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Buon giorno mi chiamo Michela, sono una donna di 42 anni, sposata con tre figli.
Non molto alta, 1.65, non sono mai stata una ‘bella donna’ ma neppure da buttare, la mia terza di seno con i figli &egrave aumentata fino ad una quinta con le areole grosse ed i capezzoli lunghi e scuri, il tempo ha arrotondato un pochino le mie forme ed &egrave apparsa un po’ di pancetta ed il sedere &egrave diventato un bel culone abbondante senza essere sformato, insomma una bellezza giunonica!!
Mio marito, Domenico, &egrave stato il mio primo ed unico uomo, mi sono innamorata del suo modo di fare, del suo carisma, della sua partecipazione attiva alla vita della parrocchia, ma, per quanto riguarda la sfera sessuale la nostra vita &egrave trascorsa sempre uguale e piatta, la classica scopata alla missionaria, la maggior parte delle volte per cercare la procreazione e poi più nulla.
Durante la giovinezza, dai racconti delle mie amiche, sognavo un uomo che mi insegnasse a fare l’amore con passione sperimentandone le varie sfaccettature, ben inteso nulla di così strano, ma prendere in bocca il cazzo oppure farsi leccare la figa, o il sesso anale!!
In 20 anni di matrimonio mai ho potuto deliziarmi di queste ‘stranezze’ come le chiama mio marito.
Quello che accadde il mese scorso ha cambiato radicalmente la mia vita.
Mia figlia Rossana di 20 anni, che frequenta l’università, ha portato a casa un suo compagno di corso, per poter studiare l’inglese assieme a lui visto che &egrave di madre lingua essendo statunitense.
Mi sorpresi un po’ scoprendo che questo bel ragazzone di nome Lail era di colore ma, per la mia educazione non ci feci poi tanto caso.
Lail aveva 22 anni ed era figlio di un militare della base USA vicina alla nostra città e si era iscritto all’università in Italia, piuttosto che tornare negli Stati Uniti, perché era intenzionato a restare nel nostro paese.
Alto quasi 1.80 aveva un viso molto dolce e bello un fisico da atleta e devo ammettere che aveva fatto su di me un certo effetto, non riuscivo a guardarlo negli occhi, il respiro si era fatto affannoso facendo salire e scendere il mio seno in modo irregolare ed una sensazione di calore su tutto il corpo e non mi sarei stupita che mia figlia si fosse invaghita di lui
Invece qualche giorno dopo ricevetti una telefonata.
‘Buon giorno signora Michela, sono Lail ‘
‘Buon giorno Lail’.cerchi Rossana”.mi spiace &egrave fuori!’
‘No’.veramente cercavo lei!’
‘Me”’ risposi stupita
‘Si…la cercavo’..volevo chiederle se”.se le andava di vedersi con me questo pomeriggio”.dovrei parlarle!!’ ero sempre più stupita.
‘Va bene’..non capisco cosa’.ma va bene’.e dove ci troviamo?’
‘Le dispiacerebbe venire con me in un locale”.magari a bere un drink’..la passo a prendere verso le quattro!!’
‘Si &egrave possibile’..allora ti aspetto per le quattro’ciao!!’
‘Ciao a presto’ rispose
Parlando con lui le sensazioni che avevo provato qualche giorno prima si ripresentarono e mi trovai eccitata come una scolaretta al suo primo appuntamento.
Mancava ancora qualche ora all’appuntamento e le usai per prepararmi.
Dopo una bella doccia andai dal parrucchiere e mi feci sistemare i capelli con una messa in piega, feci delle compere poi tornata a casa, mi spogliai completamente e mi rimirai allo specchio.
IL seno anche se piuttosto grosso non aveva perso granché della sua elasticità, ovviamente era necessario sorreggerlo e quindi decisi di indossare un completo reggiseno e mutandine che avevo appena comprato.
Il reggiseno di pizzo nero era a balconcino e sorreggeva le mie grosse tette mostrando quasi completamente i capezzoli, mentre la mutandine, sempre in pizzo erano una via di mezzo fra un tanga e un perizoma lasciando scoperto buona parte del mio culone.
Una camicia bianca con qualche bottone lasciato slacciato a bella posta, un paio di autoreggenti, una gonna al ginocchio con lo spacco laterale ed un paio di scarpe con un tacco di 10 cm, appena comprate e mai portate in vita mia, completavano la mise.
Mi guardai nuovamente allo specchio dopo essermi truccata”..certo non ero quello che si dice un bel figone ma quello che mi rimandò lo specchio mi piaceva parecchio.
Intanto era arrivata l’ora dell’appuntamento, puntuale come un orologio svizzero Lail suonò al citofono.
‘Scendo subito!!’ civettai.
Scesi i tre piani di scale a piedi per cercare di calmare la mia agitazione, non sapevo quello che mi succedeva, non ne ero completamente cosciente, sapevo solo che volevo rivedere quel giovane come non avevo desiderato nessun altro.
Quando Lail mi vide restò un attimo fermo a contemplarmi poi venne verso di me offrendomi il braccio.
‘Michela’.sei stupenda!!’ arrossii.
Andammo in quel locale un po’ fuori città dove bevemmo chiacchierando del più e del meno, ma ogni parola sembrava che mi penetrasse nel cervello e raggiungesse i miei sensi più reconditi.
Ero in estasi di fronte a quel giovane uomo che mi corteggiava.
Decidemmo poi di fare due passi nel boschetto, dopo pochi passi Lail mi prese la mano e cominciammo a camminare mano nella mano, poi il suo braccio mi circondò le spalle e mi ritrovai con la testa appoggiata sul suo possente petto.
Non ci volle molto, soprattutto poche parole, cominciammo a baciarci come amanti che non si vedono da anni e riscoprono il loro ardore.
La mia lingua cercava la sua in un gioco a rimpiattino nelle nostre bocche anelanti mentre le mani vagavano sui nostri corpi vogliosi.
‘Vieni!!’ mi disse ad un tratto.
Tornammo indietro, salimmo in macchina ed in un attimo fummo davanti a casa sua, mi baciò ancora e ancora insinuando le mani sotto la gonna sfiorando la carne nuda al di sopra del pizzo delle autoreggenti mentre io saggiavo la consistenza del suo cazzo sotto il tessuto dei pantaloni.
‘Vuoi salire amore?’ mi chiese ad un tratto.
La mia risposta fu un lungo e languido ‘Siiiiii!!’
Arrivammo nel suo appartamentino abbracciati così stretti che fece fatica ad aprire la porta.
Continuammo a baciarci mentre lentamente i nostri indumenti finivano a terra e mi ritrovai completamente nuda, se si eccettuano le calze e le scarpe, sdraiata sul suo letto mentre Lail, che mi guardava estasiato, si toglieva i boxer dai quali fuoriuscì il suo bellissimo cazzo grosso e duro.
Aprii le gambe, abituata a mio marito, in segno di offerta pensando che volesse subito penetrarmi.
Lail invece si sdraiò al mio fianco ricominciando a baciarmi per poi scendere lentamente lungo il collo, regalandomi sensazioni mai provate, fino a sfiorare con le labbra i miei capezzoli turgidi.
Non avevo mai provato nulla di simile ed il mio ventre cominciò a fremere e bagnarsi, era il mio primo orgasmo senza penetrazione!!!!
Succhiò e leccò il mio seno per un tempo che mi parve infinito poi non pago continuò a scendere verso il monte di venere accarezzandomi le cosce.
All’ingresso della vagina si fermò un attimo
‘Che figa meravigliosa”.!!’ Commentò tuffandosi con la lingua a dividere le grandi labbra per raggiungerne l’entrata.
Era la prima volta che un uomo mi leccava la figa ed immediatamente una scarica di adrenalina giunse direttamente al cervello facendomi urlare.
‘Siiiiii”siiiiiii!!’ seppi solo dire il che bastò a Lail perché continuasse a leccarmi sempre più in profondità e con maggior dedizione.
Il primo orgasmo era ormai un ricordo sostituito da un numero incredibile di altri.
La sua abile lingua non tralasciò un centimetro della mia figa vogliosa facendomi tremare come una foglia.
‘Sei una donna incredibile’.sei fatta per il sesso!!’ mi disse in un momento di calma.
‘E’ la prima volta”.!!’
‘La prima volta??’ chiese stupito
‘E’ la prima volta che un uomo mi bacia così’!!’
‘Vuoi dire che”che tuo marito’.?’
‘Mai!!’
‘Mi spiace per te ma ne sono felice”’.sarai veramente tutta mia!!’
‘Si lo voglio!’ risposi guardandolo negli occhi.
Mi guardò ancora un attimo perplesso poi mi disse.
‘Allora non hai mai baciato”..un uomo?’
‘No’. Mai”..ma ho sempre desiderato farlo’
Si alzò e, mettendosi inginocchio vicino al mio viso mi presentò il cazzo in tutto il suo splendore.
L’asta scura svettava dal suo inguine lunga e grossa come mai avevo visto, mentre dal meato usciva una goccia di liquido precoitale.
‘Bacialo Michela”&egrave l’atto più dolce che una donna possa fare al suo uomo!’
Avvicinai le labbra a quella grossa cappella e le appoggiai sul glande, cominciai con leggeri baci a labbra chiuse poi cominciai ad usare la lingua leccandolo lungo tutta l’asta ed il glande.
‘Brava’.brava”.così’..brava leccalo tutto”.mmmmmh!!’ mi incitava.
Continuai per un po’ ma capivo che questo non sarebbe bastato.
‘Ora prendilo in bocca e succhialo!’
Eseguii con piacere il dolce ordine, aprii le labbra ed accolsi nella mia bocca la grossa cappella.
‘Siiiii”’cosìììì”.ora vai su e giù”.così brava!’
Così cominciai il mio primo pompino, a 42 anni ero inesperta come una ragazzina alle prime armi e forse proprio per questo Lail non resistette più molto a lungo.
‘Amore sto per venire”..attenta”vuoi bere il mio sperma?’
Annuii senza smettere di succhiare.
‘Vengo’..vengoooo”.amore ti riempio’.siiiiii!!’
Potenti fiotti di sborra calda investirono il palato scendendo nella mia gola, sinceramente non mi aspettavo nulla del genere e feci molta fatica ad ingoiarne il più possibile ma ad un tratto dovetti aprire la bocca e far uscire il cazzo per non restare soffocata.
Gli ultimi fiotti mi colpirono direttamente sul viso e sul seno.
Però la cosa non mi era per nulla dispiaciuta e raccolsi lo sperma portandomelo alla bocca per assaporarne finalmente il gusto poi ripresi quel bel cazzo in bocca ripulendolo completamente.
‘Amore sei meravigliosa’..!!’
‘Anche tu”..ma ora scopami’ avevo detto ad un uomo scopami, non l’avevo mai fatto.
La donna, la femmina che era in me usciva finalmente allo scoperto.
Lail non si fece pregare a, dopo avermi ancora baciato la figa vi appoggiò il glande spingendo il suo cazzo nella mia intimità.
Era più grosso, più duro, più lungo di quello di mio marito ma lo accolsi come se lo avessi sempre avuto, le pareti della mia vagina si dilatarono adattandosi ed avvolgendo quel grosso membro fino a che lo sentii arrivare al collo dell’utero.
Fu in quel momento che un altro travolgente orgasmo mi fece quasi perdere i sensi.
Lail cominciò a scoparmi come mai ero stata presa uscendo quasi completamente per poi rientrare con sempre maggior foga.
Ogni suo affondo era seguito da urla e gemiti, inviti a scoparmi più forte, a sfondarmi, che mai erano usciti dalla mia bocca.
Ad un tratto uscì dalla figa con un mio ‘Nooooo’.’ Ma capii subito che si trattava di qualche cosa di nuovo, mi fece girare mettendomi alla pecorina e mi penetrò nuovamente da dietro.
Prendendomi per i fianchi entrava ed usciva dalla mia caverna come un treno lasciandomi quasi senza fiato.
‘Siiii’..dai’.scopami’.scopami”..ancora!!’
‘Dimmi’.sei la mia troia?’ mi chiese ad un tratto
‘Siiii’sono la tua troia!!’ fu la mia risposta pronta
‘Dimmelo’..dimmelo ancora’.dimmi che ti piace essere montata come una vacca!!’
‘Oooh siiii”..siiii sono una troia”.siiii mi piace’.mi piace essere montata!!’
Continuava a scoparmi instancabile mentre con le dita andava a masturbarmi il buchino del culo che nessuno aveva mai sfiorato.
Mi mise le dita in bocca ed io le succhiai ed insalivai e poi le potò sul mio ano, inumidì il buco anche con la sua saliva e cominciò ad inserire un dito.
Non credevo che sarebbe mai successo, la mia fantasia di adolescente si stava realizzando, rilassai i muscoli ed il dito penetrò completamente nel retto.
‘Mmmmmh che buchino stretto’..non dirmi che nemmeno qui’.?’
‘Mai’mai”..amore se lo vuoi &egrave tuo!’ gli dissi ansimando senza pensarci un attimo.
‘Amore che bel dono’.!!’
Lail, comunque conscio che il suo grosso cazzo nel mio buchino vergine avrebbe fatto disastri, si adoperò per rendere la penetrazione il meno dolorosa possibile, senza però tener conto della mia eccitazione e del mio desiderio a lungo represso.
Usando la lingua, le dita e la saliva allargò il mio buco del culo rendendolo morbido ed accogliente.
Quando il suo quarto dito si fece largo nello sfintere decise che era il momento, si posizionò alle mie spalle mi fece abbassare la testa sul cuscino e tenere il culo in alto poi appoggiò la cappella e cominciò a spingere.
Lentamente il suo cazzo si fece strada nel mio culo, la sensazione di dolore e fastidio dei primi momenti si trasformò ben presto in un calore ed una eccitazione mai provata mentre dalla figa continuavano a colare umori come se si fossero aperte le cateratte.
Alla fine sentii i grossi coglioni sbattere sulle grandi labbra, era dentro tutto, Lail si fermò per permettermi di abituarmi alla grossa intrusione poi lentamente cominciò il dolce avanti e indietro.
‘Si””..si’.’.si”’siiiiii”dai”’dai”mmmmmmh”.godo’..’.godo”’.’..oooh sii inculami’inculami’..amore ti do la mia verginità!!!’
‘Amore &egrave il dono più bello!!’
Cominciò ad aumentare il ritmo finché cominciò ad agitarsi scompostamente in preda all’orgasmo imminente.
‘Vengo amore’.vengo!!’
‘Anch’io’..dai”anch’io vengo non fermarti!!’ stavo per avere il mio primo orgasmo anale!!!!
Lail inondò il mio retto di una quantità incredibile di sborra calda riempiendomi completamente mentre io venivo per l’ennesima volta.
Crollammo sul letto esausti col cazzo di Lail ancora piantato nel culo.
Restammo così parecchi minuti mentre il suo membro perdeva vigore ed usciva dal mio retto seguito dal suo sperma che si rovesciò sulle lenzuola.
Dopo la doccia rientrai a casa, erano le 19.30 appena in tempo per non destar sospetti.
Comunque la mia vita era radicalmente cambiata, altre esperienze mi aspettavano ed io ero pronta ad affrontarle tutte!!!

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Dopo quel primo, esaltante pomeriggio di sesso, ne seguirono molti altri.
Il sesso squallido con mio marito era solo un brutto ricordo, anche perché lui non sembrava più minimamente interessato al mio corpo.
Iniziai anche una dieta che mi permise di perdere alcuni chili di troppo e ritrovare la forma fisica migliore.
Anche il mio guardaroba cambiò radicalmente, almeno quando mi incontravo con Lail, che si rivelò un amante instancabile e fantasioso ed io scoprii la mia vera natura.
Ormai indossavo la lingerie più sofisticata e sexy che mi regalava Lail o che compravo io stessa su internet, gonne corte con spacchi inguinali, che facevano risaltare le mie belle gambe, oppure vestiti corti e scollati e, naturalmente, scarpe con tacchi sempre più alti che facevano da cornice.
Il sesso mi piaceva più di ogni altra cosa, imparai in fretta l’arte antica della fellatio ed in breve riuscii ad ingoiare completamente il lungo cazzo di Lail, come una vera gola profonda.
La mia figa e, soprattutto ed inaspettatamente, il culo mi regalavano orgasmi a ripetizione ed ero pronta per nuove esperienze.
Un giorno dopo aver fatto l’amore mi ero accoccolata tra le braccia del mio amante.
‘Amore’.sei stata magnifica come al solito!!’ mi disse accarezzandomi il seno facendo indurire nuovamente i capezzoli.
‘Anche tu mio stallone’..mi fai godere come una troia!!’ ormai il turpiloquio era entrato prepotentemente nel mio linguaggio durante le sedute di sesso.
‘Ma tu sei una troia amore mio’.la mia troia!!’
‘Certo’..solo tua”..puoi fare di me quello che vuoi!!…sono pronta”fammi fare tutto amore!!’
‘Allora succhiami il cazzo’bella vaccona’..succhialo bene che poi ti sfondo il culo!!’
La sua volgarità era poesia per i miei sensi e non mi feci pregare oltre nell’accontentarlo.
Mi tuffai sul suo bastone nero ingoiandolo completamente per farlo diventare nuovamente duro nella mia avida bocca.
Quando fu duro come una sbarra di ferro mi sistemai sopra di lui impalandomi col culo.
Il cazzo mi sprofondò nel buco come una lama calda nel burro regalandomi sensazioni sublimi di pienezza.
Lo sentivo grosso aprirmi il culo e sprofondare nelle mie viscere.
‘Hai un culo stupendo’..&egrave un peccato che lo goda solo io!!’ mi disse ad un tratto.
Al momento ero troppo impegnata a godermi il suo cazzone, che mi stantuffava l’ano come un treno, per comprendere le sue parole.
Andammo avanti per un bel pezzo ed ogni tanto Lail cambiava posizione senza mai togliere il cazzo dal mio culo regalandomi ogni volta sensazioni diverse.
Poi, mentre mi montava alla pecorina, riprese il suo discorso.
‘Sai amore mio”ormai sei diventata una vera donna’..una vera troia pronta a tutto vero?’
‘Certo caro’..ormai sono completamente tua”..sono la tua vacca da monta!’
‘Perfetto”vedi ci sarebbero un paio di amici a cui ho parlato di te che vorrebbero conoscerti”.e scoparti”..che ne dici li chiamo?’
Intanto aveva ancora una volta affondato il suo grosso cazzo fino alle palle nel mio culo, facendomi godere per l’ennesima volta.
‘Siiii’.siii’chiamali”.farò tutto ciò che vorrai’..ma ora sfondami per bene voglio godere ancora’
Alle parole, ovviamente, seguirono i fatti e la settimana successiva Lail organizzò l’incontro con quei suoi amici.
Ero curiosa e, nello stesso momento spaventata, ed eccitata come una ragazzina.
Indossai la biancheria intima più ricercata e sexy e mi recai nell’appartamento di Lail.
Quando arrivai Lail mi presentò i suoi amici, uno era Malcolm e l’altro Jordan detto Little John, due gran bei pezzi di ragazzi neri come la pece , alti e prestanti.
‘Ragazzi questa &egrave Michela’..la mia donna e voglio dividerla con voi che siete i miei più cari amici!!’
‘Piacere Michela”&egrave un onore conoscerti!!’ dissero entrambi mentre mi baciavano teneramente sulle guance.
‘Piacere mio ragazzi!!…spero di essere all’altezza delle vostre aspettative!!’
‘Lo sarai certamente”da quello che ci ha raccontato Lail !!’
‘Ah porcone”cosa hai raccontato su di me!??’
‘Che sei la donna più calda che abbia mai conosciuto!!’
‘Solo questo?’
‘No certo”..ha detto anche che ormai riesci a prendere in bocca ed in culo il mio cazzo fino alla radice e che sei una gran bevitrice di sborra!!’
‘Mmmmhhh’..mi lusinghi”’non avrai anche detto che sono la tua troia e che farei tutto per te vero?’ chiesi ironicamente.
‘Mi hai letto nel pensiero’..ma che dici di far vedere ai miei amici quanto sei troia!!!’
‘Non chiedo di meglio!!’ risposi slacciandomi il corto vestito facendolo scivolare a terra per mostrarmi impudicamente.
Quel giorno avevo indossato una guepiere senza spalline, che mi stringeva i fianchi, esaltando la rotondità del culo e sosteneva il seno mostrando le grosse areole dai capezzoli già eccitati.
In più non avevo indossato mutandine ed il mio sesso era ben visibile e già luccicante di umori.
Un paio di calze con una alta balza in pizzo ed un paio di scarpe con la zeppa ed il tacco stratosferico completavano la mia mise da gran vacca.
Un fischio di ammirazione usci dalle labbra dei tre giovani che, a loro volta si spogliarono.
E qui ci fu la prima grossa sorpresa e capii perché Jordan era soprannominato Little Jhon.
Tra le gambe pendeva non ancora del tutto eretto un cazzo di dimensioni a dir poco asinino, molto più lungo e grosso di quello pur lungo e grosso del mio Lail.
Ero sorpresa ma cero non spaventata e così mi avvicinai al giovanotto, gli accarezzai il petto e poi lo baciai, portando contemporaneamente una mano sul suo bastone di carne, che ebbe un sussulto al mio tocco.
Gli altri due ovviamente non restarono inattivi e sentii le loro mani vagare sul mio corpo.
Malcom si mise alle mie spalle facendomi sentire il turgore del suo cazzo sulle chiappe mentre Lail si impossessava del mio seno accarezzandomi un capezzolo.
Nella mia mano intanto il cazzone di Jordan si induriva ed ingrossava sempre di più.
Poi sentii la pressione sulle mie spalle nel tentativo di forzarmi ad abbassarmi e così feci, ritrovandomi davanti al naso il nero bastone di Jordan e ai due fianchi quelli altrettanto belli di Lail e Malcom.
‘Guarda che cazzoni””’.succhiali bene bella troia”.succhiali tutti!!’ mi incitò il mio uomo.
Certamente non avevo bisogno di incoraggiamento ma le sue parole mi servirono da sprone.
Presi in mano il cazzo di Jordan portandomi la cappella alle labbra per baciarla e poi dare una lunga leccata partendo dalle palle per ritornare alla cappella congestionata.
Sentii un brivido percorrere la lunga asta e sussultare ingrossandosi sempre di più.
Sembrava che questo cazzo dovesse ad ogni minuto crescere in lunghezza ed in grossezza senza fermarsi.
Imboccai la cappella che ormai aveva preso le dimensioni di una pesca e cercai di ingoiarne il più possibile riuscendo solo ad arrivare a meno della metà interrompendomi sentendomi soffocare.
‘Brava’.prendilo tutto’..senti com’&egrave grosso”.sentilo in bocca e poi lo sentirai nel culo!!’
Sentivo i miei succhi scendere lungo le cosce al solo pensiero di essere scopata da un cazzo di quelle dimensioni.
Intanto non smettevo di segare gli altri due che attendevano pazienti che le attenzioni della mia bocca si rivolgessero a loro.
Succhiai a leccai per un po’ Jordan portandolo alla massima erezione e poi spostai l’attenzione sul cazzo già duro e pronto di Malcom.
Nonostante la differenza col cazzo di Jordan era sicuramente di dimensioni notevoli e succhiarlo fu comunque una bella sfida.
Lo presi tra le labbra, leccando la grossa cappella, per poi scendere a leccare l’asta e le palle gonfie di sborra, per poi risalire e prenderlo in bocca, succhiandolo mentre giocavo con la lingua tutt’attorno alla cappella.
‘Cazzo che bocca”.sei una pompinara da concorso”.mmmhhh’.siii’..leccami tutto!!’
Infine dopo aver lucidato anche il cazzone di Malcom mi rivolsi a Lail ingoiando il suo cazzo fino alla radice per poi risalire lentamente, guardandolo negli occhi.

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Autore Pubblicato il: 21 Agosto 2008Categorie: Racconti Erotici Etero0 Commenti

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