Storia vera racconto breve
Sabato sera io e mia moglie, protagonista dei miei racconti precedenti, siamo usciti e dopo una ra a base di sushi abbiamo fatto vista a nostri amici che erano in un locale di musica dal vivo.
Solite facce, milf , malati di figa e zoccole… tanto che dopo aver bevuto qualcosa e essermi gustato la scena di quelli che palpavano mia moglie, ce ne siamo tornati a casa.
Ahimè aveva il ciclo e il culo era già stato usato il giorno prima. Si è fatta trovare nuda a letto e dicendomi che aveva voglia di sesso, mi ha fatto godere non tanto col classico pompino, ma con la sua arte di leccare le palle.
La sua lingua sapiente si diverte a soppesare i miei testicoli ottenendo una completa erezione. I suoi capelli biondi e la sua lingua che guizzava sulle mie palle e alla base del pene mi ha fatto ricordare quanti uccelli ha dovuto, volente o nolente, mettersi nella sua bocca da troia. La sua lingua mi ha lasciato i testicoli laccati e ne mentre le tenevo la testa sentivo la punta del suo naso sulle mie palle. Non resisto.
Le blocco la testa e infilo il mio uccello nella sua bocca. Avida come sempre aspira e una eiaculazione poderosa inonda la sua bocca
Ingoia e si gode qualche secondo. Si alza e va in bagno. Io preferisco tenermi la sua saliva sui miei testicoli e sul mio uccello. Mi addormento immaginandola costretta a succhiare tanti uccelli e a leccare le palle.
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Per me non è una novità...anche se bianchi o nere/i non fanno differenza.... sono solo protagonisti come tutti gli altri..
Ciao William! Mi fa piacere che ti sia piaciuto tanto da rileggerlo. Ma non è stato un calcolo narrativo. L'incipit…
Bellissimo racconto, aspetto il seguito 👍👏
Non solo riempite bene, ma anche fatta la gioia dei cornuti che hanno leccato a dovere!
Rileggendo questo ottimo racconto, mi sorge una domanda: la frase iniziale, dove la protagonista si sveglia con l'intontimento, si ricollega…