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Sono sempre stata una grande appassionata dei fenomeni spiritistici e questo mondo mi ha da sempre portata a eccessi che nel normale non condividerei mai.
Non sono una credulona,anzi,ho anche parecchi anni di esperienza alle spalle ,sia di vita che di fenomeni paranormali.
Sono Genny 35 anni ,fisico discreto e un divorzio alle spalle,fortunatamente senza figli.
Dopo questa esperienza negativa ,mi sono buttata completamente anima e corpo ,negli studi spiritistici che sono sempre stai la mia passione sin da giovane,avevo letto tantissimo su questo generi di argomenti e dentro di me,mi sentivo pronta per provare anche esperienze reali e visive,così,ho cercato un gruppo di lavoro tra i tanti che vi erano in città e dopo poco tempo mi accingevo a vivere i miei primi incontri con ‘l’aldilà’.
Il medium di questo gruppo &egrave anche il fautore e le persone che vi partecipano mi erano subito sembrate molto affiatate.
Pino ( il medium)era una persona di fascino incredibile,i suoi occhi erano penetranti e misteriosie tutto quello che diceva era oro colato,tutti ascoltavamo affascinati i suoi racconti e ci gratificavamo di fare parte del suo gruppo che effettivamente era il più riconosciuto in città.
Sentivo una grossa attrazione per pino ma l’avevo sempre scambiata per rispetto e soggezione del personaggio,vedevo che a volte mentre ci parlava ,il suo sguardo si soffermava su di me e sedeva anche sul mio seno o sul mio corpo,ma lo ritenevo normale.
Avendo io una 4 abbondante,il mio seno era sempre stato un centro di occhiate e desideri nascosti e devo dire che questo mi piaceva,sentirmi desiderata e guardata,mi ha sempre eccitata,infatti molte volte non mettevo appositamente il reggiseno per fare sì che i miei capezzoli si indurissero col freddo e diventassero un piacere per la vista di chi mi guardava.
Sin da bambina mi vantavo del mio seno e ne sfoggiavo il tutto appena potevo.
Anche il mio sedere &egrave sempre stato un desiderio infinito per gli uomini che sono stai con me,ma devo dire che non provavo lo stesso piacere nel farmelo guardare ,così,l’o sempre tenuto in poca considerazione e anche nei miei rapporti amorosi ho sempre rifiutato di farmi sodomizzare a,almeno fino a quella sera in cui Pino mi fece partecipare alla sua seduta privata in casa sua .
Per la prima volta ,mi aveva detto che avrebbe voluto fare una seduta solo con me,perché voleva conoscermi meglio e anche perché quello che avrei visto,doveva assolutamente rimanere un segreto.
Mi sentivo incredibilmente fortunata per quella considerazione e accettai subito.
La sera verso le dieci,mi presento a casa sua e vengo fatta accomodare nel suo salotto.
L’atmosfera era già di quelle pre seduta spiritica,tendaggi rossi alle finestre e candele soffuse su un tavolo centrale che era rettangolare e lungo e che aveva di speciale che sembrava un letto singolo.
Quadri e specchi completavano il tutto e devo dire che se non fosse stato per pino ,me ne sarei andata via velocemente.
Pino comincia a parlare con la sua voce roca e sensuale e mi dice che vuole fare una chiamata nera ,se me la sento.Ora io devo dire che sapevo la differenza tra una chiamata bianca e una nera,che detta in parole povere era il bene(bianca)il male(nera)ma non mi aspettavo quella richiesta.
Gli dico che sono impaurita da quello che potrebbe succedere,lui mi dice che se non me la sento non devo farlo,ma che se credo in lui,allora devo stare tranquilla.
Gli chiedo cosa potrebbe accadere,se &egrave vero quello che si dice su rapporti carnosi e possessioni da parte di satana ecc ecc—insomma esprimo tutte le mie paure ,e lui tranquillamente mi risponde che’ si’può succeder anche questo,ma sempre sotto controllo.
E eccomi lì come una scema che accetto di fare quello che mi dice e accettarne le conseguenze.
Mi sorride felice per la mia decisione e mi dice di andare in camera dove mi aspetta un vestito che devo mettere senza tenere sotto niente.
Incredula di quello che sto facendo ,mi alzo e vado in camera,un bellissimo vestito rosso con un dragone disegnato mi aspetta sul suo letto.
Mi spoglio ,rimanendo completamente nuda e mi infilo quel vestito che mi arriva sino a sotto le ginocchia,i movimenti vengono agevolati da due spacchi che seguono i lati e questo &egrave quanto.
Torno nella sala,e vedo che lui ha messo un vestito similare al mio ma tutto nero.
Mi fa mettere a sedere davanti a lui e di fianco al tavolo rettangolare e prendendomi le mani,comincia a fare dei riti per richiamare oscure presenze e poi sento che richiama il ‘signore del male’.
Solo il pensiero che possa materializzarsi qualcosa ,mi fa tremare tutta,come una zombie seguo i suoi rituali .
Dopo dieci minuti lui mi chiede di salire sul tavolo e sdraiarmi perché comincia a percepire dei contatti,io ormai soggiogata dal mio ruolo ,mi alzo e mi distendo e aspetto le conseguenze di quello che ho accettato di fare.
Lui mi lascia solo e torna dopo due minuti con in testa un copricapo che gli nasconde la faccie e che ha come terminale due corna lunghe 20 centimetri.
La maschera &egrave senza dubbio inquietante e quando lui si mette davanti a me ,recitando altre formule a me incomprensibili,la mia irrequietezza aumenta.
Lo vedo salire sul tavolo e mettersi davanti a me e poi vedo e sento che mi allarga le gambe e che mi tira su il vestito.
Sono esterrefatta dal mio comportamento,lascio che lui mi alzi il vestito,sino all’inguine e che praticamente sia nuda davanti a lui,quando poi vedo che lui si leva il vestito e si mette tra le mie gambe,faccio giusto in tempo a vedere il suo cazzo che mi sembra mostruosamente enorme,perlomeno molto più grosso di quelli che io ho mai sentito e visto.
Lui continua a dire cose che non capisco,ma capisco molto bene che quella cosa dura e grossa che sta varcando la mia figa, &egrave il suo cazzo.
Mi allargo al massimo per farlo entrare senza che il piacere diventi dolore e pur facendo questo,sento quanto sia grosso quel pezzo di carne che mi sta penetrando.
Fortuna che nei preparativi di quella scopata satanica,mi sono bagnata al solo pensiero di essere posseduta,perché se no veramente avrei sofferto le ‘pene dell’inferno’
Quell’intrusione,sono lì che penso a questa ultima considerazione e a come sia farsesca in quel momento,quando,vengo riportata velocemente alla realtà da quel esagerato cazzo che mi sta scopando e così,comincio a seguire il ritmo e a partecipare.
Dopo diversi minuti di su &egrave giu sento che il mio piacere &egrave al limite e allora esplodo in un orgasmo violento e voluttuoso.
Lui ha smesso di dire cazzate e comincia a scoparmi chiamandomi per nome e mi dice di quanto gli piace stare in me e di come vuole scoparmi in tutti i modi e in tutte le posizioni.
Dietro le sue parole e il continuo martellare della mia fighetta ,ho subito un altro orgasmo,meno violento ma comunque di ottimo livello,adesso sono ben larga e mi sono abituata alle sie dimensioni,quando capisco che &egrave vicino,gli metto le gambe avvinghiate alla schiena e tenendolo stretto ,contraggo i muscoli vaginali il più possibile.
In poco tempo lo sento esplodere dentro di me e riempirmi del suo sperma,che io accolgo con entusiasmo,poi si abbandona sopra di me e respirando affannosamente comincia afarmi un sacco di complimenti e infine esce da me e mettendosi in piedi ,mi dice che gli piacerebbe se gli facessi un pompino per rieccitarlo.
Io lo guardo ,scendo dal tavolo e mi metto in ginocchio tra le sue gambe e prima di prenderlo in bocca gli dico;
‘se volevi scoparmi,non cera bisogno di fare tutte queste cazzate,mi piaci e sarei venuta lo stesso con te.’
Adesso ti farò morire con la mia bocca e te lo farò diventare duro come il marmo,ma sia ben chiaro che il mio culo ,questo cazzo enorme non lo sentirà mai—‘
E così dicendo comincio a spompinarlo come fosse la cosa più desiderabile del mondo e sperando di averlo convinto a lasciare stare il mio culo vergine—

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Autore Pubblicato il: 14 Giugno 2007Categorie: Racconti Erotici Etero0 Commenti

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