Era già mattina, il sole era alto e mi sono svegliato sudato, scosto la grande tenda e apro la porta finestra, esco, sono nudo mi piace sentire l’erba fresca del mattino sotto i piedi nudi, respiro profondo, è bello sentire l’aria che ti entra nei polmoni e mentre mi passo la mano intorno alla bocca mi si blocca il respiro, sento il suo odore, mi inebria e mi fa ricordare la notte appena trascorsa, mi torna tutto in mente, mi giro di scatto e mentre la tenda svolazza la intravedo lì sul letto aggrovigliata al lenzuolo, un seno gli spunta e forse per l’aria fresca che entra, il suo capezzolo e turgido.
Oddio è bellissima con la sua pelle bianca, liscia come la seta e che profuma di un profumo tutto suo, inconfondibile.
Tutto mi torna in mente, la cena prima e poi il rientro a casa, le coccole e il sesso, puro, di quello che si fa per il voglia e il desiderio di farlo, per godere, a letto è una … la mia … le piace e mentre lo facciamo gli sussurro le mie storielle di esperienze vissute e questo la eccita sempre.
Ieri gli ho raccontato di Desirè, bellissima e giovane trans, con la pelle di ebano e un culetto da urlo e mentre Lei era sopra di me gli raccontavo di come giocavo con Desirè di come mi piaceva giocare con il suo bel membro duro e tanto bello che sembrava scolpito, di come lo prendevo in bocca accarezzandolo con la lingua e di come mi piaceva quando godeva sul mio petto e mentre raccontavo Lei mi inondava con i suoi umori, gemeva e diceva che Le sarebbe piaciuto mettersi in mezzo a Noi e succhiarlo anche Lei insieme a me. Sussultava mentre mi urlava ciò e come ogni volta quando pronta per godere, mi tringeva la faccia tra le sue mani e mi diceva, preparati che arrivo, era il culmine e nel nostro rito ciò significava che dovevo prepararmi a riceverla in bocca, Lei si staccava da me e si metteva a gambe larghe sulla mia faccia e ripeteva, sono pronta, adesso ti vengo in faccia. Quasi mi soffoca tutte le volte mi inonda di se, mi riempie la faccia, la bocca……
Oddio Vi odio tutte, come fate? Riuscite a godere più e più volte, questo mi frusta mi rende piccolo, sono invidioso. Noi poveri miseri uomini che a malapena riusciamo a godere una volta.
Entro mi avvicino al letto, la guardo e penso: come può essere qui con me, ha la metà dei miei anni ed è bellissima, certo ho quasi raggiunto la mezza età, sono piacente ma cavolo sembra una bambina e mi ama da impazzire.
Mi siedo per terra accanto al letto, gli spunta fuori un piede, piccolo che profuma di Lei, mi avvicino e comincio a baciarlo, ad adorarlo, leccarlo e con la mano gli sfioro la gamba fino in mezzo alle gambe è già bagnata e questo mi provoca un fremito, Lei sorride e continua a far finta di dormire allora sollevo il lenzuolo e ci ficco dentro la testa, è lì il mio posto, in mezzo alle sue gambe, mi riempio la bocca di Lei, è calda e profumata, sa di rose selvatiche, comincio a leccarla come piace a Lei, inarca la schiena, sussulta e geme, prende la mia testa e preme contro il suo ventre lasciandomi giocare con il suo clitoride fino a quando la sento godere, ancora un volta……… Oddio quanto vi odio.




Grazie!!! Vedrò di continuare allora! ;)
Molto bello e scritto bene complimenti
Stavo pensando no non sei pretenzioso né invadente e mi fa piacere aver trovato uno che come me da tanto…
Ne potremmo parlare per ore e ore delle ragazze viste come sciocche che aprono solo le gambe. Ma per fortuna…
Ti ringrazio, Agavebet, per il commento. Sì, volevo creare un contrasto tra le situazioni erotiche che avvengono tra le braccia…