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Quella sera Mario si addormentò tardi. Non riusciva a dormire. Era già emozionato. E dire che era cominciato tutto un mese prima, quando Livia gli aveva scritto la prima volta.
Livia è una ragazza quindicenne di colore, nata in Italia e data in adozione a genitori italiani, ha un fisico stupendo, ma la faccia può migliorare.
All’inizio Mario rispondeva freddo e svogliato.’Un’altra rompiballe che ci prova, l’ennesima’, pensava i primi giorni. Poi però, un giorno, Livia scrisse a Mario:’Posso inviarti una foto delle mie tette?’, Mario era incredulo. Accettò e si fece mille seghe davanti a quella foto, che metteva in bella mostra la terza di Livia. A quel punto Mario si rese conto che poteva usarla in qualche modo. Così iniziarono a parlare solo di sesso negli SMS, e quando si rese conto che ci stava, la invitò a casa sua quella domenica. Era il giorno perfetto: i suoi erano via tutto il tempo, dalla mattina fino alla sera, potevano fare ciò che volevano.
Fantasticando su cosa avrebbero fatto l’indomani, Mario si assopì.
La mattina si alzò, guardò l’ora: soltanto le 7.30. Livia sarebbe dovuta venire per le 10.
Aspettando Livia si mise a guardare la TV. Era agitato, tremava dall’eccitazione e forse dalla paura di sbagliare qualcosa. Le 10 si avvicinavano lentissime.
Alle 10.05, il campanello squillò, Mario andò ad aprire con un groppo alla gola. Attese Livia sull’uscio della porta, quando arrivò la salutò con un normale ‘Ciao’, sorridendo. Livia ricambio il sorriso e chiuse la porta dietro di sé. Rimasero lì fermi un minuto senza dirsi niente.
In quel minuto Mario la squadrò: era vestita con una canottiera con una leggera scollatura, e dei jeans corti.
Livia interruppe il silenzio:
-Beh vogliamo fare qualcosa?-
-Ah sì certo, vuoi venire su?-
-Va bene-
Salite le scale, Mario, con l’emozione alle stelle, la fece accomodare in camera sua sul suo letto, e sedette vicino a lei. Passarono cinque minuti a parlare del più e del meno, finché Mario disse:
-Beh…vogliamo iniziare?-
-OK…- rispose Livia.
Mario si fece coraggio e la baciò. Alla fine di quel bacio, durato qualche secondo, Mario le sfiorò una tetta, dopodiché le palpò deciso tutti e due, e Livia ansimò a bassa voce.
Continuò a palparla, finché le sfilò la canottiera e poi il reggiseno e si trovò davanti le sue tette rigogliose e le succhiò avidamente. Poi si mise seduto dietro di lei e cominciò a massaggiarle. Era eccitatissimo e ce l’aveva durissimo. Finito di palparla la mise distesa e le accarezzò la figa ancora con i jeans sopra. Sfilò piano i jeans, poi la massaggiò con le mutande, mise una mano dentro per sentire la passera, era fradicia di umori. Le sfilò le mutande delicatamente e si trovò davanti alla sua splendida figa. Le accarezzò il clitoride e cominciò a masturbarla e leccarla, mentre lei emetteva qualche piccolo gridolino di piacere. A Mario eccitava tantissimo vedere la faccia di Livia scomposta dagli urli di piacere.
L’orgasmo di Livia sopraggiunse veloce e implacabile, esplose come un vulcano e Livia liberò tutta la sua eccitazione con un acuto urlo di piacere.
Ora Mario era eccitatissimo, il pene gli stava per sfondare le mutande. Ora toccava a Livia ricambiare, il quale, appena ripresa dall’orgasmo (il suo primo in vita sua), spogliò Mario e si trovò il suo pene di piombo davanti agli occhi.
-Che grande che ce l’hai!- esclamò Livia con gli occhi spalancati dalla piacevole sorpresa.
Avvicinò le labbra alla cappella gonfia di Mario, che sentì un brivido dietro la schiena appena Livia appoggiò le labbra al suo pene. Livia cominciò a fare il suo primo pompino a Mario, che dovette constatare che lo faceva davvero bene. Infatti non usava i denti, ma solo la lingua, e lo succhiava avidamente. Prima dell’orgasmo Mario la fermò. Lui stesso prese in mano il suo pene e cominciò a segarsi, mentre Livia si mise in ginocchio, intuendo cosa volesse fare. Mario arrivò presto al picco del piacere, ed esplose con uno schizzo abbondante e copioso nella faccia Livia, che si ricoprì interamente di sperma caldo e candido.
Livia andò a farsi una doccia. Uscì dal bagno nuda e si mostrò nuovamente a Mario, che era rimasto anche lui nudo. Ammirò per l’ultima volta in quel giorno il suo splendido corpo.
-Hai ancora voglia eh?!- lo provocò Livia. -Ma adesso devo andare purtroppo, ma lo rifaremo un’altra volta- gli disse ancora Livia con un sorriso malizioso.
Si rivestì, gli diede un bacio e se ne andò sorridendo, felice della sua prima esperienza.

Autore Pubblicato il: 16 Luglio 2013Categorie: Racconti Erotici Etero0 Commenti

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