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Che vacanza in Spagna! Partimmo il solito trio di amici e la prima sera, per ambientarci, decidemmo di andare a mangiare in locale vicino casa. Siamo tre ragazzi coetanei tra i 24 e i 26 anni, io il più piccolo. Scelto il posto e ordinato un paio di giri di sangria decidemmo che era il momento di andare. Tornati a casa “allegri”, Alessandro (il più spigliato) cominciò a fare il cretino davanti la porta dell’appartamento che avevamo affittato ed una volta aperto vedemmo un gruppetto di tre ragazze salire le scale e dunque cominciò lo show all’italiana. Qui la solita figura di merda, le tre sono italiane. Approfittando del patriottismo iniziammo a parlare fuori dalla loro porta (davanti la nostra tra l’altro). Loro tre davvero belle. Due di loro erano sorelle e non si somigliavano per niente: una alta, castana e un po carnosa, l’altra altezza media, biondissima e in forma… la terza era un prototipo di modella: castana, occhi verdi.. bella! Finita la figura di merda rimanemmo d’accordo per fare colazione la mattina dopo.
Una volta in casa cominciammo già la nostra divisione fantasiosa,tutti e tre parteggiavamo per la modella.
La mattina seguente sentimmo bussare, nemmeno ci ricordavamo dell’impegno preso, aprì la porta io (in mutande) rimasi basito e mi girai verso gli altri gridando di muoverci. Feci entrare le tre bellezze e parlando del più e del meno chiesi di nuovo nomi ed età perch&egrave non ricordavo. La sorella maggiore (castana) aveva 25 anni, la biondina ne aveva solo 19 e la modella 23. I nomi in ordine erano Francesca, Lucia e Samantah. Pronti tutti per uscire cercammo un posto per la colazione e non conoscendo finemmo tristemente al mcdonald. Alessandro conduceva il discorso e nel corso della giornata si può dire che ci fù una selezione, diciamo, naturale. Alessandro parlava tantissimo con Samantah, la modella, Andrea con la sorella maggiore di università (entrambi facevano lingue) mentre io e Lucia, che parlavamo poco, stavamo ognuno per fatti suoi.
La sera, il furbone, le invitò nell’appartamento nostro a mangiare e io dovetti cucinare… A tavola si rideva e si scherzava e le due più grandi prendevano in giro Lucia dicendole che in queste vacanze avrebbe preso peso e perso il lavoro fatto in palestra al che lei tirò su la maglietta velocemente e disse fiera “la vorresti una pancia così”. Rimasi colpito dall’addome scolpito e iniziai a guardarla con un occhio diverso. La serata andò avanti e per qualcuno andò meglio, infatti Alessandro era riuscito a baciare Samantah e come un pazzo ci chiese se eravamo d’accordo ad ospitare le altre due così lui poteva provarci. Fummo d’accordo e la mattina dopo scoprimmo che non fece niente (come al solito).
Quella notte, verso le 4, andai in bagno , quando bussò alla porta Lucia chiedendo se fosse occupato. Io di fretta aprì la porta e mi vidi davanti Lucia in reggiseno e mutande, che spettacolo, rimasi per un po a guardarla fino a quando mi riprese “heyy sono qui vedi”. Come potevo non guardare quella meraviglia? Capelli lunghi biondi, seno alto e discretamente grande, addome piatto con evidenti segni dei cubetti.. La guardai in faccia e le dissi “si si, entra pure”.
Uscendo strofinai sul suo culo e, come se non fosse abbastanza il resto, era tondo e duro. Quando tornai in stanza non vidi Andrea, guardai bene ed era andato da Francesca. Pensai < "domani mattina succederà un casino">.
Quando Lucia uscì dal bagno le dissi di aspettare perch&egrave di la erano già troppi e così lei si sedette sul letto vicino a me. Nono resistevo, se la guardavo mi diventava di marmo e non contento pensavo se fosse più duro il suo culetto. Dopo un po lei si sdraiò e al buio pensavo dormisse, decisi che potevo dormire pure io e mi distesi a pancia in su (dormo come una mummia). Dopo una mezz’ora mi sento come abbracciato, apro gli occhi e vedo una gamba di Lucia sopra la mia pancia e il suo braccio sul petto. La cosa non mi dispiaceva affatto, ma a quel punto mi stava proprio esplodendo e avevo preso la decisione di andare a sfocarmi in bagno, era diventato troppo. Il tempo di chiudere la porta e Lucia mi interruppe aprendola e vedendomi con il cazzo già in mano. Mi girai di scatto e mi ritrovai con il cazzo duro rivolto verso di lei.
Lucia: “sono io che te lo faccio diventare così?”
io, in evidente imbarazzo e cercando di nasconderlo con la mano: “stasera &egrave incontrollabile.. tu ti fai vedere così..”
Lucia: “gne gne tu mi fissi in continuazione.. fammi vedere che cosa ho provocato”
Mi prese la mano e la tolse, il cazzo le piacque (del resto &egrave di tutto rispetto.. 18cm completamente dritto). Lo prese con la sua manina bellissima con lo smalto rosso e piena di vene, lo strinse forte, mi baciò e cominciò una lenta sega spettacolare. Io la inizia a toccarla e accarezzarla, era tutta di pietra: braccia muscolose, addome scolpito, quel seno era sodo con i capezzoli che spingevano sul reggiseno, un culo che era tondo e marmoreo.. chissà quanto si allenava, ma era bellissima.
Lucia: “non lo devi dire a nessuno”
io: “perch&egrave?” pensai “sei fidanzata?”
Lucia: “&egrave la prima volta che mi portano in vacanza con loro, se lo vengono a sapere poi non mi portano più”
io, in preda ad un’eccitazione incredibile: “tranquilla, &egrave il nostro segreto”
Cominciò a segarmi fortissimo e le spuntarono delle vene lungo tutto il braccio. Io stavo impazzendo, le dissi che stavo per venire e lei mi chiese di baciarla. Inaspettatamente dopo il bacio si abbassò e con quelle splendide labbra avvolse il mio cazzo e bevve tutto. Mi abbracciò e mi disse “per questa vacanza sei prenotato, sei mio!”. Interdetto e soddisfatto la guardai tornare a letto, aspettai qualche minuto e tornai pure io. La mattina seguente ci svegliammo io e Andrea e non vedemmo nessuno al che decidemmo di andare a bussare dalle ragazze. Erano tornate per lavarsi e cambiarsi, ma la prima cosa che notammo era Alessandro che dormiva sul divano. Lucia passò già vestita facendomi un sorriso che mi fece eccitare.
Quella mattina non la passammo insieme, noi andammo a fare la nostra visita mentre loro andavano al mare. Tornati la sera ci vennero a bussare. Una più bella dell’altra, vestite bene con gonne e tacchi.. inutile dire che la più bella era Samantah che aveva anche le gambe più belle, anche se Lucia sapeva il fatto suo. Ci chiesero se volessimo uscire insieme a loro e come rifiutare un invito da quelle bellezze? Ci portarono a bere e poi a ballare. Dentro il locale ci divertimmo e io e Lucia ballammo insieme strofinandoci. Che corpo da favola, poterla toccare così era meglio della sera prima: quel culo così perfetto e sodo mi faceva impazzire, il pancino era scoperto e con i suoi movimenti i cubetti si sentivano sempre meglio. La notte replicammo gli abbinamenti e con Lucia ci mettemmo d’accordo per rivederci in bagno.
Appena entrammo la baciai come se non ci fosse un domani e in preda all’eccitazione provai ad entrare le mani nelle sue mutande. Prontamente me la tolse e mi disse che il gioco lo conduceva lei.
Lucia: “ti piacciono i miei muscoli?”
io: “si, hai gli addominali da paura”
Lucia: “solo quelli?” e strinse il braccio facendo uscire fuori un muscoletto grosso e scolpito, molto più grande di quello che mi potevo aspettare. Divertita cominciò a fare ogni tipo di posa ed ognuna di queste la rendeva più irresistibile, come poteva una ragazzina essere così meravigliosa?
io: “posso toccarti?”
Lucia: “da dove vuoi cominciare?”
Mi fece spogliare e poi inginocchiare. Cominciai a baciarla dalle gambe salendo verso l’addome, poi le braccia che mi gonfiava davanti la faccia facendo saltare quel muscolo con le vene gonfie.
Lucia: “hai saltato qualcosa” e si tolse le mutandine mostrando una meraviglia liscia e profumata.
Cominciai a leccarla tutta da dietro, ogni tanto mordicchiavo il suo culo splendido mentre lei ansimava.
Lucia: “alzati”
Obbedì subito e rimasi con il cazzo durissimo a guardare la sua schiena scolpita fino a quando si piegò di più e mi disse “ENTRALO!”.
Finalmente mi diede l’ordine, stavo impazzendo già solo al pensiero di poterla scopare. Lo entrai con forza e lei ebbe un sussulto. La iniziai a scopare con forza facendo sbattere le palle su di lei che ad ogni colpo stringeva qualche muscolo facendomi impazzire. Si tirò su tirandomi la testa verso il suo collo, spostai quei lunghi capelli dorati e le baciai il collo e le spalle. Le sacciai il reggiseno e liberai quel seno così sodo.
Lucia: “più forte che puoi! sbattimi e dimmi quanto ti piaccio”
io:” non hai paura che ci sentano?”
Lucia: “non mi interessa, scopami!”
io: “sei la più bella, con questi muscoli non ti può battere nessuna.”
Lucia: “spingilo tutto dentro”
Non durai molto, il suo corpo era troppo per me.
io: “devo venire”
Lucia: “escilo, facciamo come ieri”
Si girò e si mise in ginocchio davanti a me, mi fece sentire potente. Lo prese in bocca con una foga incredibile, lo lecco, succhiò fino a farmi sborrare.
Il mio cazzo stava perdendo consistenza, ma lei non lo lasciava più, lo gustava come fosse un gelato e mi faceva impazzire. Con le mani mi strizzava le palle come se volesse farmi sborrare ancora, con dei muscoli così grossi aveva un tocco così delicato.
Ci ricomponemmo e tornammo a letto, ma non potevo fare a meno di guardarla pensando che quella scultura di ragazza fosse mia. Iniziai ad accarezzarle l’addome e la baciai, lei un po sorpresa rimase rigida. Accarezzare quel corpo era bellissimo, le chiesi pure di farmi un flex e lei senza esitare mi fece vedere quanto quel braccino diventasse grosso e duro e lo toccai in tutti i modi possibili, lo baciai. Inutile dire che questo mi provocò un’erezione incredibile e cominciai a strusciare il cazzo sulla sua coscia mentre continuavo a toccarla.
Lucia: “abbiamo finito ora… se si svegliano qui ci vedono..”
io: “ma a quest’ora sono in coma, non si sveglieranno mai..”
Mentre parlavo tirai fuori il cazzo e iniziai ad accarezzare la coscia di Lucia.
Lucia: “dai rimettilo dentro… non &egrave il caso”
io, con aria spavalda: “di fare?”
Cominciai a toccarle quella fighettina dalla mutanda ed era bagnata.
io: “non sembra ti dispiaccia così tanto”
Lucia: “non &egrave questo.. non mi dispiace affatto”
Allungò la mano e prese il cazzo con forza, tirandolo.
Lucia: “sarò molto veloce”
Pensavo mi facesse una sega, invece mi saltò di sopra e dopo aver spostato la mutandina se lo entrò tutto in un colpo.
Lucia: “ti farò impazzire”
Mi prese le mani e le portò sul suo seno facendoselo stringere, si mise in posa gonfiando tutti i muscoli possibili… ormai sapeva che uscivo pazzo solo guardandoli.
Lucia: “toccami”
Cominciò a muovere il bacino mentre io le toccavo seno, braccia, addome e quel culetto meraviglioso.
io: “così sei troppo bella, mi fai impazzire”
Lucia: “non &egrave così che intendevo…”
Si posizionò sulle braccia e facendo entrare solo la punta del cazzo dentro, cominciò a fare su e giù molto velocemente con un movimento sensualissimo.
io: “oh dio &egrave bellissimo!”
Senza dire una parola mi baciò e aumentò il ritmo, iniziai a gemere tantissimo e lei con me. Sborrai come non mai, schizzai altissimo e finì tutto sulle sue gambe. Quella meravigliosa ragazza era riuscita a farmi durare meno di cinque minuti, era una forza della natura e non solo fisicamente.
La strinsi a me baciandole la fronte, doveva essere solo un’avventura in questa vacanza, ma lei era un sogno. Ci baciammo fino a quando non ci addormentammo abbracciati, senza più pensare che gli altri ci potessero scoprire.

Autore Pubblicato il: 24 Agosto 2017Categorie: Racconti Erotici Etero0 Commenti

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