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Di Valeria continuavo a sapere qualcosa solo per vie traverse, qualche chiacchiera tra amici, magari un messaggio ogni tot mesi e cose del genere. Ormai, tra l’altro, mi ero risistemato e lei apparteneva in tutto e per tutto al passato. La mia nuova ragazza’. Ah, una ragazza eccezionale, fisicamente una bomba sexy e vogliosa di praticare qualsiasi novità nel sesso. Ma Valeria era stata la prima storia seria e a letto l’intesa era stata meravigliosa.

Ultimamente l’avevo intravista solo una volta in un locale con il suo nuovo ragazzo, ma senza salutarci. Invece proprio la scorsa settimana mi arriva un suo messaggio sul cellulare. Le solite cose, come stai, cosa fai, perché non ci vediamo. In realtà sono un po’ restio ad incontrarla, la mia nuova ragazza potrebbe anche ammazzarmi se lo sapesse. Però avevo voglia di vederla, quantomeno per chiarirci su alcuni scontri del passato. Così decido di risponderle cercando di farla venire allo scoperto spiegandomi il motivo dell’incontro. Mi spiega che si tratta di un argomento importante che riguarda noi due e fissa l’appuntamento per il giorno dopo alle 12 in un bar del centro.
Ammetto che non &egrave cambiata, forse &egrave solo più magra, ma le doti fisiche, quel bel seno pieno e il suo perfetto culo a mandolino sono sempre li, presenti e sotto i miei occhi come tanto tempo prima. Mi da un bacio sulle guance facendomi accomodare al suo tavolino. I soliti convenevoli, le domande sul presente e sul futuro e poi tanti altri argomenti vaghi ed inutili. Finché il discorso si fa più delicato, più intimo. Mi racconta che con il suo ragazzo le cose vanno bene anche se, essendo ben più vecchio, l’attività a letto non va più come prima, c’&egrave stanchezza, noia, il rapporto &egrave diventato noiosa. E’ un fiume in piena e non si fa certo problemi a riferirmi alcuni particolari piuttosto intimi. Usciamo e ci fermiamo su una panchina per continuare il discorso che ormai mi interessava non poco.
‘Vedi, per me non &egrave facile dire certe cose, ma ho capito un discorso che mi hai fatto anni fa’?
‘Quale dei tanti scusa?’ le chiedo io.
‘Ti ricordi, quando facevamo sesso mi dicevi che sarei stata un’ottima porno star’.
‘Si &egrave vero, eri veramente brava e poi il sesso ti piaceva da impazzire, eri senza limiti’.
‘Bhe’, mi risponde ‘ho capito che avevi ragione. Una porno star no, ma il sesso per me &egrave tutto. Non riesco più ad andare avanti così, voglio rivivere certe emozioni e soprattutto andare oltre’.
Non riuscivo a capire il senso delle sue parole, soprattutto della parte finale. Prende la mia mano e candidamente mi confessa di voler andare a letto con me una volta ancora. Io sono scettico, non mi va di tradire la mia ragazza e cerco di prendere tempo. Lei però mi attacca su un punto sensibile:
‘Ricordo le tue fantasie, e se le realizzassimo assieme’?
‘Ma di cosa parli?’
‘Voglio diventare una scambista, fare sesso con altre persone e diventare una vera e propria porca’.
Non mi sembrava vero sentir tali parole. L’idea dello scambio, del sesso di gruppo, mi aveva sempre affascinato e avevo provato più volte a metterla in pratica. Questa poteva essere la volta giusta, ma prima dovevo capire se lei era pronta.

L’avevo invitata per la sera dopo a casa mia per fare una prova, per capire ciò che era in grado di fare e ciò che ancora non conosceva. I miei ordini erano stati chiari. Un mini top con la sua terza bene in vista, una bella minigonna e un paio di sandali dal tacco altissimo con la zeppa. Alle 19 arriva vestita così da me. E’ una bomba sexy. Appena entrata la faccio abbassare per farmi ciucciare la mia asta già dura. Non si scompone e inizia a leccarmi le palle, a strofinarle sul seno, mi tocca in ogni punto. Le tolgo top e mini per approfittare meglio di lei. La faccio sdraiare sul letto salendole sopra e mettendole il mio culo sul viso e invitandola a leccarmi il buco. Un lavoro di fino adatto alle sue abitudini. Inizia a leccarlo, ad infilare la lingua nel mio culo e a farsi trattare come la peggio troia. Ritorno in basso e una volta messa a pecorina la scopo. E’ un orgasmo dopo l’altro e ormai la sua figa &egrave un mare di umori che le fuoriescono sulle cosce e sul culo. Dal mio cassetto prendo del lubrificante anale per riaprire anche il suo bel culo. Inizio a bagnarlo entrandoci prima con due e poi quatto dita. Non si lamenta, anzi gode e strilla, così decido di sodomizzarla per bene, come in passato. Il mio bastone la fa gridare e piangere per la felicità e subito raggiunge altri due orgasmi. Do libero sfogo alle mie fantasie, anche quelle più nascoste. Le slaccio i sandali e li porto vicino alla sua bocca. Inizia così a leccare anche i tacchi. Lentamente li sposto verso il suo basso ventre ed inizio a penetrarla con i 13 centimetri di tacco a spillo. L’idea la eccita talmente tanto che già dopo i primi affondi viene. Non resisto nemmeno io a tanta troiaggine e avvicinandola al mio cazzo le vengo sul viso in quantità talmente abbondante da coprirglielo tutto. E’ una maschera, &egrave felice e ride.
La guardo: ‘Si, sei pronta a iniziare una nuova avventura!’.

Autore Pubblicato il: 11 Ottobre 2005Categorie: Racconti Erotici Etero0 Commenti

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