La tavola è apparecchiata, addobbata con candele a spirale rosso fuoco, la luce doverosamente spenta. Così inizia la cena in onore della Principessa, lei arriva con uno splendido abito nero luccicante nude look, è incantevole; io la accolgo indossando una camicia color grigioverde, cravatta scura e un completo spezzato Athleisure, ho 60anni ma amo il vestire bene.
La serata procede meravigliosamente, tra chiacchiere leggere e confessioni amorose, si ride, si gioca; Elisa ha apprezzato il cibo e si congratula, ma in realtà è tutto merito di Caterina che anche se è una frana come compagna, cucina divinamente.
Alla fine sparecchiamo tra una palpatina e qualche bacetto, riempiamo la lavastoviglie ed è già ora di andare a dormire, ma nonostante l’intensa giornata di dormire non ne sento il bisogno.
– “Che facciamo? Non ho minimamente sonno e certamente non vado a letto alle 23!”
– “ Matteo cos’hai fatto? Non vorrai mica fare sesso ancora?!?! Il “vecchietto” non è mai sazio!!!”
– “ Mi stai perculando?”
– “ Assolutamente! Intendevo che oggi sei stato incredibile, non pensavo affatto di avere uno zio così prestante. Mi hai sorpresa positivamente. Un vulcano.”
– “ Dev’essere merito tuo e del desiderio provato per te in tutti questi anni. Comunque pensavo piuttosto a guardarci assieme un film. Decidi tu se sul divano o distesi sotto le calde coperte del letto.”
– Mhhh! Fammi pensare……andiamo a letto! Così possiamo metterci in libertà, questo vestito inizia a procurarmi un discreto prurito.”
Andiamo in camera, ci liberiamo dei vestiti e in sola biancheria intima ci infiliamo sotto le coperte.
Telecomando, Netflix e scegliamo un bel film a carattere azione/commedia.
La serata prosegue in relax gustandoci il film tra qualche commento e tante coccole ed effusioni, fino a che il sonno ci assale e cadiamo nelle braccia di Morfeo.
La mattina mi sveglio e usando la massima attenzione per non destare il mio amore, scendo dal letto, indosso un accappatoio preso dall’armadio e mi reco in cucina.
Questa mattina l’aria mi sembra avere un profumo particolare, pulito, primaverile, mi sento estremamente sereno, carico.
Preparo il caffè, prendo un vassoio da letto e sistemo la tazza col caffè, il bricco del latte, il contenitore dello zucchero, alcuni biscotti caserecci e un flute con due bellissime gerbere gialle.
Mi reco in camera, apro gli scuri e una splendida giornata di sole illumina la stanza. Elisa si sveglia dandomi il buongiorno che io contraccambio porgendole la colazione.
– “Per la mia amata Elisa!”
– “Grazie! OH! Ci sono pure i fiori!”
Mi sorride incantata e prendendo un biscotto inizia a mangiare. Bevuto il caffè senza latte, si alza e con il suo modo di fare mi dice:
– “Dovrei andare in bagno! O devo farla su di te come ieri?”
– “Sarebbe fantastico, ma meglio rimandare. Vado a risistemare la cucina e fare partire la lavastoviglie.”
E mentre lei si avvia in bagno io mi dirigo in cucina riflettendo su quanto fossi coglione. mi era tornato alla mente quel sapore intenso e inebriante e la magia percepita dalla mia pelle con quel liquido caldo e intenso.
Così mi dirigo di là, apro la porta del bagno aspettandomi un qualche segnale di disappunto, invece la trovo seduta sulla tazza e con la mano intenta a masturbarsi, le dita introdotte nella vagina, e un’espressione di sfida.
– “Ti stavo aspettando. Ti conosco!”
– “Ah! Mi conosci! Vediamo se questa puttanella si aspetta anche questo!”
Così le afferro il polso e dirigendomi le sue dita alla bocca le lecco e le introduco per asportare tutto il suo mix di urina e umore. Ora lo sento, mi da una scossa improvvisa, mi pervade la testa. La alzo e la faccio sedere sul bordo della vasca, mi fiondo sul suo pube e la lingua la visita accuratamente. Eccezionale, è ancora bagnata di urina, le sue secrezioni hanno reso più corposo il liquido che sto leccando, i peli mi solleticano il volto e sono custodi dei sui odori. Mi piace, sono eccitatissimo, mentre la lingua sembra il membro di un porcellino una mano si sposta sul culo e stringe una chiappa, la palpa sempre più forte.
Lei in preda a spasmi geme e mi incita.
– “Sono le tua maiala. Dai impregnami con la lingua, strappami le chiappe, mangiami.”
La mia mano si sposta in cerca dell’entrata, trovo un bocciolo schiuso, un dito affonda senza problemi, lo muovo sapientemente e dopo poco sento il buco che è pronto per il secondo che entra delicatamente per poi farsi spazio fino alla seconda falange.
La sento come lamentarsi, ma smette subito cambiando il lamento in godimento.
Mi prende i capelli e mi solleva la testa, così devo sfilare le due dita dal caldo tunnel, mi guarda mordendosi il labbro e mi fa capire che devo spostarmi. Si alza dal bordo, e mentre si gira esclama:
– “Cosa volevi ieri?” Si mette carponi.
– “Levati quell’accappatoio e sfondami il culo.”
Un lampo è più lento, mi ritrovo con il cazzo in mano e glielo schiaffo in bocca. “Ha bisogno di essere lubrificato, è compito tuo che sei brava.” Le dico con tono come fosse una slave.
La sua bravura lo prepara meravigliosamente, lo sento teso e pieno di saliva, così mi sfilo e mi dirigo a leccare il buco nero, ci sputo sopra, con le dita lo riapro leggermente poi ci appoggio la punta della cappella e inizio a premere.
– “ Piano! Fai piano! Si deve riabituare ad accogliere un ospite; poi il tuo è grosso!”
– “ Non ti faccio male, tranquilla!”
Preso dal momento combino pressioni ad allentamenti sempre più forti, dimenticando quanto appena detto, sento la cappella entrare completamente, un colpo più deciso e mi trovo con metà asta dentro.
– “Uhh! Ahi! Cazzo se è grosso! Adesso sembra il doppio! Ahh! Vai, vai, vai. Ancora! È stupendo, mi stai aprendo completamente il culo! Lo sento che mi percorre l’intestino.”
Continuo a stantuffare, alternando colpi corti e colpi affondati. I gemiti sono sempre più forti.
– “È tutto dentro, bella! Sono arrivato alle palle.”
A volte l’estraggo completamente e lo rinfilo con conseguenti suoi mugolii, assesto colpi intensi, la voglio tutta mia e tutta aperta.
– “Mi stai sfondando! Cazzo! Ma come godo ahhhhhhhhh! Continua sto venendo col culo. Oddio! (esclama quasi piangendo) È bellissimo.”
– “Zitta troia! Non mi distrarre.”
Il mio respiro si fa sempre più affannoso, anch’io sto raggiungendo il limite, così assesto qualche colpo più veloce e scarico nelle viscere il mio seme lanciando un urlo cavernicolo.
Quasi si sovrappone l’esclamazione di piacere dell’Elisa che contemporaneamente viene colta da contrazioni di godimento che la scuotono senza controllo.
Ci stendiamo a terra sfiniti uno sull’altra, in un abbraccio che racchiude tutto il nostro sentimento, la nostra passione.
Restiamo così diversi minuti, stiamo godendo appagati. Poi ci rialziamo e facciamo insieme una doccia. Ne abbiamo bisogno!
– “ Elisa sei stata stratosferica!”
– “ Grazie.”
– “ Mi hai fatto un ragazzino. Mi hai fatto rinascere. Ho passato momenti più belli in questi due giorni che nel resto della mia vita.”
– “Sono felice di aver ricambiato quello che tu hai fatto provare a me. Sono passati 15 anni da quando il mio rapporto con Luigi si è spento e in tutto questo tempo i nostri rari rapporti sono sempre stati forzati, come un dovere, senza un minimo di coinvolgimento. Tu mi hai ridato la gioia, l’entusiasmo di un tempo. Mi sono sentita voluta, desiderata, importante, la tua Regina.”
– “Sarà meglio finire la doccia e andare a mangiare. Dopo devo risistemare la casa e cancellare ogni traccia di questo sogno. O non potremo più incontrarci… la zia potrebbe farmi rinchiudere in un convento di monaci. BRRRR! Non ci voglio pensare, solo con altri uomini….”
– “Ed io sarà meglio che rientri ed accogliere Alessandro e Luigi come nulla sia accaduto, anzi con aria annoiata.”
Si conclude così il riassunto delle cose accadute negli ultimi tempi. Sicuramente ci saranno altre occasioni per rivederci e per trascorrere altre ore da amanti appassionati. È stata la promessa che ci siamo fatti salutandoci, di continuare a sentirci sui social e sicuramente questa volta sarò io a fare la prima mossa……………



Gran racconto! Spero vorrai pubblicarne ancora.
Scritto benissimo, complimenti
Mi accodo a STE, il migliore assolutamente. Tanto che non sono riuscita a rinunciarci. Non trovo più la tua mail,…
... e la seconda puntata dov'è? questa è la terza, ieri hai pubblicato la prima...
Complimenti, Gran bei racconti. In ogni capitolo c'è una svolta, anche inaspettata. Molto ben scritti e davvero molto eccitanti. Mi…