Stavo fermo. La mia ombra era un punto sotto di me.
La pianura era piatta, l’occhio spaziava all’infinito
Ma non vedevo niente, non c’era niente da vedere.
Mi sono mosso, ho deciso di camminare.
Grandi massi sono sorti dal terreno, ed ostacolano la vista
ma il sole, adesso basso dietro di me, proietta la mia ombra in avanti
Che come un dito, indica la via.
Una poesia di alpha_master_1964@protonmail.com



Non lasciarci in sospeso regista, dacci un seguito!
Sarebbe bello leggere il proseguo immedesimandoci nel cornuto Luigi
E' quello che han sempre detto gli amici delle mie compagne... Non capisco come lo abbiano intuito, ma così è…
Complimenti Jokermi. Bellissimo racconto se ti va di contattarmi erodream78@gmail.com
Tu sei un uomo con l'animo del cornuto, dovresti coltivarlo fino in fondo e non scomparire e dimenticarti del tuo…