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“…….prego……….accomodati……
“.
Ciao,come va!!!

Bene direi’un po’ stanca.
Tu appoggi la tua borsa,e ti siedi davanti a me
parliamo del più e del meno.
E’ caldo, l’ambiente &egrave veramente accogliente,carino,
molto elegante, le pareti sono colorate con colori sobri caldi che lo rendono
un po’ mistico, un po’ particolare quel genere di ambiente che ti può regalare
forti emozioni. Mentre ascolti le spiegazioni del massaggio ti togli la giaccaclass=GramE>,ti guardi in giro come se fossi alla ricerca di un
particolare segno o di un indizio che potesse dare un senso al quel luogo.
Hai una tuta molto leggera, in cotone grigio chiaro, i pantaloni con le scritte
e la maglia a manica lunga.
“Come mi devo mettere ?” chiedi un po’ timidamente,lì
distesa sul materassino, anche se sai già quello che ti dirò.
“Stai pure così” ti dico con voce calma, “sdraiati, mettiti a
pancia in giù che iniziamo dalle spalle”.
Tu ti inginocchi e riesco appena ad intravedere che porti il reggiseno, ma &egrave
questione di un attimo, una frazione di secondo, e tu sei già stesa.
Cala il silenzio,i tuoi occhi si chiudono, come se
volessi appisolarti.
Io accendo una candela, metto un cd di musica indiana che rende l’atmosfera
densa di magia e accendo anche l’incenso, che rende l’ambiente più spirituale.

Abbasso la luce, una luce soffusa ed ecco che quasi tutto
scompare, la candela che prima sembrava non avere
nessuna importanza ora diviene l’unica luce dell’ambiente,style=’mso-spacerun:yes’> e dolcemente la fiamma traballa,

Tu sei stesa sul materassino, le mani lungo i fianchi e il
respiro lento.
Lentamente incomincio il massaggio tirando delicatamente la pelle dalle tempie cercando
di rilassarti il più possibile e facendo dei piccoli cerchi con leggera
pressione ti aiuto a scaricare la tensione della giornata.

“Che ne dici se togliamo la maglia?” chiedo io un
po’ timidamente.

Tu non rispondi, ma dopo due secondi stai già tentando di
sfilare la maglia,vedendoti in difficoltà ti aiuto e
scopri un bellissimo reggiseno a balconcino molto trasparente di colore nero class=MsoHyperlink>text-underline:none’>con un ricamo molto particolare una rosa che sembra essere
tatuata sul tuo seno,(elegante molto sexy) sei ormai presa dal
relax che rimani immobile e ti lasci sfilare la maglia e rimani il più
possibile distesa a terra, cercando di muoverti meno possibile. Oramai sei
rilassata, e l’idea di dover mettere in moto di nuovo i muscoli non ti piace e
quindi ti muovi il meno possibile, mentre io ti aiuto. Anche perch&egrave non vuoi
far vedere il seno,dove intravedo i tuoi capezzoli che
stanno diventando duri, la timidezza &egrave ancora un po’ dentro di te, e questo in
qualche modo ti mette un po’ in imbarazzo. Hai paura a far vedere il tuo bel
seno ad uno sconosciuto, anche se il pensiero in qualche modo ti eccita, ti
entusiasma, ti fa sentire sensazioni nuove e inesplorate fino ad ora.style=’mso-special-character:line-break’>

”.con voce suadente ti chiedo di
girarti per incominciare il vero massaggio tutto relax e passione’.’ style=’mso-spacerun:yes’>

Quasi senza che tu te ne accorga
appoggio una mano all’altezza delle spalle,il punto del corpo chiamato style=’mso-bidi-font-style:normal’>cortile interno
tra le scapole, e l’altra un po’ più in giù,style=’color:blue’>appoggiata sul cancello della colonna vertebralestyle=’color:blue’> (magazzino dell’energia sessuale)quasi alla fine
della schiena e rimango così, fermo, per un paio di minuti.
E questo ti calma ancora di più. Ascolto il tuo respiro,lo
sento calmo e regolare, e lo ascolto in silenzio.

Mi metto dietro di te e class=GramE>appoggio le due mani usando solo i polpastrelli con un tocco
sensibile e leggero li muovo verso la testa sempre delicatamente posso immaginare
le tue parti più intime che cominciano ad assorbire l’energia del massaggio il
tuo culetto e morbido e soffice e si muove con il mio movimento.
Poi le due mani si congiungono sulle spalle, ed iniziano un movimento rotatorio
e lento, per sciogliere le tensioni che hai accumulato durante il giorno. Le mani
girano in circolo, poi scendono sulla schiena, all’altezza dei glutei si
dividono e vanno sui fianchi per scendere verso l’esterno delle gambe e poi
fino ai piedi.
Si fermano qualche istante e poi piano ritornano su, fino alle spalle, girano
verso l’esterno e scendono sulle braccia e fino alle mani. Tornano ancora sulle
spalle e quindi massaggio piano e delicatamente con un movimento impercettibile
il tuo collo.

Ora senti le mie mani calde sulle tue spalle, e questo ti
piace, ti dà un senso inequivocabile di sicurezza e di calore, di protezione.
La sensazione senza la maglia &egrave completamente diversa, più diretta. Il contatto
umano provato così &egrave una sensazione stupenda e io sto fermo, ti faccio sentire
tutto il calore sulle tue spalle. Poi lentamente le mani cominciano a muoversi,
e dolcemente si spostano sui fianchi, ed abbracciano i lati del tuo corpo, con class=GramE>le punta delle dita che arrivano quasi al seno, quasi
volessero toccare le tue forme .
Le mani scendono, accarezzano ancora le gambe e i piedi, e ritornano sui
glutei, ma subito si allontanano, quasi non te ne accorgi, e prendono i
pantaloni della tuta ai lati, e piano piano scendono, sfilando i pantaloni.
Subito mi accorgo che porti un bellissimo perizoma nero
in coordinato con il reggiseno molto trasparente minimale un filo che corre in
mezzo al tuo dolce culetto, che esalta le tue forme e quindi rallento nello
sfilare i pantaloni, perch&egrave voglio ammirare la tua bellezza in tutto e per
tutto.
La candela però non concede molto.
I pantaloni sono in fondo, e in un attimo non ci sono più. Appoggio le mie mani
sui tuoi piedi, in un attimo spariscono i fantasmini di cotone bianco, e il
calore delle mie mani invadono la pianta dei tuoi piedi, facendoti sospirare
dalla sensazione. Poi le mani salgono, abbracciano le gambe, si uniscono sopra
i glutei e poi su fino alle spalle. Ora devo versare l’olio, ma lo metto prima
sul palmo della mia mano, e poi con l’altra lo scaldo. L’olio scivola sulle tue
spalle e con movimenti dolci ma decisi lo stendo su tutta la schiena,
fermandomi sul tuo bellissimo perizoma. Ma non basta, non ho spazio sulla tua
schiena a sufficienza e così, con la scusa di stendere l’olio fino in fondo
alla schiena, abbasso un po’ il perizoma, ma solo di qualche centimetro, in
modo da darmi la possibilità di arrivare fino in fondo senza problemi, ma in
modo che ancora ti copra, che ti dia quel senso di intimità che ancora non vuoi
abbandonare. Il perizoma &egrave un filo largo solamente un centimetro, ma il senso
di protezione che dà &egrave grande, &egrave l’unica cosa che hai addosso, &egrave l’unica cosa class=GramE>a cui puoi pensare per non sentirti completamente indifesa.
E’ io sono lì ”’.
Ma oramai non ci pensi più, le mie mani hanno cominciato a salire e
scendere sulla tua dura schiena. Ogni movimento &egrave uguale al precedente, eppure
&egrave diverso,una sensazione diversa,una vibrazione
costante ma diversa dalla precedente. Ad ogni movimento la tua schiena si
abbandona sempre un po’ di più, allenta le tensioni, e ti rilassi sempre di più.
Ogni movimento sembra uguale al precedente, eppure si ferma un po’ prima.

Un po’ alla volta le
mie mani non le senti più, hanno un movimento lento e dolce, e oramai la
schiena &egrave diventata una specie di zona dove le emozioni si sentono, si
sbloccano e ti fanno sognare. Le mani scendono poi lungo una gamba, arrivano
fino al piede e dolcemente te lo massaggio. Ma ben presto il massaggio si fà
più intenso, e le dita premono sulla pianta del piede, dando benessere e
piacevolezza. Poi il massaggio ridiventa dolce e ti tocco una delle zone più
erotiche del corpo umano: la parte molle tra un dito e l’altro del piede. E
questo a te piace, e non vorresti che finisse più.. E
anche lì &egrave l’estasi. Le mani poi si appoggiano su entrambi i piedi, e, passando
sulla parte interna delle gambe salgono su, su, fino a dove le cosce quasi si
toccano. Tu sei pronta a sentire le mani finire proprio là, e invece no,
all’ultimo momento queste si dividono, passano sui fianchi, si ricongiungono
sulla schiena, e poi su fino alle spalle, scendono lungo le braccia e finendo
sulle mani. Torno ancora sulle spalle, scendo sulla schiena, ti accarezzo le
gambe e ritorno ai piedi. Rifaccio tutto il movimento ancora una volta e class=GramE>una altra ancora,speri sempre che sia l’ultimo passaggio a
vuoto desideri di venire toccata proprio lì,ma con fare un po’ dispettoso passo
sempre di fianco vedo il tuo intimo ormai bagnato e so che ti stai eccitanto,ma
cerco di tranquillizzarti, tu ti tranquillizzi perch&egrave pensi che sia uguale al
precedente, ma ecco la variante pronta a farsi sentire: nel movimento di discesa,
quasi per errore o per caso, le dita si incastrano sul tuo perizoma ora mai ,ingombrante,
anche per te, e mi seguono, seguono le mie mani come volessero sparire da soli,
e scivolano senza niente che li trattenga.

Non posso fare a meno di controllare il tuo intimo che come
il reggiseno a una splendida rosa ricamata proprio sul davanti.

Non li senti più, non
sai se li ho abbassati un po’ o se li ho sfilati dal tutto, ma non te ormai non
importa, non ti preoccupi, non ha senso, oramai erano inutili, non lasciavano
correre la fantasia, non potevano lasciar scorrere le emozioni, le sensazioni,
i pensieri.
Ora le mani ripercorrono lo stesso sentiero, la stessa strada, e tu torni sugli
stessi pensieri di prima, ma ora sei più libera di
pensare che cosa accadrà in quel punto, e già pensi alle sensazioni, sei già
avanti col pensiero,ti ecciti con il solo pensiero, non puoi aspettare che le
mie mani arrivino lì, devi per forza fantasticare, anche se basterebbe
aspettare qualche secondo, qualche attimo in più. Le mie mani scivolano e
salgono con la stessa velocità di prima, con la stessa intensità, con lo stesso
calore. Ma a te sembra che vadano piano, sempre più piano, ti sembra che quasi
si fermino, che non arrivino mai. Ma non ci arrivano, ad un certo punto come
prima si dividono, ma poi si fermano, si avvicinano piano si girano,
abbracciano l’interno della coscia e si uniscono, e salgono unite verso i
glutei, andando a sfiorare per un attimo le grandi labbra, che oramai sono
calde e bagnate e fanno vedere tutto il tuo giardino. Per sbaglio un dito si
appoggia proprio là, e nel suo movimento verso l’alto la percorre in tutta la
sua lunghezza, anche se la cosa dura poco, &egrave un attimo. Ma il dito prosegue
nella sua corsa, e dolcemente sfiora l’ano, bagnato anche questo. La tua
reazione &egrave di benessere, senti il mio dito che rallenta, si ferma, torna
indietro, gira un po’ intorno all’ano, si allontana di nuovo, e ancora ritorna
e ancora lo massaggia. E’ una sensazione bellissima, unica, ma che per te dura
poco, e la mano prosegue il suo cammino fino alle spalle per poi terminare come
prima sulle mani.

Rifaccio tutti i movimenti un sacco di volte, non sei mai stanca, ma ad ogni
passaggio &egrave come se fosse la prima volta, l’eccitazione sale e le sensazioni
non sono mai come il passaggio precedente, sono più forti, più intense, più
vere.
A te sembra di essere sdraiata da poco, eppure non te ne sei accorta che &egrave
passata quasi un’ora.
Ti copro con un lenzuolo azzurro, appoggio le mie mani sul tuo capo ed ascolto
il tuo respiro.
E tu non vorresti più muoverti.

Tenendo fermo il lenzuolo che ti copre tu ti giri. Sei consapevole class=GramE>di essere nuda, ma quel lenzuolo che ti copre ti rende
tranquilla e sicura, anche se sai benissimo che un po’ alla volta toglieremo
anche quello, come abbiamo fatto con la tuta. Ma se prima la sensazione era di
paura, ora quello che senti &egrave il piacere, il piacere e il desiderio di togliere
tutto. Nudi &egrave una bellissima sensazione.

Sposto il lenzuolo solo un poco più giù, in modo da scoprire le braccia, le mani
e la parte superiore del petto, ma che non lasci assolutamente intravedere
niente del tuo splendido seno.
Inizio così un massaggio che parte dalla tua mano destra, sale fino alla
spalla, si sposta all’altro braccio e scende fino all’altra mano. class=GramE>Andata e ritorno, così, senza fretta n&egrave obbiettivi, fino a
quando, improvvisamente, le mie mani fanno scivolare il lenzuolo in giù, a
scoprirti quel tanto sospirato seno, e quindi anche la pancia e l’ombelico. Ma
mi fermo, perch&egrave le sensazioni vanno gustate un po’ alla volta, se vuoi che
siano vissute appieno e non ci si stanchi mai delle sensazioni che verranno. Il
lenzuolo ti copre il tuo giardino, ed &egrave lì a proteggere l’ultima cosa che senti
ancora solo tua, ma che oramai non vedi l’ora di scoprire.
Le mie mani si unisco vicino al tuo collo, scivolano giù infilandosi in mezzo
ai seni, ma senza toccarli, passano sopra lo sterno, scendono sulla pancia,
arrivano fino ad appena sotto l’ombelico, si allargano e scendono sui fianchi,
per poi risalire lungo i fianchi, si infilano sotto le ascelle, e salgono fino
a sopra le spalle, poi si riuniscono al centro e iniziano di nuovo a scendere
come prima. In questo modo le mie mani girano attorno ai tuoi seni, ma non li
toccano mai direttamente, e questo provoca in te una sensazione bellissima, e
ora sei così rilassata che non vedi l’ora che accada quello che deve accadere.
Le mie mani eseguono ancora un paio di giri in questo modo, ed ecco ad un
tratto, nella fase di salita, che le mani si alzano verso la pancia e salgono
su piano, abbracciando i seni dolcemente. Le mia dita,
una ad una, passano sopra i tuoi capezzoli, e tu senti le mie dita che seguono
esattamente il tuo profilo. I capezzoli diventano duri, crescono, mentre le
dita ci ripassano sopra nuovamente, per assaporare quella nuova condizioneclass=GramE> , di nuova eccitazione.
I sospiri si fanno sentire, tu ti senti eccitata, ti stai bagnando sempre più,
pensando che oramai quel lenzuolo che ti copre le gambe e i genitali ne faresti
volentieri a meno, sei impaziente di toglierlo, perch&egrave
sai che le mie mani sapranno eccitarti piano, senza fretta alcuna.
Ed ecco che le mie mani scendono come prima, ma stavolta, dopo essere scese sui
fianchi, proseguono il loro viaggio verso le gambe, e il lenzuolo ad un tratto
non esiste più.
Ora sei proprio libera non hai più veli.

Sei solamente tu, con le tue sensazioni ed emozioniclass=GramE>..
Le mie mani proseguono con il loro lavoro, e questa volta tocca ad una gamba,
che viene massaggiata dolcemente nella sua completa lunghezza. E quando la mano
risale, le sensazioni si esaltano, si fantastica, si sogna. La mano arriva su, class=GramE>si ferma un po’ sull’inguine, si gira e torna giù. Ma ogni
volta va sempre un po’ più su, fino ad accarezzare proprio quello che oramai
aspettavi. E’ una carezza dolce, lieve, che dura poco e poi svanisce, la mano
non si ferma, compie solo un giro e torna giù. Non fai neanche in tempo ad
eccitarti, e la mano se ne va. Vorresti rimanesse lì
di più, ma lei deve fare il suo lavoro, deve massaggiare il tuo corpo, non ha
tempo di fermarsi in un solo punto, e le carezze ti eccitano. Poi le mani
passano sull’altra gamba e l’attesa estenuante prosegue, mentre il desiderio
sale e tu cominci ad ansimare piano,quasi sottovoce
come se ti vergognassi ti farti vedere che la cosa ti piace molto, forse moltissimo.
Ora le mie mani sono sui tuoi bellissimi piedi, e salgono piano lungo le gambe.
All’altezza delle cosce scivolano sulla parte interna delle gambe, con class=GramE>le punta delle dita verso il basso, e salgono su fino a
toccarsi. Poi si dividono tirando leggermente la tua pelle verso i fianchi. Per
te &egrave una sensazione bellissima. Sei già dolcemente bagnata, e questo movimento
ti fa aprire e chiudere le grandi labbra, lasciando intravedere solo po’ del
tuo sesso. E lo senti, senti che si aprono un po’, e poi si richiudono, la
sensazione &egrave forte. La mani si riuniscono, risalgono
la pancia e vanno a toccare i seni, che nel frattempo sono diventati duri e
sodi, e i capezzoli sembrano scoppiare. Le mani ritornano giù rifacendo poi lo
stesso movimento verso l’alto, ma questa volta, quando
sono sulla parte interna delle cosce, le mani si girano, le punte delle dita
sono verso la tua testa, e passano sopra il pube accarezzandolo. I miei pollici
si toccano, e nel movimento di salita vanno ad appoggiarsi sulle tue grandi
labbra. Le allargono dolcemente, e salendo ti fanno sentire il suo calore per
tutta la sua lunghezza, fino a toccare il clitoride, sollevandolo un po’. Prima
un pollice, e poi, quando il clitoride ricade, viene
risollevato dall’altro. Non serve che ti trattieni, so quello che stai
provando, e quindi non hai più freni, e ti lasci andare con un lungo e sottile
“aaaaaaahhhhhhhh”, come se non ci fosse nessuno a trattenerti, e le
gambe ti cominciano un po’ a tremare, mentre tu conti i secondi che separano il
prossimo passaggio, sperando che sia uguale al precedente.

E quando le mani tornano lì ti senti libera e felice, una
mano si intrattiene un po’, mentre l’altra sale e tocca il seno, dando quel
senso di emozione totale. Senti anche il mio petto appoggiarsi sulla tua
pancia, un calore che ti invade completamente.

Esse si muovono insieme, poi si dividono, una va giù, una va
su, sembra che facciano di testa loro, poi accarezzano il tuo clitoride, in
senso circolare, poi in su e in giù, e quando sembra
che arrivi l’apice del piacere, la mano si allontana.

Dove sarà l’altra mano ?

Tutto ad un tratto le mani si fermano, entrambe sulla tua
pancia, poi lentamente scendono sulla parte interna delle cosce e senza nessun
sforzo ti senti le gambe leggermente che si divaricano. Sei così bagnata che
stai gocciolando sull’asciugamano sotto di te, e non capisci più quale &egrave l’olio
e quale sei tu. Senti tutto il calore della mia lingua dentro di te, e non
riesci a capire come si stia muovendo.

La mia lingua gioca con il tuo clitoride, giochi semplici ma
efficaci. Lo muovo in senso circolare, mi allontano, mi avvicino, lo faccio
traballare, tremare, e poi lo lascio andare. E tu ad
ogni cambio di movimento senti una sensazione diversa, un calore che cresce
piano.

Sono già arrivate ai seni, e vanno a scoprire e a misurare
la durezza dei tuoi capezzoli, induriti notevolmente. Tu ti senti completamente
avvolta nel piacere, e non riesci più a stare ferma.

Vorresti muoverti, forse girarti, ma sai che chi class=GramE>viene massaggiato deve rimanere fermo e i tuoi muscoli
tremano, tentano di muoversi, ma poi crollano. E di lì non riesci a muoverti,
sussultando sempre più, mentre non senti più i tuoi tremori che oramai hanno
invaso tutto il corpo.
Ad un punto l’eccitazione esplode, , fai un lungo sospiro
“aaaaaaaaaahhhhhhhhhhhh” e ad un tratto i tremori si fermano. Io mi
fermo, ti accarezzo un po’ in tutto il corpo, mentre i tuoi muscoli sono
esausti e vieni invasa da una calma interiore quasi
mai provata prima. Tutto si calma.

Ti ricopro con il lenzuolo, la candela &egrave ancora lì che ti
guarda, e la felicità si vede nei tuoi occhi lucidi e contenti.

Hai voglia di addormentarti, di rimanere ancora lì, almeno
un altro po’, ancora per 5 minuti, , hai bisogno di
rimanere lì. Ma fretta non ce n’&egrave. Il lenzuolo ti dà un po’ di calore, anche se
ti mancano già le mie mani, tolte da pochi secondi ma che fanno già sentire la
loro mancanza.

Autore Pubblicato il: 30 Maggio 2008Categorie: Racconti Erotici Etero0 Commenti

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