Leggi qui tutti i racconti erotici di: gm217

La storia che voglio raccontarvi riscale a diversi anni orsono, quando, per arrotondare lavoravo in una compagnia teatrale come factotum e a volte anche come attore per piccole comparsate.
Era un maggio afoso e stavamo mettendo su uno spettacolo, per sfuggire al caldo opprimente eravamo andati a provare a casa del regista al mare, in una nota località balneare della toscana. La casa era grande, con un bel giardino riparato da occhi indiscreti che ben si prestava per le prove. C’erano tutti, il regista, sua moglie, una donna alta e magra, con poco seno, sempre elegante e curata, ma con un bel culetto rotondo e delle gambe che non finivano mai; il protagonista, l’attrice principale, altri due attori e un attrice che rivestivano parti di secondo piano. Io in quella commedia avevo il compito di tecnico audio video, oltre a una piccola particina, poche battute nel terzo atto.
La protagonista della commedia &egrave anche la protagonista di questo racconto, bella, formosa, straripante, con tutte le curve al posto giusto, un bel culone rotondo che come le tettone gigantesche stava su da solo.
All’epoca era un po’ più vecchia di me, circa 10 anni, pi’ o meno quaranta anni, ma era veramente una gran fica. Bocca carnosa, mani sempre curate con unghie lunghissime ricoperte di smalto multicolore, ogni giorno diverso, tutte le sere dopo le prove si cambiava lo smalto a mani e piedi, sempre rigorosamente coordinati. Inutile dire che io rimanevo ad ammirare queste operazioni imbambolato e con un erezione mostruosa. Eh si, mani e piedi mi sono sempre piaciuti, sono un bel feticista porco’.
La seconda sera lei stava lì, sulla sedia, in pantaloncini e canottiera entrambi di una o due taglie inferiori alla sua, sicuramente senza reggiseno perché vedevo i capezzoli spuntare duri dalla stoffa della maglia, e dopo aver dipinto accuratamente tutte e venti le dita, faceva prendere aria alle unghie.
Io ero sul divano, la giornata di prove mi aveva spossato, avevamo ripetuto le stesse scene un milione di volte.
Certo che paolo &egrave proprio un maniaco della precisione, ci ha fatto ripetere tutto fino allo sfinimento!
Lui &egrave così, vuole che tutto sia sempre perfetto, una macchina ben oliata’
Io sono a pezzi ‘ le faccio
Vuoi che ti faccia un massaggio? – dice lei
Non mi pareva vero, essere tcoccato da quelle mani meravigliose, e anche se non c’era un secondo fine m’andava benissimo.
Certo!
Togliti la maglia-
Detto fatto,rimasi a torso nudo, e non per vantarmi ho veramente un discreto fisico, quasi come quello di un culturista.
Però! -Fa lei ‘ distenditi sul divano a pancia sotto.
Ed inizia a a massaggiarmi le spalle con tocco sapiente ed ogni tanto sentivo le sue unghie che mi graffiavano leggermente la schiena e scorrevano fino alla vita, ai pantaloni.
Certo che se non avessi i pantaloni sarebbe meglio – mi fa
Va bene li tolgo
Non ci aveva messo molto a convincermi’
E rimasi con solo gli slip, sempre a pancia in giù e con un’erezione gigantesca’.
Lei intanto mi massaggiava la schiena e piano piano scendeva verso il mio culo.
Che muscoli, sono così sodi.
Sei bravissima, dove hai imparato?
Talento naturale’
Mmmmhh continua sono in paradiso
Mi stava massaggiando i glutei sotto le mutande, i pollici nel solco tra di essi che scendevano verso il mio buco del culo, poi uno di essi vi si posizionò sopra ed iniziò a premere. IO come riflesso incondizionato, e oramai arrapato come un toro allargai le gambe.
Sei un porco, ti piace, eh’
Siiiihhhh, continua’.
Mi tolse anche le mutande, e poi smise per un attimo e sentii anche dei rumori tipo fruscio.
Improvvisamente mi si distese sopra, completamente nuda, i suoi capezzoli puntavano duri come marmo sulla mia schiena.
Cominciò a leccarmi il collo a la schiena, e con una mano infilò sotto di me e mi prese il cazzo.
Oh mamma!
Effettivamente c’ho una bella trave! Un po’ sopra la media
Alla faccia del sopra la media, questo &egrave un cazzo da toro, girati e fammelo vedere, lo voglio subito
Si alzò e si sedette sulla sedia di fronte al divano, nuda e a cosce larghe
Io mi sedetti sul divano. Con il cazzo che sembrava il cannone di una portaerei.
Mamma che palo. Mai visto un cazzo così, solo nei porno’.
ed iniziò a toccarsi la fica
E ne hai visti di porno, eh, troia?
Qualcuno’ quando non ho la materia prima sotto mano’..
Intanto me lo stavo segando anche io
Anche le tue tette non sono da meno’. Lo farebbero rizzare ad un morto’
Ti piacciono?
E se le prese in mano entrambe, se le alzò alla bocca ed inizio al leccarsi i capezzoli turgidi.
In un rigurgito di pudore mi fa:
Ma sono tutti di la a letto’.
Hai paura che ci vedano? Magari si eccitano anche loro e cominciano a scopare’.
Paolo si ecciterebbe sicuramente di più a vedere il tuo cazzone duro piuttosto che li mie tette’.
Ma che &egrave frocio?
Non mi dire che non te ne sei accorto!
Ma va! con una fica del genere come moglie’.
Te la faresti, eh,maiale?
Un pensierino e qualche sega me la sono fatta, pensandoci’.
Porco! E su di me i pensierini te li sei fatti?
Certo! Se proprio lo vuoi sapere vi avevo immaginato anche insieme’.
Intanto aveva ricominciato a toccarsi la fica, ci si era infilata due dita di una mano e con l’altra, dopo essersi leccata il medio, se lo era infilato nel culo.
Mmmmhhhh, mi fai arrapare’.
Cazzo, vuoi vedere che la troia, per come si &egrave arrapata, &egrave anche bisessuale’..
Io se possibile ce lo avevo ancora più duro a guardarla a cosce larghe con le gambe sui braccioli della sedia, e tutti i buchi tappati’
A quel punto mi alzai e mi avvicinai a lei e le misi praticamente il cazzo sul viso
Succhiamelo, troia
Sihhhh, su una maiala vogliosa di cazzo, e ora te lo lecco tutto’.
La tettona iniziò a succhiare e leccare, dalle palle alla cappella, la saliva le gocciolava sulle tette. E intanto continuava a trapanarsi con le dita. A un certo punto le venne un orgasmo, e iniziò a schizzare come una fontana.
Siiiihhh, godoooooo!
Nel vedere quello spettacolo, e con la sua lingua sulla cappella, venni anch’io, come un idrante, nella sua bocca sui suoi capelli rossi e sulle sue tette.
La maiala ingoiò e ripulì il mio cazzo, poi raccolse con la lingua tutta la sborra che aveva sulle tette.
Io ce l’avevo sempre duro.
Mmmmhhh, non ti si ammoscia’. Che meraviglia! E mi hai fatto il bagno
Si alzo dalla sedia e cominciammo al pomiciare, aveva un metro di lingua, mi arrivava quasi alle tonsille. La feci sedere sul tavolo, le allargai le cosce e le infilai il cazzo nella fica. Tutto. E cominciai a scoparla come una trivella.
Oddio che cazzone, sihhhh, o godo ancora’..
Neanche trenta secondi e già godeva, in terra c’era un lago. La presi per le caviglie e me le appoggiai sulle spalle mentre continuavo a spingere. Poi le presi un piede e glielo leccai, le ciucciavo tutte le dita, le infilavo la lingua in mezzo, che ci posso fare sono un feticista, i piedi delle donne mi eccitano.
Intanto la guardavo, mi piaceva il contrasto dei sui fianchi larghi, le sue tettone un po’ cadenti con le aureole scure grosse come piattini da caff&egrave ed i capezzoli duri, ed il suo ventre piatto, più la guardavo e più mi veniva duro, se ciò era possibile.
La scopai per quaranta minuti facendole venire un numero imprecisato di orgasmi.
Poi le tirai ancora più su le cosce, sfilai il mio uccello dalla fica e lo puntai contro il suo buco del culo, già bello fradicio di umori
Non mi vorrai mica inculare? Non c’entra &egrave troppo grosso
Fidati, c’entra, eppoi non mi vorrai mica dire che una porca come te non l’ha mai preso nel culo?
No, ma ho paura che mi spacchi tutta’.
La scia fare a me
E presi a spingere
No, me lo rompi!!!
Non resistere spingi come fossi a cacare
Detto questo si lasciò andare e le infilai mezzo cazzo nel culo, poi un’altra spinta e ce lo infilai tutto.
Per non farla urlare presi a baciarla e con le mani la masturbai ‘
A quel punto incomincio a godere
Sihhh, sihh dai spingi lo voglio fino in gola, dai stallone infilamelo fino alle palle
E la inculai senza sosta infilandole due dita nella fica,poi altre due ce le mise lei.
Dopo venti minuti di questo trattamento le sborrai nel culo, mentre le mi schizzava addosso tuttto il suo piacere.
Uscii dal suo culo e me lo feci ciucciare per benino, pareva un formichiere con quella linguona. Mi misi io a sedere sul tavolo e lei continuò a succhiare e a leccare, mi fece anche una bella spagnola con quelle meravigliose tette.
Tornò a stuzzicarmi il culo con un dito poi ci scese anche con la lingua mentre con l’altra mano mi faceva una sega, poi mi inculò con la lingua.
Ero in paradiso.
Sihh continua dai porca spingila dentro quella lingua
Tolse la lingua e ci infilò un dito, poi due e poi tre
Mi vuoi rendere pan per focaccia?
Che c’&egrave non ti piace maiale?
Da impazzire contiuna che sto per sborrare
Con una mano mi faceva una sega, con l’altra mi fotteva il culo e con la lingua mi leccava tra le palle e il culo: non durai molto e venni come una fontana.
Decidemmo di comune accordo di smettere, per avere un po’ di energie per l’indomani.
Domani sera però ricominciamo daccapo
Certo troione mio
Se mi chiami così mi eccito di nuovo
Dormiamo nello stesso letto?
Le dissi con un po’ di malizia.
Dormiamo però, e gli altri che diranno?
Che ti ho scopata come una maiala!
Sei veramente un porco! Ma mi piace!
Me la trombai e inculai tutte le sere e la performance teatrale riscosse un grande successo, la protagonista era stata meravigliosa’..

Autore Pubblicato il: 12 Agosto 2015Categorie: Racconti Erotici Etero0 Commenti

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