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Daniele, 35 anni, aveva passato proprio una brutta giornata. In ufficio era stato rimproverato dal suo direttore per un errore commesso da un’altra persona, e appena tornato a casa aveva trovato nella segreteria telefonica un messaggio di Marina, la sua ex convivente, che lo informava di volere indietro la nuova televisione che lei aveva comprato poche settimane prima come regalo per il loro anniversario.
‘Al diavolo’ pensò, ‘non ho proprio voglia stasera di rimanere in questa casa piena di brutti ricordi’, voglio uscire, magari incontrare qualche vecchio amico, bere qualcosa e ridere dei bei tempi andati’. Purtroppo un rapido giro di telefonate gli confermò che nessuno dei suoi amici era libero. Si mise d’accordo per incontrarsi in altre date, però il problema di cosa fare quella sera rimaneva. Si decise per uscire ugualmente e andare a bere qualcosa. Di sicuro non gli avrebbe fatto male svagarsi un po’, vedere qualche persona nuova. ‘Andrò in quel nuovo locale che hanno aperto un paio di settimane fa, ne ho sentito parlare bene’.
Una volta arrivato si disse soddisfatto della scelta. Il locale era carino, arredato bene, luci soffuse davano una bella atmosfera e, cosa più importante, c’era tantissima gente . Si prese qualcosa da bere e iniziò a guardarsi in giro. La sua attenzione fu subito catturata da una bella signora che era appena entrata. Non era una donna bellissima, anzi per lui sarebbe stata troppo vecchia e anche troppo alta (Daniele era alto solo 1 e 65), molto probabilmente aveva sui 55 anni, ma li portava bene ed era molto affascinante. Vestiva in maniera giovanile per la sua età e i suoi capelli neri lunghi e lisci e i suoi occhi avevano un qualcosa di magnetico. Così magnetico che in effetti lei si accorse di essere osservata intensamente. Si avvicinò al banco bar dove Daniele stava sorseggiando il suo drink e gli disse ‘che cosa c’è? Mai visto una donna prima d’ora?’
‘ O scusami, non intendevo essere sfacciato! Comunque no, non se ne vedono tante di donne come te! Per farmi perdonare ti offro qualcosa da bere, ti va?
‘ ok, vada per un drink. Ma non sono abituata a perdonare così facilmente di solito, sorrise lei, ignorando del tutto il maldestro complimento fatto da Daniele.
‘ ‘come mai qui? Comunque piacere, mi chiamo Daniele’
‘ Io Anna. sono qui per sbaglio, dovevo trovarmi con un’amica ma mi ha telefonato 5 minuti fa dando forfait. Ero già fuori, mi sono fermata al primo locale per bere qualcosa e poi tornare a casa. E tu che ci fai qui?
‘ è stata un giornataccia, avevo voglia di bere qualcosa e di rilassarmi
‘ come mai?
‘ colpa di una donna, certo che voi sapete essere veramente stronze!
‘ Certo che sappiamo esserlo!
La conversazione riuscì gradita a tutti e due, forse perché l’incontro era nato in maniera molto spontanea.
A un certo punto, molto maldestramente, Daniele fece cadere il suo drink e uno schizzo sporcò il vestito di Anna:
‘ Guarda che disastro, oro dovrò andare a casa a cambiarmi!
‘ mi dispiace terribilmente, come posso fare perdonarmi?
‘ mmm, forse un modo c’è. Accompagnami, hai l’auto?

Arrivarono nell’appartamento di Anna e le intenzioni di tutti e due furono subito chiare.
Si baciarono lascivamente in bocca, le lingue si accarezzavano e si scambiavano saliva. Daniele fece scendere le mani sul fondoschiena
‘ hey, non così in fretta! Sai che sei qui per farti perdonare, vieni
Anna trascinò Daniele in camera e, dopo aver tolto camicetta e gonna e maglia e jeans, si stesero sul letto. La lingua di Daniele continuò a cercare quella di Anna, mentre con le mani sganciò il reggiseno e lo tolse. Iniziò a scendere lentamente con la lingua, si sposto sul collo e poi più giù fino a baciare le tette di Anna. Aveva un bel seno, una terza abbondante, un po’ cadente ma ancora bello sodo al tatto e due capezzoli molto grandi. Daniele raccolse le due tette fra le sue mani stringendo e massaggiando e inizio a leccare i capezzoli, che intanto erano diventati durissimi, passando alternativamente da quello di destra a quello di sinistra e viceversa, mordendo leggermente, succhiando, titillando con la lingua. Anna si abbandonò alle piacevoli sensazioni, era eccitata, gemeva, aveva voglia di prendere parte attiva, ma decise di aspettare, ci sarebbe stato tempo per quello che aveva in mente di fare’
Daniele si spostò più giù per sfilare le mutandine di pizzo nero, Anna inarcò la schiena per facilitarlo. Lui iniziò accarezzando i piedi e salendo man mano allargando le gambe. La figa di Anna era invitante. Non depilata del tutto ma ben rasata. Grandi labbra carnose ed, appena sopra le piccole labbra sporgenti, un clitoride di dimensioni enormi. Daniele era estasiato da quella vista, non ne aveva mai visto uno così grande, avrebbe voluto immergersi subito in quella passera stupenda, ma si trattenne e prese a leccare l’interno cosce salendo sempre più su, sino all’inguine spostandosi da sinistra a destra e viceversa, ma senza mai toccare con la lingua la figa, solo per far crescere il desiderio di Anna. E infatti, dopo pochi minuti di questo trattamento, Anna inarcò il bacino :
‘ leccamela ti prego
‘ sìììì
Daniele non se lo fece ripetere, passò il piatto della lingua fra il solco delle grandi labbra, aprendole e raccolse gli umori che ormai colavano abbondanti dalla figa. Si aiutò con le dita per tenere le grandi labbra aperte e passare bene la lingua in ogni piega, infilarla nella fessura per poi salire lentamente verso il clitoride e leccarci tutto intorno con movimento circolare. Se possibile il clitoride divenne ancora più grosso (Daniele ne aveva visto uno così grande solo in un film porno), lo prese in bocca mentre infilò l’indice e il medio in figa. Mentre succhiava e titillava il clitoride con colpetti veloci con la punta della lingua, penetrava avanti e indietro con le dita, alternando la velocità, da veloce a lento, e la profondità. Anna godette intensamente e Daniele spostò la bocca dal clitoride alla figa per raccogliere tutto il nettare che colava abbondante. Avrebbe continuato a leccare ancora per molto per regalare altri orgasmi a quella splendida passera, ma Anna aveva in mente altri progetti!
‘ bravo, ci sai fare con la lingua! Ora te la farò usare un altro po’, è una sorpresa però. Chiudi gli occhi e aspetta qui
Daniele pensò che volesse andare a rinfrescarsi per poi ricominciare , ma Anna non andò a lavarsi. Aprì un cassetto dell’armadio in camera, e prese uno strapon, cioè una cintura fallica. Molto particolare perché, oltre ad avere il fallo in latex di circa 18 cm, ne aveva anche uno leggermente più piccolo rivolto all’interno in maniera che chi lo indossava avesse comunque la figa riempita. Dopo averlo indossato, si avvicinò a Daniele che aveva ancora gli occhi chiusi.
‘ apri la bocca
Daniele obbedì e senti entrare in bocca il cazzo finto, aprì gli occhi e restò decisamente stupito, ma non contrariato e continuò a stare al gioco
– succhia caro, leccalo bene che deve essere ben lubrificato
Anna si distese sul letto e fece spostare Daniele in posizione di 69 e mentre Daniele passava la lingua lungo tutta l’asta rendendola ben lucida, Anna si insalivò due dita e iniziò a massaggiare il buchetto intanto che con l’altra mano segava il cazzo e con la lingua lo leccava. Era bravissima, passava lentamente la lingua tutto intorno il glande lo ingoiava fino in gola, tornava su e si fermava a titillare il filetto. Solitamente Daniele non aveva problemi di durata, anzi. Ma in questa occasione era veramente eccitatissimo’.
‘ sto per venire, mi fai impazzire’
‘ vieni caro vienimi in bocca
‘ ahhhhhhhhhhh
Daniele sborrò copiosamente in bocca ad Anna. Lei però non deglutì, si spostò in ginocchio dietro Daniele e mentre questi era a 4 zampe, Anna raccolse lo sperma con le dita e iniziò a spalmarlo sul buco del culo di Daniele e anche dentro, infilando due dita. Daniele si sentiva l’ano tutto bagnato e lubrificato. In passato una sua ex ogni tanto mentre gli faceva un pompino lo penetrava con una o due dita. A lui era sempre piaciuta la sensazione, ma non aveva mai pensato a qualcosa di più grosso, come un cazzo vero, anche perché gli uomini o i trans proprio non gli piacevano. Ma questa situazione era diversa. Sentirsi in balia di una donna lo eccitava da morire.
Anna appoggiò il cazzo finto all’ano
‘ lo senti caro?
‘ Sììì
‘ Lo vuoi?
‘ Ti prego’
‘ Prendilo
Anna iniziò a spingere piano. Il fallo entrava agevolmente mentre su tutta l’asta si riversava lo sperma di Daniele
‘ Ahhh lo sento tutto dentro
‘ Dimmi amore ti piace essere inculato? Dimmelo
‘ Sìììì ti prego non fermarti
Anna non si fermò, ritrasse tutto il cazzo e lo rimise tutto dentro con un colpo di reni. E continuò così, avanti e indietro, avanti e indietro, avanti e indietro, dentro e fuori dentro e fuori. Quelle spinte facevano godere anche lei con il fallo dentro la figa che si muoveva in corrispondenza dei colpi. Daniele, dopo aver avvertito un po’ di male all’inizio, stava godendo come non mai. Si sentiva riempire e in completo potere di Anna.
Cambiarono posizione, Anna si mise sopra di Daniele, gli prese le gambe, le appoggiò alle sue spalle si spinse in avanti e continuò a penetrarlo in quella posizione. Mentre lo strapon si muoveva dentro di lui e dentro di lei, Anna prese in mano il suo cazzo che era diventato di nuovo duro e iniziò a segarlo. Non ci volle molto che raggiunsero l’orgasmo entrambi, Daniele sborrò di nuovo, e vista la posizione, lo sperma schizzò sul petto e sul collo. Anna estrasse lo strapon, si chinò su di lui, leccò lo sperma raccogliendolo nella sua bocca e poi prese a baciarlo in bocca passandogli lo sborro con la lingua in un lungo bacio, finchè non lo mandarono giù tutti e due. Restarono a letto ancora un po’ a rilassarsi.
Si sarebbero visti ancora’.

Per commenti, consigli e qualsiasi altra cosa: ddanyzzz@gmail.com
Grazie e alla prossima!

Autore Pubblicato il: 8 Febbraio 2009Categorie: Racconti Erotici Etero0 Commenti

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