Storia vera racconto breve
Sabato sera io e mia moglie, protagonista dei miei racconti precedenti, siamo usciti e dopo una ra a base di sushi abbiamo fatto vista a nostri amici che erano in un locale di musica dal vivo.
Solite facce, milf , malati di figa e zoccole… tanto che dopo aver bevuto qualcosa e essermi gustato la scena di quelli che palpavano mia moglie, ce ne siamo tornati a casa.
Ahimè aveva il ciclo e il culo era già stato usato il giorno prima. Si è fatta trovare nuda a letto e dicendomi che aveva voglia di sesso, mi ha fatto godere non tanto col classico pompino, ma con la sua arte di leccare le palle.
La sua lingua sapiente si diverte a soppesare i miei testicoli ottenendo una completa erezione. I suoi capelli biondi e la sua lingua che guizzava sulle mie palle e alla base del pene mi ha fatto ricordare quanti uccelli ha dovuto, volente o nolente, mettersi nella sua bocca da troia. La sua lingua mi ha lasciato i testicoli laccati e ne mentre le tenevo la testa sentivo la punta del suo naso sulle mie palle. Non resisto.
Le blocco la testa e infilo il mio uccello nella sua bocca. Avida come sempre aspira e una eiaculazione poderosa inonda la sua bocca
Ingoia e si gode qualche secondo. Si alza e va in bagno. Io preferisco tenermi la sua saliva sui miei testicoli e sul mio uccello. Mi addormento immaginandola costretta a succhiare tanti uccelli e a leccare le palle.
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Molto bello e scritto bene complimenti
Stavo pensando no non sei pretenzioso né invadente e mi fa piacere aver trovato uno che come me da tanto…
Ne potremmo parlare per ore e ore delle ragazze viste come sciocche che aprono solo le gambe. Ma per fortuna…
Ti ringrazio, Agavebet, per il commento. Sì, volevo creare un contrasto tra le situazioni erotiche che avvengono tra le braccia…
Non mi fa male il polso, no. Anche perché sono una donna. Comunque mi piace molto il contrasto tra l'evocazione…