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Stavo tornando da un viaggio di lavoro, ed ero molto annoiata xchè la stada era libera e lasciava tempo x spazziare con la mente’

Pensavo a tutto quello che era successo ,alle litigate x affermare un sacrosanto diritto , alle lacrime di Ester x aver perso il suo Artur, alla bimba che avevo visto spensierata correre tra le braccia di Giulia’ quando ad un certo punto un pirla qualunque mi taglia la strada.. ‘ma che cazzo fa quel deficiente???’ si allontana e io penso non hai un ferrari .. vuoi correre ? adesso ti faccio vedere io di che parta sono fatta’.

Spingo sull’accelleratore e il motore lo sento come se fosse un cavallo imbizzarrito gli sono a culo’ e un sorrisino di vittoria e di sfida spunta sul mio viso’. ‘allora? Che fai non ti sposti ?’ la sua Vectra azzurro metallizata rientra e io con un piccolo movimento del piede premo un po il pedale’ lo guardo .. lui mi sorride ‘ e io ricambio’

Ho sempre amato le sfide, c’è ancora un po di spazio x affondare sull’accelleratore .. ma la macchina non mi tiene piu la strada .. decido di spostarmi il contachilometri segna 210.. ‘ be avrei potuto fare di meglio!!!’.. guardo lo specchieto e lui è di nuovo li .. mi risorpassa e i nostri occhi si scontrano nuovamente’

‘bello’ allora cerchi guai!!!’l’adrenalina nel sangue aumenta, e solo xchè sono molto concentrata non mi accorgo che avrei voglia di fare una scopata proprio in quell’istante su quella macchina ‘ con un perfetto sconosciuto ‘ senza neppure sentire il suono della sua voce..

Ci sorpassiamo x un po di tempo .. mi diverto ‘ poi decido di fermarmi in autogril,controllo se lui è dietro ma non c’è piu..

metto la freccia ,sto x uscire quando un pazzo mi taglia la strada’

parcheggio scendo e dico ‘Complimenti !’

Non parla .. sorride con un’aria che ostenta tanta di quella sicurezza da fare quasi rabbia’ ma in me scatena pensieri piacevolmente audaci ‘

Per non dire osceni!

Credo che lui lo sappia si avvicina e mi infila selvaggiamente la sua lingua in bocca’io sono travolta,stupita,agitata..

Rispondo a quel bacio con un fuoco che potrebbe devastare una foresta !

Le sue mani si infilano tra i miei capelli ,lungo la schiena, e stringono il mio culo sodo ‘

‘Credo che del mio rossetto non se sia rimasta piu traccia!!!!’

ridiamo e lui mi chiede dove adito ‘ io ero quasi arrivata e mi propone di andare da me ,ma non ci puo stare molto xchè ha un’impegno di lavoro

Io accetto e ne sono sorpresa.

‘Seguimi!’

salgo in macchina e gia mi perdo via pensando che sono una pazza .. ma chi lo conosce questo????

Poi i miei occhi guardano lo specchietto e mi dico che si vive una volta sola che non siamo due bambini e che se deve succedere qualcosa allora sarà travolgente piu che mai!

Arrivviamo , ‘vuoi un caffè?’

‘no, voglio che mi fai un pompino’

lo guardo e penso cosa credi di avermi sconvolta???

‘ma se non ti spogli!!!’

‘fallo tu!’

gli slaccio la cintura , il bottone, abbasso la cerniera e lascio scivolare giu i suoi pantaloni.

Mi inginocchio tengo le mie mani strette sulle sue natiche e con la lingua seguo il profilo di un cazzo che ha raggiunto le sue migliori dimensioni.. poi lo succhio piano .. lo avvolgo in un sali e scendi facendo pressione con le labbra… lui comincia a dare segni di infinito piacere e preme la mia testa contro di se…

‘succhia succhia” ma io mi fermo , mi alzo e con un impulso di violenza lo trascino sul divano, mi spoglio e lui fa lo stesso gli chiedo di mettersi il preservativo poi ritratto e dico te lo infilo io’

siamo pronti la mia eccitazzione è al massimo ma anche lui non scherza,

le sue mani stringono avidi il mio seno e mentre mi penetra mi morde sul collo ”mmm’

i nostri corpi sembra che ballino un ritmo infuocato a volte stanno a tempo a volte no, mi dice girati’ e io in un istante sono girata ma lui non è mai uscito da me’ lo sento come si sente lo scoppio di una bomba è selvaggio .. rude’ e mi incita a parlare” ti piace il mio cazzo?’

‘si ..’ ‘ lo vuoi tutto dentro che ti spacca la fica!!!’

‘ si ” mi sono sempre chiesta xchè a noi donne riesce così difficile parlare in un certo modo ‘ mi lasco andare e le parole escono da se tra un sussulto e l’altro”mettimelo nel culo che non resisto.. dai !’

‘o si”i gemiti non si contano piu,i corpi sono bagnati e i movimente sempre piu intensi ‘ lo sento che dice ‘vengo”

x un po continua poi si ferma e lo tira fuori .. prende fiato e io con lui ..

mi guarda e dice ‘non pensare che sia finita’

‘ e chi lo pensa???’ rispondo io con un sorrisetto malizzioso

mi fa sdraiare e la sua lingua umida e avida invade con forza quello che è un punto molto delicato ‘.le mie gambe perdono il controllo ..e il corpo si muove da solo in una danza sexy ora sono le mie mani che spingono la sua testa dentro di me’ le mie dita sono ancorata hai suoi caprelli che mi accorgo essere di un biondo quasi dorato ‘ poi mi domando ma io quest’uomo l’ho guiardato bene in faccia ‘ (le donne si perdono via molto facilmente) ma poi ogni domanda e ogni pensiero riprendono la giusta collocazione perché l’orgasmo ha raggiunto il suo culmine’ se fossi un gatto i miei occhi avrebbero subito un cambiamento ‘se fossi un fiore sarei sbocciata con la brina sui petali’ se fossi un vulcano sarei in eruzione cospargendo quello che mi circonda colorandolo di mille bagliori.. se fossi una stella starei sfrecciando leggera nel cielo’

mi sfiora il viso, ci scambiamo un sorriso,poi gli dico

‘ora te ne devi andare tra un quarto d’ora torna Ester e non voglio che ti trovi qui!’

Ci rivestiamo e penso.. che non c’era tenerezza, non c’era volgarità, non c’era pudore, ma una forte passione e solo voglia di esserci di vivere qualcosa che mi aveva travolta ‘

Ci salutiamo e lui mi dice ‘è stato un piacere!’

Lo guardo e scopro che ha due occhi intensi .. freno i miei istinti e gli dico ‘ si.. non è stato male ”

Autore Pubblicato il: 8 Febbraio 2004Categorie: Racconti Erotici Etero0 Commenti

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