;

La stella del cinema

Norman era un fotografo di grido, uno di quelli che faceva la differenza. Le modelle facevano la fila per farsi fotografare da lui, perché sapevano che un book fotografico di Norman gli avrebbe dato maggiori possibilità di lavoro nel campo della moda o del cinema.
Ella Silverstone sognava di fare l’attrice, si era preparata tutta la vita studiando sodo dizione, recitazione, portamento e danza. Era pronta per spiccare il volo, quello che le mancava però, era un aggancio, qualcuno che la introducesse nell’ambiente. Norman aveva le conoscenze giuste e poi l’idea di essere fotografata dal migliore di tutti, la faceva sentire una privilegiata.
Si presentò allo studio fotografico in piena estate, perciò indossava abiti leggeri e naturalmente aveva messo in conto di spogliarsi, qualora Norman glielo avesse chiesto. Norman non le diede nessuna indicazione particolare dicendole soltanto di essere sé stessa.
Cominciò a scattare fotografie mentre Ella cercava di assumere pose artistiche che mettessero in risalto il suo nasino, le labbra piccole a cuore, il sedere alto e la vita sottile. Dopo qualche minuto Norman si fermò, mise un piede sullo sgabello e si asciugò il sudore.
– Che succede? Sei stanca? Ti danno fastidio le luci? ‘ chiese.
Ella non capiva cosa volesse dire.
– No, va tutto benissimo, perché?
Allora Norman le si avvicinò e la guardò dritto negli occhi come se stesse per baciarla.
– Sei rigida, un pezzo di legno &egrave più sciolto di te.
Ella ci restò male e decise di fargli vedere che non era affatto inibita, iniziò a spogliarsi mentre lui riprendeva a fotografarla; si strappava i vestiti con rabbia e li gettava a terra. Restò nuda sotto la luce del neon, aveva solo le scarpe e stava per togliere pure quelle quando Normal la fermò.
– Forse &egrave meglio che ci riposiamo tutti e due ‘ disse e la lasciò sola nella stanza.
Ella era nuda e arrabbiata perché non riusciva a lasciarsi andare come voleva il fotografo, così, si mise a sedere su una vecchia sella che stava da una parte. Non aveva le mutandine e le labbra della fica premevano direttamente sul cuoio della sella. Provò a muoversi per trovare una posizione migliore, ma il cuoio era durissimo e le stuzzicava il clitoride ogni volta cercava di sistemarsi.
Cominciò a provarci gusto e prese a cavalcare muovendo il bacino avanti e indietro. Le piaceva parecchio perché nel frattempo, si era bagnata e scivolava sulla sella, così poteva galoppare con maggiore intensità. Il clitoride era rosso e gonfio come un chicco maturo; si toccò i capezzoli, questo le procurò un piacere ancora maggiore e si lasciò andare su quella sella come un’amazzone.
Mentre mimava la scopata sfregandosi contro il cuoio incandescente, venne. Norman fu pronto a immortalare il momento in cui gettò indietro la testa e gemette di piacere.
Quella foto fece il giro del mondo, Ella era ufficialmente una stella.

Seguimi su Facebook!
https://www.facebook.com/Desir%C3%A8e-Charman-714343422036276/

Lascia un commento

I racconti erotici di Milù DEVI ESSERE MAGGIORENNE PER POTER ACCEDERE A QUESTO SITO.