Leggi qui tutti i racconti erotici di: sexystefy

Finalmente una bella giornata, dalle finestre della cucina entra un raggio di sole che induce al sorriso ed aiuta ad essere più sereni, a sgombrare la mente dai brutti pensieri, i problemi che inevitabilmente ci portiamo tutti dietro e che non riusciamo mai a lasciare fuori dall’uscio di casa. Così decido di concedermi un pò di tranquillità, in fondo me la merito, lavoro come un’ossessa tutto il giorno! Dopo aver pranzato a casa assieme a me, mia madre risponde al cellulare che sta squillando e la vedo cambiare umore: il suo lavoro di commercialista la chiama, una cliente l’ha chiamata perch&egrave ha urgente bisogno di una consulenza entro oggi e lei inizia a prepararsi in fretta e furia perch&egrave l’appuntamento &egrave tra mezz’ora appena. Mi saluta velocemente e scappa via, io resto seduta a tavola mentre finisco di bere il mio caff&egrave e la guardo quasi con un ghigno malefico, non posso nascondere una certa soddisfazione in questo momento, per una volta non sono io a dover correre, ad andare sempre di corsa, a non godermi mai qualche minuto di relax. Torno a guardare fuori e mi concentro sul mio bel pomeriggio dove penserò solo a riposarmi e prendermi cura di me stessa.
Vado in camera, prendo il portatile e lo porto con me in terrazza, poggiandolo sul tavolino. Lo accendo e inizio distrattamente a navigare tra i racconti e le confessioni che altre persone rendono
pubbliche su di un sito erotico. Passo da una storia all’altra eccitandomi sempre di più, leggo fantasie che neanche la mia fervida immaginazione (ma definirla perversa sarebbe più appropriato) era mai riuscita a partorire.
Sento un calore al basso ventre, il classico segnale che mi sto infervorando e che ho la necessità di qualcuno con cui sfogare questa voglia repressa. A proposito, la storia con Tony, con cui ero fidanzata dagli anni delle scuole superiori, si &egrave chiusa ed ora che sono single si &egrave presentato il problema di trovare un uomo che sappia soddisfare il bisogno di pura fisicità che provo in alcuni momenti. Certo, sono una ragazza che ruba l’occhio quando cammina per strada, gli sguardi di uomini sognanti non mi mancano ma non posso mica concedermi al primo che passa solo per placare il mio desiderio di sesso. Non voglio certo che la mia figa abbia il sopravvento sulla ragione. Però questi racconti…Mmm…Come sono scritti bene, mi provocano un terremoto dentro, mi trovo a stringere forte le cosce e ad infilare una mano tra di esse, sempre restando però sopra la stoffa dei pantaloncini. Se decidessi di andare oltre e toccarmi su quella terrazza farei senza dubbio la felicità dei vicini ma insomma…Io devo continuare ad abitarci in questo palazzo!

– Ciao Stefy, che fai di bello?

Questa voce improvvisa mi fa sobbalzare dalla sedia facendomi tornare alla realtà. Lui &egrave Maurizio, il mio vicino di casa che abita al piano di sopra. Un ragazzo non molto più grande di me, un tipo gentile, sempre pronto a cedere il passo quando si trova di fronte una donna, fisicamente un bel moretto perennemente abbronzato e dall’aspetto curato. Si &egrave trasferito nel nostro palazzo da un annetto ma non ci resterà a lungo, giusto il tempo di finire la ristrutturazione alla sua nuova casa. Il mio ex, nelle rare volte che ci siamo trovati ad incrociarlo, l’ha sempre con guardato con un pò antipatia…Ci credo! Maurizio &egrave un figo! Non so se sia il sogno erotico delle donne del condominio, l’unica cosa che so &egrave che, per quanto mi riguarda, non mi lascia indifferente.

– Scusa, ti sei spaventata? Non volevo…
– Ciao, no niente…Non preoccuparti, stavo solo leggendo una cosa ed ero sovrappensiero. Non &egrave colpa tua.
– Ok, e cosa leggevi? E’ interessante?
– No, vabb&egrave…Era un sito di moda…Vedevo le ultime novità…

Come no! Un sito di moda! Come mi &egrave uscita? Vabb&egrave, l’importante &egrave che c’abbia creduto, anche se quel sorrisetto non &egrave che mi tranquillizzi del tutto e del resto il mio viso, arrossatosi improvvisamente, mi tradisce.

– Senti Stefy, sei sola a casa? Ti va di salire a bere qualcosa?
– Vabbene, perch&egrave no? Dammi un minuto, il tempo di cambiarmi…
– No, sali così, vai benissimo vestita in quel modo.

Così!? In quel momento indossavo un pantaloncino leggero e una normale magliettina, insomma niente di che, ma se prima mi sentivo già abbastanza svestita quelle parole mi fanno uno strano effetto, quel “vai benissimo vestita in quel modo” &egrave come se contribuisse a farmi sentire ancora più nuda, accrescendo in me già l’eccitazione per quell’incontro che si sarebbe consumato di lì a poco. Ma cosa dico! Incontro? E se fosse tutta una mia fantasia? Se mi avesse invitata solo per cortesia o perch&egrave si sente annoiato? Magari lui mi considera molto meno di quanto non faccia io con lui…Però quella frase continua a rimbombarmi nel cervello, salgo le scale e lo trovo già lì, appoggiato alla porta che mi sorride in maniera un pò maliziosetta ma se lo può di certo permettere visto il fascino che mi ispira. Ci salutiamo con un bacino sulla guancia mentre cerco di mantenere il controllo e di non far capire quanto vorrei finirci a letto…D’altronde non mi ero appena ripromessa di non scopare col primo che mi capitava solo per calmare gli istinti? Ma lui non può essere certo paragonato a qualsiasi altro uomo! Mi sfiora la coscia per porgermi il cocktail che ha preparato e mi domanda del mio ragazzo, o meglio ex ragazzo.

– Il tuo fidanzato come sta?
– Non so, non mi interessa. Non stiamo più insieme…
– Questo mi dispiace.
– Capita…

Si fa più audace, forse ha capito che deve osare, che se lo facesse non gli direi di no…

– Sai che in questi mesi ti ho osservata tante volte, sembri ancora più bella, ancora più donna di quando venni ad abitare qui…

Poso il bicchiere sul vassoio e non mi tiro indietro alle sue avances, iniziando a civettare:

– Mi fai arrossire, ma ti dirò: anche tu sei molto bello.
– Questa non me l’aspettavo…Ora sono io che arrossisco…eheheh. Comunque così, anche senza trucco e con questo completino casalingo, sei sempre notevole. Se fossi stata la mia ragazza difficilmente mi sarei lasciato sfuggire una come te…

Adesso sono io che devo forzare la situazione bollente che sta nascendo, raccolgo le idee un pò confuse, poi mi faccio coraggio, mostrandomi ora quasi superiore e gli dico scherzando:

– Per carità, non voglio sentire parlare di fidanzamenti!
– Ahahah, ok capisco…
– Però non &egrave detto che due persone per stare insieme abbiano bisogno di un anello ed un rapporto stabile.

Ecco, ho lanciato la mia provocazione e lui la raccoglie.

– Avvicinati, vieni qui, non riesco più a resisterti.

Mi dà un bacio da mozzare il fiato mentre va golosamente a cercare i miei seni. Li afferra, li palpa, ci gioca e mi piazza poi una mano nell’interno coscia…Mi godo tutto il suo trattamento e nemmeno il tempo di realizzare che sto finalmente per fare sesso con Maurizio che mi ritrovo spogliata. Non solo dei miei indumenti ma anche delle mie riserve a lasciarmi andare.
Mi stende con grazia sul divano e mi bacia la punta del clitoride, inizia poi a leccarla mentre mi penetra con una, due, addirittura tre dita.

– Sei bella Stefy, sei bella…Adesso ti faccio sentire il mio cazzone!
– Non vedo l’ora.
– Non preoccuparti…Ora ci penso io a te. Godrai come la puttanella che sei.

E’ un continuo alternare di comportamenti dolci ad altri assai decisi, questo tipo sa come far impazzire una ragazza. Adesso mi sale sopra, sento addosso tutto il peso del suo corpo, i primi colpi sono più lenti poi &egrave un crescendo fantastico.

– Maurizio, wow…Sì dai sono tua ora, sono tua…Fammi quello che vuoi, voglio essere la tua troia schifosa.
– Sapevo che ci saresti stata…Hai proprio una faccia da puttana.

Ansima mentre mi parla in quel modo ed io ansimo e godo con lui. Si sfila dalla mia passerina e cambiamo posizione. Adesso &egrave risalito su di me ma in senso opposto e ci lasciamo andare ad un lussurioso sessantanove…

– Oh &egrave incredibile, sto bevendo tutto, quanti umori che butti fuori, sei proprio una fontanella, troiona.

Io non rispondo, impegnata come sono a leccare quel bel pisello come se fosse un gelato fino ad imboccarmelo tutto, mentre capisco dal suo respiro spezzato che gli piace quello che gli faccio. Di tanto in tanto, fa delle piccole virate con la lingua sul mio secondo canale rubandomi piccoli urletti di gradimento.

Poi, praticamente di colpo, si alza e si allontana dalla stanza…

– Aspetta qui, ho in mente una cosa…

Aspetto, dubbiosa ma allo stesso tempo eccitatissima sul suo divano, lui torna con in mano un’enorme melanzana.

– Questa &egrave per te zoccoletta, ora ti farò godere alla grande.

Mi ordina di mettermi alla pecorina, io prontamente eseguo mentre lui si siede di fianco e inizia di nuovo a limonarmi in bocca. Ora sento che sta quasi inzuppando quel nuovo e perverso strumento di piacere nella mia bagnatissima figa. Dopo qualche minuto di questo trattamento, inizia finalmente ad introdurre la melanzana all’interno del mio sfintere e lo fa senza particolare cura. Come se fossi la più lurida delle cagne, la peggiore delle troie. Spinge forte e altrettanto forti sono le mie grida di dolore. In quel momento penso a quanto mi stia facendo umiliare da questo ragazzo. Probabilmente lo avrà fatto anche ad altre donne, non sono la prima e non sarò di certo l’ultima, ma non mi interessa adesso…Mi interessa soltanto essere una di loro, una di quelle a cui lui ha seviziato il culetto ma
facendole, allo stesso tempo, immensamente godere. Esplodo in un orgasmo da capogiro, non sono più in grado di muovere un solo muscolo, lui mi sfila via l’ortaggio e mi salta addosso infilandomi nel sederino il suo bastone.

– Dai puttana, prenditi il mio cazzone nel culo…Che bel culetto che hai, troia. E’ da tanto che volevi il mio cazzo eh?
– Sì, Maurizio, sì…Adesso sfondami il culo, aprimi tutta!

Inizia a possedermi anche lì ma il suo pene quasi ci balla dentro visto il lavoro di “allargamento” che avevo ricevuto in precedenza, mentre lui va a torturare il bottoncino del mio piacere con le dita e si ostina a non volermi dare tregua lasciandomi, però, piacevolmente soddisfatta.
Toglie il suo uccello dal mio culetto e lo strofina un pò contro l’entrata della figa, poi entra sempre più fino a penetrarmela completamente. Lo tira fuori e mi accorgo che &egrave praticamente bagnato dei miei umori, in pratica lo stesso destino che era capitato alla melanzana alcuni minuti prima.
Me lo rimette nel sedere ed inizia a pompare più forte di prima. E’ una cavalcata furiosa che si consuma con la sua sborra che mi riempie l’intestino, Maurizio si accascia poi su di me, deliziandomi con lunghe leccate al collo e sulla schiena. Io, invece, resto tranquilla a sentire la sua lingua che si dedica a me e sorrido ripensando a quel fortunato presagio, quel raggio di sole che aveva dato il via al mio pomeriggio…Non c’&egrave che dire, &egrave stato davvero di buon augurio.

Per scrivermi e commentare i miei racconti, questo &egrave il mio indirizzo: sexystefy84@excite.it
Baci baci!!!

Autore Pubblicato il: 18 Marzo 2008Categorie: Racconti Erotici Etero0 Commenti

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