi raccomando.. hai sentito Barbara? Roberto tra poco ti infilerà tutto il suo pene nel sedere.. ti farà molto male.. pensa che quando lo ha fatto alla tua professoressa Laura, lei per giorni non è riuscita a richiuderlo completamente.. hai capito? Te la senti?”

La ragazzina senza scomporsi rispose calma

“Si, ho capito.. ho paura perché so che mi farà male.. ma certo che me la sento se fa piacere a voi”

Io mi alzai e andai a prendere una confezione di olio per massaggi nel cassettone della camera da letto, quando tornai trovai Roberto già senza pantaloni e senza mutande che si stava facendo leccare il pene da Barbara. Mi sedetti di nuovo vicino a lui poggiando l’olio sul divano.

“Ti ho preso questo, serviti pure..”

“Grazie, di sicuro servirà.. ho provato già ad infilarle un dito dietro e nonostante la saliva ha fatto molta difficoltà ad entrare.. senti.. intanto che io mi diverto con Barbara.. perché tu non fai qualche altro test con Manuele? Non saprei.. magari puoi studiare come il tuo elisir influenza la sua erezione.. no? Tanto non credo che sia un problema per te armeggiare con il suo pisello.. dopo tutto l’altro giorno mi hai praticamente fatto una sega..”

Riflettei qualche secondo poi annuii

“Effettivamente potrebbe essere uno studio interessante, in fondo abbiamo visto che Laura non si bagna mai durante le nostre sedute di test.. chissà se un ragazzo reagisce in modo diverso.. come al solito Roberto ti dimostri fondamentale..”

Quindi mentre Roberto continuava a farsi leccare da Barbara, io feci avvicinare Manuele e cominciai a raccogliere dei dati preliminari toccando e soppesando il suo pene ed i suoi testicoli. Era senza ombra di dubbio moscio e per nulla eccitato; lo considerai interessate visto che fino a dieci minuti prima era stato sicuramente eretto quel pene.

“Laura, amore.. ti dispiacerebbe inginocchiarti davanti a Manuele e succhiargli il pene? Voglio vedere se gli fa qualche tipo di effetto”

Mi moglie sorrise e accucciandosi di fronte al ragazzo, cominciò a leccarlo con cura per poi far sparire tutto quel giovane pisello nella sua bocca. Laura si stava aiutando con le mani in quanto il ragazzo non pareva dare cenni di alzabandiera, così, dopo qualche minuto, le ordinai di rialzarsi e di lasciare perdere.

“Tu come stai messo Roberto? Devo confessarti che sono incuriosito da come il tuo pene possa entrare in quel buchetto così stretto e vergine..”

“A chi lo dici! Direi che il mio cazzo è pronto.. eheh.. ho anche una mezza idea di farmi aiutare da Manuele.. se non gli si rizza con tua moglie magari gli si rizza con me! Barbara.. smettila di succhiarmelo e allontanati di un passo.. poi girati e comincia a piegarti in avanti che ora ti prepariamo per bene.. e tu Manuele, avvicinati.. bene così.. ora versati l’olio sulle mani e comincia a massaggiarmi il cazzo.. ungilo bene bene che se fai il bravo poi te lo faccio anche provare.. dimmi ti piacerebbe prenderlo nel culo anche a te?”

Il ragazzino era inginocchiato davanti a Roberto intento ad oliarlo mentre rispondeva con calma

“Non sono gay.. ma se vuoi puoi liberamente incularmi se ti fa piacere..”

Roberto rise di gusto e poi aggiunse

“Hai sentito si..  più andiamo avanti e più sono convinto che hai fatto un capolavoro con la tua formula.. sei un vero genio!”

“Ti ringrazio davvero Roberto.. devo riconoscere che effettivamente ha un potenziale enorme.. e a quanto pare ti sta piacendo anche il potere che puoi esercitare.. eheh.. ora dai.. procedi che sono curioso..”

Roberto annuì e, scansato Manuele, afferrò Barbara per i fianchi avvicinandola al divano sempre di spalle. Puntò il suo pisello ormai indurito e lubrificato verso il sedere della ragazzina e lentamente cominciò ad accompagnarla verso il basso. Ci mise poco ad accorgersi che non era la miglior posizione quando per sbaglio stava per infilzarla nel buco sbagliato rischiando di deflorarla.

“Cosi non ci siamo.. Barbara, vai e appoggiati sul tavolo del salone sdraiandoti a pancia in giù.. si, sali.. ahah.. guarda.. non tocca con i piedi..”

Effettivamente la ragazzina stava piegata a novanta gradi sul tavolo con le gambe penzoloni; lo stesso tavolo dove anche mia moglie lo aveva preso in culo da Roberto. Mi avvicinai anche io per vedere meglio mentre Laura e Manuele restavano vicino al divano.

“Aspetta che ti aiuto Roberto.. le apro bene le chiappe così puoi mirare bene..”

Mentre io tenevo il sedere della ragazzina ben aperto, Roberto puntò il suo pene verso quel buchetto ed infine cominciò a spingere. Si muoveva molto lentamente per permettere all’ano di adattarsi piano piano; dopo qualche minuto il glande era dentro.

“Come stai Barbara?” chiesi io sinceramente interessato. La ragazza rispose a fatica, le parole erano strozzate probabilmente a causa del dolore.

“Fa malissimo.. è grandissimo.. però.. può continuare.. può fare quello che vuole..”

Roberto aveva cominciato a spingere più a fondo e più velocemente fino ad avere tutto il pisello ben inserito dentro quel culo; quando non poté più avanzare, prese a fare avanti e indietro con sempre meno riguardi. Barbara aveva le lacrime agli occhi ma non fiatava mentre stava con le mani distese in avanti per bilanciarsi su quel tavolo troppo alto per lei.

“Questa verginella ha il culo talmente stretto che me lo sta stritolando.. ahah.. sto praticamente facendo un favore al suo ragazzo! Quando, e se, la inculerà.. la troverà molto più comoda.. ahah! Senti.. intanto fai avvicinare tua moglie che tra poco avrò bisogno di svuotarmi le palle..”

Io annuì e feci avvicinare Laura; le chiesi di mettersi nella stessa posizione di Barbara, proprio a fianco della ragazzina. Mentre Roberto continuava a stantuffare l’ormai non più piccolo buchetto della studentessa, io preparavo la vagina dell’insegnate cospargendola di olio.

“Mia moglie è pronta, quando vuoi..”

Roberto annuì e sfilando il pene marmoreo dal culo di Barbara, lo infilò quasi di colpo nella figa di Laura. Nonostante mia moglie fosse completamente lubrificata dall’olio, strinse i denti per l’improvviso dolore ma, fatta eccezione per qualche mugolio sommesso, non protestò affatto.

“Ahh.. che goduria.. a confronto con il culo di Barbara, la figa di tua moglie mi avvolge il cazzo come una gelatina calda..”

Mentre il vicino si stava scopando per l’ennesima volta mia moglie, incuriosito diedi un’occhiata all’orifizio di Barbara. Come ci si sarebbe potuto aspettare, era molto simile ad una caverna. Le aprii le chiappe per controllare bene ed effettivamente era ancora tutto arrossato e dilatato ma fortunatamente non sembrava esserci sangue – la precauzione dell’olio era servita allo scopo.

Roberto intanto si stava avvicinando all’eiaculazione, cosi cominciò a chiedere a mia moglie:

“Allora Laura.. sei pronta a farti schizzare dentro l’utero? Sono così carico di sborra che di sicuro ti ingravido come una vacca..”

Io sorridevo e lo lasciavo fare, in fondo era stato così carino ad aiutarmi nel mio esperimento che gli dovevo pur permettere qualcosa. Ovviamente mia moglie rispose sempre con la gentilezza che la contraddistingueva.

“Ma certo Roberto, sono pronta.. sono qui per questo.. puoi eiaculare dentro il mio utero tutto lo sperma che hai.. puoi mettermi incinta senza problemi se ti fa piacere..”

Quelle parole eccitarono ancora di più il ragazzo che in pochi secondi cominciò a grugnire scaricando tutto il suo seme dentro Laura come previsto.

“Ah.. ora si che va meglio.. non ci sono ragazzine che tengono.. la figa di tua moglie rimane la numero uno.. eheh.. senti, se non ti dispiace facciamo leccare la fregna di Laura a Manuele.. e per non sporcare per terra gli facciamo ingoiare tutta la sborra che uscirà.. l’ho proprio riempita questa volta.. che dici?”

Io annuii.

“Mi pare una buona idea, meglio tenere in ordine si.. Manuele vieni qui e attacca la bocca alla vagina della tua professoressa.. lecca e succhia tutto lo sperma che sta per uscire, puliscila bene mi raccomando.. Barbara, tu scendi dal tavolo e con la bocca ripulisci bene il pisello di Roberto..”

Tutti fecero come ordinatogli, Manuele ingoiava senza battere ciglio e Barbara leccava con cura e dedizione.

“Beh Roberto.. direi che tutto è andato come previsto, la mia sostanza si è dimostrata valida ancora una volta! Sono molto molto soddisfatto! Come sempre il tuo aiuto è stato fondamentale, ti ringrazio.. ora se vuoi puoi divertirti un po’.. anche se non so cosa ti è rimasto da fare dopo esserti inculato la ragazzina e scopato mia moglie senza preservativo..”

Io e Roberto tornammo a sederci sul divano e ordinammo a Laura, Barbara e Manuele di tornare davanti a noi e di restare in piedi.

“Non ti preoccupare.. qualcosa ci inventiamo! Intanto Manuele inginocchiati davanti a me comincia a leccarmi le palle ed il cazzo moscio.. giusto per tenerti occupato.. poi direi che dalle due fighe ci facciamo fare un bello spettacolino lesbo.. che te ne pare?”

Aprii le braccia sorridendo.

“Come vuoi Roberto, tanto ormai ho capito che non ti basta mai.. eheh.. prego, procedi come meglio credi.. sei sempre così utile che mi pare il minimo farti divertire un po’..”

Roberto fece mettere carponi Barbara poi ordinò a mia moglie di abbassarsi e di cominciare a leccare il culo della ragazzina fino in fondo. Laura obbedì senza problemi ed infilò la lingua tutta dentro l’ano ancora allargato della diciottenne.

“Brave, così! Si può dire che la professoressa ci tiene davvero molto ai suoi studenti.. eheh! Manuele tu continua a leccarmi bravo..”

poi Roberto, girandosi verso me

“Vuoi favorire? Tu non hai toccato ne Barbara ne Manuele.. perché non ne approfitti anche tu? Da quanto mi hai detto inoltre.. ormai da quando me la scopo io non fai più nemmeno l’amore con tua moglie..”

“Hai ragione si, ma no.. ti ringrazio Roberto, io sono fedele a mia moglie.. per me questo è solo un esperimento scientifico..”

“Come vuoi tu! Ci mancherebbe! Senti.. non per girare il coltello nella piaga.. ma vedere le due fighette la e con questo frocetto che succhia.. mi è tornato duro.. se non ti dispiace mi farei volentieri un’altra passata dentro tua moglie.. e magari se vuoi poi te la pulisci tu questa volta.. cosi ti diverti e non la tradisci.. ahah!”

“Prego.. fai pure Roberto, tanto dopo tutto lo sperma che le hai schizzato dentro prima.. dubito che un altro giro possa fare qualche tipo di differenza..”

Il ragazzo non se lo fece ripetere ed ordinò subito a Laura di alzarsi ed a Barbara di leccarle bene la figa per lubrificarla; poi disse a mia moglie di mostrare ai suoi studenti come una troia da strada chiede di essere scopata a pelle.

Mi moglie sorridendo, mentre la ragazzina ancora la leccava in mezzo alle gambe, disse

“Dai Roberto.. slargami la figa con il tuo cazzone enorme.. niente preservativo.. voglio sentire tutto.. compreso il figlio che mi schizzerai nell’utero.. quel cornuto di mio marito lo crescerà come fosse il suo ma ogni volta che vedrà il cratere che mi hai lasciato tra le gambe si ricorderà di quando è stato concepito..”

“Beh Roberto.. bisogna riconoscere che mia moglie sa essere diretta.. eheh..”

“Altroché! Manuele tu ora togliti.. Laura avvicinati e mettiti a cavalcioni su di me.. brava così.. ora infilati lentamente il mio pisello nella figa e baciami appassionatamente.. ci vuole un po’ di romanticismo.. non posso solo spanarti e riempirti.. eheh”

Laura fece come richiesto e si mise sopra Roberto che ancora stava comodamente seduto sul divano. Confesso che continuava a farmi più impressione vedere mia moglie baciare quel giovane piuttosto che vederla con la vagina piena del suo pene.

Ormai il suo pisello era completamente entrato e Laura aveva già cominciato a fare su e giù; non ci misero molto, dopo cinque minuti di quel trattamento Roberto grugnì e tenendo ferma mia moglie per i fianchi le riversò dentro un altro carico di sperma.

“Amico mio.. tua moglie è il massimo! Allora, vuoi pulirtela tu questa volta? Dai non fare quella faccia..” disse il ragazzo ancora con il pisello ben piantato dentro Laura.

“No grazie.. lasciamo fare a Barbara che ancora non ha ingoiato nulla..” cosi dicendo ordinai alla ragazzina di prepararsi, tra le gambe di Roberto, a raccogliere tutto lo sperma che stava per uscire da mia moglie.

Barbara fece come ordinatole e dopo qualche secondo dal momento in cui Laura si era alzata, era già con la bocca attaccata alla figa della sua professoressa pronta ad accoglierne i resti dell’amplesso.

Completata quella fase di pulizia, facemmo alzare le femmine e ordinammo a tutti e tre di rimettersi in piedi di fronte al divano.

“Che bella giornata.. mi sono proprio divertito! Anche se te lo ripeto.. tua moglie rimane la numero uno! Poi.. diciamocelo.. l’idea che questi due ragazzini hanno pagato 500 euro per tornarsene a casa con il sapore della mia sborra in bocca e Barbara anche con il culo aperto.. rende tutto più divertente!”

“Hai proprio ragione Roberto! Ricordiamoci che questi soldi servono per far progredire la mia ricerca! Ah, mi è venuta un’idea nel caso tornassero a chiederci spiegazioni visto che non ricorderanno nulla.. facciamogli qualche foto compromettente giusto per tenerli calmi nel caso servisse..”

E così dicendo presi il cellulare e cominciai a scattare qualche foto a Barbara e Manuele ancora nudi davanti a noi.

“Bravi cosi.. ora Barbara.. porta avanti il bacino e con le dita apriti la fighetta.. si dai, fatti fare qualche foto in posizioni oscene.. perfetto.. ora infila un dito dentro il sedere di Manuele.. e tu allargatelo bene.. si deve vedere chiaramente nella foto!”

Facemmo qualche altro scatto per sicurezza dopodiché ordinammo ai due ragazzini di rivestirsi e di pagare quanto concordato, loro, ovviamente, non fecero nessuna obiezione così li affidai a Roberto per riportarli a casa.

Rimasto solo con mia moglie riflettei sul fatto che oggi Roberto l’aveva davvero riempita, inoltre, facendo due conti a spanne, probabilmente Laura era anche nel periodo dell’ovulazione quindi la possibilità di una gravidanza era altissima. Dovevo prepararmi una giustificazione plausibile, quindi ordinai a mia moglie di spogliarsi completamente e di mettersi a letto – nel frattempo io avrei aperto un preservativo e lo avrei rotto sulla punta ed al suo risveglio le avrei fatto credere che avevamo fatto l’amore con un piccolo incidente sul finale.

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