Quando pensi a me
io so che
pensi a quel seno’e a quella corda’
con cui mi legheresti’
‘ perché fossi tutta tua’solo tua’
senza potermi ribellare’
Mi vuoi vedere così :
rabbrividire
sotto le tue mani,
impazzire
sotto le tue labbra’
e chiederti per pietà
di scoparmi’
di porre fine alla tortura’
la tortura del desiderio di te’
e chiederti per carità
di riempirmi di te,
del tuo turgore,
del tuo calore’
di saziarmi con il tuo sapore’
Vuoi che mi nutra di te’che mi disseti di te’
vuoi che io viva solo di te’
Sequestrami ‘in una stanza,
in una cantina, in una prigione’
Sii il mio Angelo liberatore’
il mio Demone tentatore’.
Tu vuoi questo da me’
Ed io sto esplodendo’mentre penso a te!



Ciao..non trovo la tua email..carlettoporcello@gmail.com
Dopo tanto tempo, bello rileggere i tuoi racconti, complimenti
Sempre più forte il desiderio di lasciarsi andare alla lussuria, bel racconto
Ti ho scritto. Sapere che il racconto ti abbia tenuto col fiato sospeso e che il finale ti abbia colpito…
Complimenti, un racconto scritto in un modo eccezionale, che lascia col fiato sospeso...e che travolge con un ottimo plot twist…