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ASPIRANTE ATTRICE HARD

Frequentando un’accademia di spettacolo avevo conosciuto molta gente, mi serviva un’attrice per girare un cortometraggio che mi sarebbe servito per un esame universitario e in questa accademia avevo fatto molti provini a molte ragazze, ma una in particolare mi aveva attirato molto, Sonia, una ragazza di 25 anni alta, bionda, dai lineamenti dolci e due profondi occhi azzurri, ma al contempo un’aria di ragazza abbastanza leggerina e propensa a tutto pur di fare carriera nel mondo dello spettacolo.
Avevamo iniziato a frequentarci per delle prove prima delle riprese e alla fine il cortometraggio era andato a gonfie vele, ciononostante non avevamo mai smesso di frequentarci e di ponderare altri progetti che avremmo realizzato insieme, lei addirittura una volta mi aveva detto che non aveva persino problemi a fare scene di nudo, inizialmente l’avevo preso come un segno di professionalità degno di lode, viste le molte attricette che alle prime armi tendevano a voler fare le schizzinose in proposito, ma poi aggiunse che non le dispiaceva nemmeno il cinema porno come prospettiva professionale, la cosa mi sconcertò ma affascinò al tempo stesso, e provai come un improvviso interesse per lei dopo quelle parole.
Tra una chiacchiera e l’altra le dissi che avevo un canale su un sito internet dove venivano pubblicati video di ogni genere, anche erotici, ma non avevo mai avuto modo di caricarci un video, visto che non conoscevo ragazze abbastanza disinibite da fare video simili, Sonia invece si mostrò subito interessata e cominciò a farmi domande su cosa avevo in mente, in pochi minuti pianificammo la nostra idea e ci mettemmo d’accordo di incontrarci la settimana successiva per metterla in pratica.
La nostra idea era una cosa semplice tutto sommato che consentiva di mettere in pratica la mia abilità da regista e la sua da futura sexy star, allestii nel mio seminterrato una scenografia composta da una stanza simile ad uno studio arredata da una semplice scrivania, dove Sonia si sarebbe esibita in un suo conturbante striptease filmata da telecamere multiple, poste in punti strategici, che avrei controllato attraverso una rete di monitor.
Sonia si presentò poco dopo sul luogo delle riprese con un bagaglio contenente il suo ‘abito di scena’, ci baciammo sulle guance e la feci accomodare nella stanza da bagno per consentirle di truccarsi e prepararsi alla scena, nel frattempo sistemai tutte le telecamere e mi accomodai davanti alla postazione dei monitor, diedi il comando azione e mi affidai alla sua professionalità.
Attivai uno stereo che cominciò a diffondere una musica sexy e Sonia fece il suo ingresso sulla scena, era vestita completamente di nero in maniera simile ad una dark lady noir degli anni ’30, si andò a sedere sul tavolo di scena e cominciò a recitare un monologo da lei improvvisato sulla sua vita, e mentre recitava cominciò lo spettacolo.
Dapprima si tolse il cappello e lo gettò via, poi prese a sbottonarsi la camicetta e la aprì mettendo in mostra due magnifici seni racchiusi in un reggipetto, parlando della sua infanzia cominciò a giocare con le dita dei guanti, tirandole e sfilandosi il primo, lo lasciò penzolare tra le dita e lo gettò, facendo poi la stessa cosa con l’altro, scese dal tavolo e si distese per terra su un fianco, guardando in macchina con uno sguardo malizioso si sfilò la gonna, lentamente poi si slacciò il reggicalze, se lo tolse e rimboccò le autoreggenti nere sino alle caviglie, avvertii già il primo brivido di eccitazione e sentii il mio membro che cominciava a gonfiarsi, tuttavia decisi di rimanere professionale e continuai a osservare la scena attraverso le diverse angolazioni offerte dai monitor.
Sonia continuando con il suo monologo, ora intenta a parlare dei problemi adolescenziali si alzò da terra e si sedette sopra al tavolo sventolando le gambe, ad un certo punto si infervorò parlando del suo primo fidanzato e con un gesto quasi di stizza si levò alternatamene le scarpe e le calze gettandosele alle spalle, rimanendo quindi scalza e solamente in mutande e reggiseno, la mia eccitazione ora era alle stelle e sentivo già il mio cazzo eretto che era sul punto di sfondarmi i pantaloni.
Si sedette a gambe incrociate sul tavolo e parlando ora dei suoi primi anni di liceo si abbassò gli spallini del reggiseno uno dopo l’altro e finalmente se lo slacciò sfilandoselo, ne uscirono due magnifiche tette sode sormontate da due enormi capezzoli scuri.
Al termine del monologo si sfilò le mutande, mostrando una passerina rosea a e depilata solo ai lati disegnata in un elegante cespuglietto triangolare, e prese giocarci sventolandole, le afferrò con entrambe le dita e le scagliò via come un elastico, poi uscì di scena, diedi il comando stop e disattivai le telecamere.
– Sonia, capolavoro! ‘ esclamai al culmine della gioia e dell’eccitazione.
– Sono felice che ti sia piaciuta! ‘ rispose lei venendomi incontro completamente nuda sensualmente.
Feci per replicare qualcosa ma Sonia mi cinse in un abbraccio e mi baciò appassionatamente, d’istinto mi calai i calzoni e i boxer scoprendo il mio cazzo, che ormai avrebbe potuto abbattere un muro di mattoni.
Lei lo sentì fra le sue cosce e mi guardò maliziosamente, baciandomi dal collo in giù scese e me lo prese in bocca prendendo a spompinarmi come una vera porno attrice, stavo letteralmente esplodendo ma riuscii a mantenere abbastanza self control per non venire prima del tempo, mi ritrassi e senza proferire parola la buttai giù a pecorina e presi a cavalcarmela con passione, schiaffeggiando il suo sodo culetto e ascoltandola ansimare.
Poco dopo cambiammo ancora posizione e mi misi sotto io stavolta facendomi cavalcare, mente la penetravo mi graffiò con le unghie sul ventre e si chinò più volte morsicandomi i capezzoli, dopo avermi letteralmente strappato la camicia. Ero al settimo cielo!
Dopo che fu venuta si mise a quattro zampe davanti a me e con la punta della lingua mi stimolò il glande, avendo capito che ormai ero sul punto di esplodere, senza farmelo ripetere afferrai l’uccello e me lo smanettai focosamente finché esplosi e le inondai il viso.
Ebbi due gettate copiose e altri piccoli zampilli, prima che il forte piacere cominciasse ad attenuarsi e consentirmi di tornare tranquillo, presi un fazzoletto di carta e glielo passai perché potesse pulirsi la faccia.
– Sonia’ ‘ dissi col fiato rotto – ‘fosse per me saresti la mia prima attrice già da ora! ‘
Scoppiammo a ridere tutti e due.
– Sei veramente una sagoma! ‘ disse lei ‘ Questa &egrave stata senza dubbio la mia performance più eccitante, per tutti e due! ‘ altre risate
– Sì su questo posso darti ragione, sexy, bellissima e anche molto disinibita! ‘
– Se devo dirti la verità non &egrave stato un caso, te mi sei sempre piaciuto, fin da quando ti ho conosciuto al provino ed &egrave per questo che ho accettato di partecipare al tuo corto, e anche prima quando mi spogliavo in realtà ero eccitatissima e cercavo di comunicare con te, non tanto con il pubblico immaginario al di là delle telecamere! ‘
Queste parole suonarono come musica nella mie orecchie.
– Posso usare di nuovo il tuo bagno per darmi una sistemata? Avrei proprio bisogno di una doccia! ‘ disse accennando al mio seme che dal viso le era colato macchiandole parte del corpo.
– Sì fai pure, non c’&egrave problema! ‘
Andò a farsi una doccia, nel frattempo spensi e scollegai le telecamere e raccolsi i suoi vestiti sparsi ovunque, permettendomi inoltre di annusare la sua biancheria intima e le sue scarpe quando mi capitarono tra le mani, sistemai tutto quanto su una seggiola, Sonia poco dopo finì la doccia, si rivestì e ci congedammo con una caloroso bacio dandoci appuntamento la sera successiva per uscire a cena insieme.
Appena se ne fu andata salii nel mio studio e cominciai l’importazione del girato in vista della post produzione e del caricamento sul canale internet, non nego che mi masturbai ancora visionando il girato, era uscito tutto alla perfezione, e intanto mi misi a ponderare qualche altra nuova performance che sicuramente le avrei proposto durante la nostra uscita la sera successiva.

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