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Ho lasciato Milena da quasi 20 minuti ormai e sono seduto a un tavolino del Mc di piazza Duomo con una birra e una porzione di patatine.
Sto cercando di rilassarmi dopo quello che è successo poco fa, ma l’eccitazione è praticamente costante. Nello zaino ho il completino intimo che Milena ha provato e che poi le ho comprato. L’indice e il medio della mano destra, sono ancora raggrinziti e conservano il profumo della sua patata. E’ un alternarsi di patate…con la mano sinistra pesco quelle di Mc dal sacchettino, con la mano destra ogni tanto combatto la nostalgia di quella fresca di Milena.
Sono già le 10 del mattino ed ho ancora poche ore per inventarmi qualche altra occasione per vederla.
Mentre nella testa frullano mille idee, finalmente il silenzio radio viene rotto da un messaggio:
“Topo…sono andata a far pipì e mi sono toccata…avevo ancora troppa voglia di te…non dovevi mandarmi quella foto”
“Mmmm porcellina…anche io ho ancora voglia di te”
“Mi manchi”
“Tu di più”
“No, tu di più!”
“Tu di piùùùùùùù”
Potremmo andare avanti così all’infinito…e lo faremmo davvero, se non fosse che nella testa abbiamo il ticchettio delle lancette che scorrono e che avvicinano sempre di più la fine di questa giornata.
Così lancio il messaggio che scopre la mia prossima carta del gioco:
“Per pranzo avete già pensato a qualcosa?”
“Di preciso no, ma staremo nei paraggi dell’hotel perché dopo dobbiamo andare a recuperare le valigie”
“Pizza? Fast food? Idee su cosa vorreste mangiare?”
“Chiedo alla mia amica, poi ti faccio sapere”
Passano altri 20 interminabili minuti, poi il telefono si illumina di nuovo:
“Abbiamo deciso per la pizza…ci consigli qualche posto?”
“Ti mando la posizione tra poco…è una famosa pizzeria napoletana, dietro al Duomo…ne vale la pena”
“Ok grazie”
Mando la posizione della pizzeria e con molta calma inizio ad avvicinarmi anche io al locale…Manca più di mezz’ora alle 12, che sfrutterò per valutare come giocarmi questa opportunità, oltre ovviamente a curiosare sul menu ed iniziare a scegliere il gusto della pizza da ordinare.
Penso a qualche modo per averla ancora tutta per me, per poterla possedere ancora per un minuto, fermare il tempo e non staccarmi più da lei…Un’altra scappatella in bagno sarebbe troppo rischiosa e scontata… Quando ormai mi stavo dando per sconfitto, ecco l’illuminazione. Inizio a correre.
In zona Duomo c’è ancora qualche sexy shop nascosto nelle traverse della via principale. Mi metto in cerca come un segugio…la mezzora che avevo di tempo, improvvisamente è diventata poca… Poi, finalmente, vedo l’insegna.
Varcata la porta del negozio, ci metto un attimo a mettere a fuoco tutto il repertorio, così il ragazzo alla cassa mi viene in soccorso:
“Ciao, posso esserti utile?”
“Ciao…ehm…si grazie…stavo cercando quegli ovetti vibranti…quelli con il telecomandino…”
“Ah si ho capito…ne abbiamo diversi modelli, vieni che ti faccio vedere….
…allora c’è questo che ha il bluetooth, questo che ha 7 modalità di vibrazione…questo che si illumina…bla bla bla”.
Ho fretta.
“Prendo questo bluetooth dai” e così esco dal negozio con la mia mossa segreta ben nascosta in un sacchetto.
Ho ancora una decina di minuti, giusto il tempo di appartarmi su una panchina, inserire le pile, accoppiarlo al mio telefono, scaricare la app per comandarlo e… messaggio di Milena:
“Ehi…stiamo arrivando in pizzeria”
Cazzo! Devo sbrigarmi…dai dai dai…connessione non mi abbandonare…
Le vedo da lontano che si avvicinano alla porta d’entrata della pizzeria, mentre io ho appena scaricato l’app. Ancora un paio di configurazioni e poi finalmente sento la vibrazione tra le mani…funziona! Rimetto tutto a posto, mentre Milena e l’amica saranno ormai già sedute al tavolo, così prima di entrare le mando un messaggio.
“Ok…buon appetito…che gusto hai preso?”
“Margherita”
“Hai finito i soldi con i vestiti e così prendi la pizza che costa meno?”
“Gne gne…scemo”
Nel frattempo entro anche io in pizzeria e cerco di scrutare il tavolo in cui sono sedute, anche se il locale ha dei posti anche al piano superiore. Non le vedo infatti… Il cameriere mi viene incontro:
“Ciao…sei solo?”
“Si…”
“C’è un posto qua se vuoi”
“Sopra è tutto pieno?”
“No, ma ho delle prenotazioni per dopo… in un ora mi devi liberare il tavolo”
“Dipende da quanto tempo ci mettete a fare la pizza” cerco di fare il simpatico…
Salgo al piano superiore e vedo subito Milena di spalle e la sua amica che sono sedute proprio accanto alle scale. Il tavolo che mi viene assegnato è poco distante, con il corridoio a separarci. Milena mi vede e forse un po’ se l’aspettava, perché l’espressione è felice ma non sorpresa.
Sistemo le mie borse a terra, ordino la pizza e fisso per tutto il tempo Milena, tanto la sua amica è di spalle e non può vedermi. Ogni tanto lo sguardo viene ricambiato e attraverso quegli occhi ci scambiamo tutto il desiderio che abbiamo l’uno dell’altro. Fisso la porta del bagno…è poco distante e apparentemente libero.
Le mando un messaggio:
“Sei bellissima”
“Topo…”
“Quando ti faccio un segno, io mi alzo e vado in bagno…tu seguimi”
Non mi risponde ma vedo che annuisce.
Prendo il vibratore, lo metto in tasca e cerco un contatto con Milena…è il momento…le faccio il segnale e mi alzo.
Arrivo a metà corridoio, quando sento la sedia spostarsi e con la coda dell’occhio vedo che si alza anche lei.
Sono davanti alla porta del bagno, mentre sento i passi dietro accelerare per raggiungermi, ma io non mi volto, entro e chiudo a chiave.
Da fuori bussano… sento sussurrare:
“Ehi…sono io”
Tolgo il pacchetto dalla tasca, lo appoggio sul lavandino, mi ricompongo ed esco, trovandomela di fronte.
Sento dei passi nel corridoio, così mi avvicino al suo orecchio, la bacio e le sussurro:
“Dentro c’è un regalo per te….indossalo prima di uscire”
Adesso si che è sorpresa…non sa cosa le aspetterà…così un po’ incerta entra in bagno mentre io mi allontano.
Sono seduto al tavolo con la mia pizza davanti, mentre Milena da 2 minuti è ancora chiusa in bagno… Controllo il telefono, magari che non voglia farlo? Eppure tutto tace.
Poi dopo un altro minuto eccola uscire…mi fissa, con un sguardo che un po’ mi dice “tu sei matto” e un po’ invece mi dice “ho una voglia di te che farei qualsiasi cosa”…
Non so se si è infilata davvero l’ovetto vibrante nella figa, ma già solo l’idea ed il suo sguardo mi hanno fatto triplicare le dimensioni del cazzo nelle mutande.
Si è riseduta al posto…ci guardiamo ancora…stavolta lei è molto più provocante. Prende il telefono…scrive…
“Cos’è sta cosa? Mi sta facendo bagnare tantissimo…ti voglio”
Rido…
Prendo il telefono, ma non digito alcun messaggio…è ora di provare se la app funziona e se il bluetooth copre questi metri di distanza che ci separano.
Vibrazione intensità 1. Modalità vibrazione corta. Tasto ON… Premuto.
Milena strabuzza gli occhi, e mi guarda sorpresa mentre cerca di restare composta, fingendo un dolore al fianco per giustificare il sobbalzo.
Spengo subito la vibrazione e le scrivo:
“Ti piace? Ora sei sotto il mio controllo”
“Mmmm…mi fai impazzire….”
Mangio due fette di pizza, mentre la situazione sembra calmarsi un attimo, quando la sua amica si alza e va in bagno…abbasso lo sguardo e una volta passata, lancio uno sguardo malizioso a Milena che capisce già cosa le toccherà.
Vibrazione intensità 3. Modalità vibrazione continua. Tasto ON… Premuto.
Socchiude gli occhi mentre mi guarda e si lascia scivolare un po’ sulla sedia, stringendo le gambe…
Aumento a 5… Vedo che ondeggia con il bacino.
Per un istante a 10…sento addirittura anche io il ronzio della vibrazione, mentre Milena sgrana gli occhi e spalanca la bocca. Si contorce… Vedo che abbassa una mano sotto al tavolo…forse si sta toccando da sopra i jeans! Di sicuro sta faticando a trattenere l’eccitazione, anche per cercare di non scomporsi troppo, così decido di spegnere la vibrazione, ma evidentemente era troppo tardi… Mi fissa negli occhi mentre quella mano continua a rovistare sotto la tovaglia…intravedo i piedi che si muovono ad assecondare le contorsioni delle gambe che la stanno aiutando a raggiungere l’orgasmo… Istintivamente abbasso anche io una mano sotto al tavolo e rimetto in posizione il mio cazzo che gonfiandosi aveva assunto una curva non molto comoda. Milena continua a guardarmi, ma sembra essere più rilassata…appagata…ma non per questo meno provocante. La mano torna sopra al tavolo…è chiusa e mentre mi fissa se la porta vicino all’orecchio, come per sistemarsi i capelli. Resta così per qualche secondo, mentre la mano si apre e le dita iniziano uno strano movimento ad allontanarsi e poi riavvicinarsi… E’ in quel momento che mi accorgo della presenza di un filo gelatinoso che collega il suo indice al medio. La guardo come un toro guarderebbe una pezza rossa…La voglio. Proprio in quel momento con uno sguardo da puttana si porta le due dita incriminate verso la bocca e le ripulisce come se sbadatamente si fosse sporcata con il pomodoro della pizza.
Non resisto più…devo uscire o rischio di perdere il controllo, quindi mi affretto a finire il pranzo mentre l’amica di Milena è ormai tornata al tavolo.
Ci incrociamo lo sguardo ancora un’ultima volta, mentre scendo le scale e vado a pagare, ma il telefono ci riavvicina ancora una volta:
“Ti è piaciuto lo spettacolino?”
“Troppo…per questo sono andato via subito…non riesco più a starti vicino senza poterti avere”
“Stavolta sono io che ho una sorpresa per te…vorrei salutarti come si deve”
“Sarebbe stata una sorpresa se mi dicevi che non tornavi più a casa…se mi devi salutare non la voglio”
“Sicuro?”
“Mmmm…no ok, la voglio”
“Ok, allora resta nei paraggi dell’hotel…per colpa del virus può entrare solo una di noi a prendere le valigie…avremo giusto 2 minuti per salutarci”.
L’attesa è interminabile…sembra di essere tornato a stamattina quando facevo avanti e indietro in attesa di Milena. Sono quasi le 14 quando finalmente arriva il messaggio:
“Ci troviamo tra 5 minuti al mc vicino all’hotel…ok?”
“Va bene”
Mi porto sul posto, mentre vedo arrivare anche Milena di corsa, con un’infinità di borse.
“Beviamo qualcosa o hai davvero 2 minuti?”
“La mia amica dovrebbe passare di qua tra poco…recuperava le valigie e poi andiamo a prendere la metro per andare in stazione”
“Ok…” non so bene cosa dire…
“Dai comunque sediamoci un secondo…volevo ringraziarti per tutto”… nel mentre ci sediamo su un divanetto.
“Io volevo darti un pensierino…nascondilo in mezzo alle altre borse”
“Cos’è?”
“Il completino che hai provato stamattina…eri bellissima…non potevo non regalartelo”
“Non me l’aspettavo topo….grazie…” dice molto imbarazzata.
Il clima è quello dei saluti finali, non si sa bene cosa dire, c’è tristezza…
“Dai su…così mi penserai ogni tanto”
“Si che ti penserò…mi manchi già”
La bacio. Mi abbraccia e le nostre lingue si cullano dolcemente tra di loro.
“Devo salutare anche un altro amico” mi dice sottovoce mentre si allontana leggermente.
La guardo un attimo confuso, mentre si guarda intorno e si riavvicina a me allungando una mano sui pantaloni… In un attimo mi è già tornato duro e la mano di Milena che afferra la zip mi fa capire che non sarà solo una carezza innocente. Afferro un paio di borse e le appoggio accanto a me sul divanetto, poi mi tengo la giacca sulle gambe per cercare di nascondere la visuale.
Milena è già arrivata dentro nel frattempo e le sue dita fredde stanno superando l’ultimo varco dei boxer.
Ora le sento cercare di scoprire la cappella, poi scendere ad accarezzare per poi avvolgere le palle. Ne esce un massaggio che mi manda in estasi, come quello di stamattina in camerino, con la differenza che intorno a noi c’è del movimento e Milena sta fingendo di parlarmi del più e del meno mentre mi sta masturbando.
Accelera il movimento, si sta impegnando per farmi godere, ma leggo nei suoi occhi la fretta di dover andare e così le fermo la mano…
“Basta….”
“Non ti piace?”
“Si…ma devi andare…e poi non voglio salutarti così”
Mi guarda con dolcezza e ci abbracciamo ancora…
Tra meno di un’ora partirà il suo treno.
Tra cinque minuti sarà in metropolitana con la sua amica.
Tra 30 secondi ci saluteremo come se fosse l’ultima volta.
Milena però non lo sa che ho in mente un altro piano per allungare la nostra giornata…

In attesa della prossima parte, aspetto i vostri commenti all’indirizzo: dimitriottantasei@protonmail.com

Autore Pubblicato il: 22 Giugno 2022Categorie: Erotici Racconti0 Commenti

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